Studio Legale Avvocato Eugenio Galluppi

Studio Legale Avvocato Eugenio Galluppi Stop alle truffe. Lo Studio Legale Galluppi è specializzato nella tutela degli investitori che hann

Varie sono le tipologie di truffe che attualmente si verificano, che verrano esaminate qui di seguito. FINANZIARIO-BANCARIO
Questa tipologia di truffa, purtroppo ultimamente verificatasi molto di frequente, si compie allorquando ai risparmiatori che già hanno rapporti consolidati con alcuni promotori finanziari che operano presso gli uffici di alcune rinomate Banche, promettono grossi rendimenti d

a realizzarsi in tempi brevi. Purtroppo i casi più frequenti riguardano solo alcuni consulenti disonesti che all’improvviso, per brama di denaro, si impossessano dei capitali fatti investire ai propri clienti e facendo loro sottoscrivere prodotti falsi o comunque non collocati dagli Istituti di Credito con cui collaborano. TRADING ON LINE
Tale situazione si verifica quando un finto consulente finanziario propone telefonicamente di fare un investimento minimo per testare una piattaforma di trading. Proverà poi a convincere il risparmiatore che attraverso i suoi consigli, otterrà dei guadagni automatici senza la necessità di avere conoscenze di trading. In pratica, un trading automatico gestito interamente da loro. FINANZIARIO-ASSICURATIVO
Il fenomeno in questo caso si verifica quando ad un cliente di un Agenzia assicurativa viene proposto di sottoscrivere delle polizze assicurative le quali hanno come sottostante dei prodotti finanziari. In ogni caso anche i prodotti assicurativi “puri”, ossia non finanziari, possono essere falsificati a fronte del pagamento di premi che vengono ciò nonostante incassati. CRIPTOVALUTE
Assai di recente sono frequenti i casi di persone coinvolte in truffe che vengono generate da investimenti in criptovalute perché attratti da facili e veloci rendimenti proposti dai noti canali quali Youtube, Facebook, Twitter o da altri social network. Tutto ciò che attiene al mondo dei bitcoin e degli altri tokens è ancora molto poco regolamentato a livello legislativo e ciò non solo in Italia ma nel resto del mondo. Se un risparmiatore viene travolto in queste vicende, necessita di una difesa tecnica approfondita che gli consenta di tutelare i propri diritti e recuperare “il mal torto”. L’obiettivo pertanto è quello di far recuperare le somme investite direttamente dalle Banche, Società o Broker che per legge e consolidata giurisprudenza devono risarcire i propri clienti per mancata vigilanza e/o controllo dei loro ausiliari.

09/06/2022

In tema di intermediazione finanziaria, la forma scritta è prevista dalla legge per il contratto quadro e non an- che per i singoli ordini, a meno che non siano state le parti stesse a prevederla per la sua validità ai sensi dell’articolo 1352 del codice civile, assumendo, in tale ultima ipotesi, la finalità di assicurare una maggiore ponderazione da parte dell’investitore, di garantire al- l’operatore la serietà di quell’ordine e di permettergli una più agevole prova della richiesta ricevuta, sicché l’intermediario può legittimamente rifiutare l’esecuzio- ne di un ordine non impartito per iscritto e la nullità dello stesso, per carenza del requisito della forma scritta convenzionale, può essere fatta valere da en- trambi i contraenti (Cass. Civ. Sezi.I, =rdinanza 10 febbraio 2022 n. 4341).

09/06/2022

L’intermediario finanziario risponde dell’illecito compiuto in danno di terzi da chi appaia essere un suo promo- tore o preposto, e in tale apparente veste abbia commesso l’illecito, ogni qual volta l’affidamento del terzo risulti in- colpevole e il comportamento - ancorché solo omissivo - dell’intermediario abbia concorso alla falsa rappresenta- zione della realtà, fermo restando che la ravvisabilità, nel singolo caso, di una situazione di apparenza del diritto dipende da circostanze di fatto il cui accertamento e la cui valutazione sono riservati alla competenza esclusiva del giudice di merito e, come tali, possono essere sindacati in cassazione solo per eventuali difetti logici o giuridici della motivazione (Cass. Civ. Sez. III, ordinanza 18 febbraio 2022 n. 5429).

30/03/2022

Banca d’Italia ha bloccato N26. Per la fintech tedesca stop all’apertura di nuovi conti e alla vendita di nuovi prodotti o servizi ai clienti attuali: nel mirino della Vigilanza sarebbero finite in particolare le attività legate alle criptovalute, in rampa di lancio e ora congelate.
Può esservi pericolo di truffe o comunque di numerosi situazioni "criptiche"che del caso vi invito a segnalare a questo Studio Legale.

19/02/2022

Criptovalute. Pubblicato in Gazzetta il Decreto. Nasce un nuovo registro.

Entro il prossimo 2 giugno dovrà essere
avviata la gestione della sezione specia-
le del registro degli operatori in cripto-
valute a cura dell'apposito organismo.
Lo stabilisce l'articolo 4 del decreto 13 gennaio2022, in G.U. n, 40, del 17 febbraio 2022.
Con tale provvedimento il ministero dell'economia e delle finanze ha stabilito le modalita' e la tempistica con cui i prestatori di servizi relativi all'uti-
lizzo di valuta virtuale e i prestatori di servizi di portafoglio digitale sono tenuti a comunicare la
propria operativita' sul territorio nazionale nonche' forme di cooperazione tra il Ministero dell'economia e delle finanze e le forze di polizia.
Il decreto costituisce un altro importante tassello del disegno normativo attuativo della quinta direttiva antiriciclaggio che il nostro paese ha recepito con il decreto legislativo 125/2019 e per effetto del quale gli adempimenti antiriciclaggio
vengono estesi anche agli prestatori di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale e i prestatori di servizi di portafoglio digitale. Per effetto della citata normativa ministeriale l'iscrizione nella nuova sezione speciale del registro tenuto
dall'organismo per la gestione degli elenchi degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi costituisce da un lato condizione essenziale per l'esercizio legale delle citate attività e
dall'altro elemento determinante per l'applicazione ai soggetti che vi si iscrivono di tutti gli obblighi previsti dalla legge antiriciclaggio.
I prestatori di servizi relativi all'utilizzo di
valuta virtuale e i prestatori di servizi di portafoglio digitale saranno pertanto obbligati a:
-identificare il cliente/titolare effettivo e verificarne l'identità;
- conservare i dati, i documenti e le informazioni usate per effettuare l'attività di adeguata
verifica;
- segnalare eventuali operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo operatori in criptovalute dovranno anche trasmettere dati ed informazioni all'organismo che lo gestisce e la guardia di finanza potrà accedere ai citati dati identificativi e all'operatività
dei soggetti che acquistano e vendono valute virtuali.
Più precisamente le informazioni che andranno comunicate all'organismo a cura degli operatori in criptovalute sono il cognome, il nome, il luogo e la data di nascita, la residenza, il codice
fiscale o la partita Iva e gli estremi del documento di identificazione.
Degli stessi clienti dovranno poi essere fornite informazioni, tra l'altro,
sul controvalore in euro, alla data dell'ultimo giorno del trimestre di riferimento, del saldo totale delle valute legali e delle valute virtuali, il numero e il controvalore complessivo in euro, alla data dell'ultimo giorno del trimestre di riferimento, delle operazioni di conversione da valuta legale a virtuale e da virtuale a legale ed an-
che il numero delle operazioni di trasferimento di valuta in uscita e in ingresso da/verso il prestatore di servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale riferibili a ciascun cliente.
Grazie a queste informazioni diventerà chiaramente più difficile per chi detiene criptovalute nasconderle al fisco che, peraltro, a più riprese, ha confermato l'obbligo, per chi ne è titolare,
di compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi. Un ulteriore importante novità è contenuta sempre nello stesso articolo 6 laddove prevede l'obbligo ancora per la guardia di
finanza di contestare l'esercizio abusivo dei servizi relativi all'utilizzo di valuta virtuale e/o servizi di portafoglio digitale nei confronti di chi non dovesse risultare iscritto nel relativo registro.

Truffe su internet raddoppiate nel 2020-2021. Ogni sei secondi, su internet, un italiano viene truffato. Che siano ogget...
11/02/2022

Truffe su internet raddoppiate nel 2020-2021.

Ogni sei secondi, su internet, un italiano viene truffato. Che siano oggetti contraffatti o sottrazione di codici bancari, una cosa è certa: nel mondo digitale stanno aumentando i reati. Secondo i dati della polizia postale, nel 2021 le truffe online sono raddoppiate rispetto al 2020, arrivando alla quota record di 95 mila.

Ma cosa rischia l'utente, su internet? Una delle pratiche più comuni e pericolose si chiama phishing (dall'inglese fishing, pescare) in cui un malintenzionato inganna la vittima convincendola a fornire dati finanziari o codici di accesso.

O ancora quando si riceve un messaggio di posta elettronica e si scarica il file in esso allegato all’interno può trovarsi un ransomware, ovvero un tipo di virus pericolosissimo che da anni fa strage di pc in tutto il mondo e che si auto istalla senza che uno se ne accorga bloccando il pc o i server cui è collegato e chiedendo il pagamento di un riscatto per farli riattivare.

Lo Studio Legale Galluppi è specializzato anche nella tutela di questa tipologia di truffe e si rende disponibile per qualsiasi informazione o forma di assistenza dovesse necessitare.

Anche i buoni fruttiferi postali sono finiti nel mirino delle truffe. Di recente, infatti, è stato scoperto un raggiro d...
04/02/2022

Anche i buoni fruttiferi postali sono finiti nel mirino delle truffe.
Di recente, infatti, è stato scoperto un raggiro dal valore pari a ben 400 mila euro.
I buoni fruttiferi postali sono, senz’ombra di dubbio, uno strumento molto amato e utilizzato dagli italiani per risparmiare il proprio denaro.
Non presentano, d’altronde costi di gestione ed essendo garantiti dallo Stato Italiano, si presentano come una forma di investimento ad alta sicurezza.
Le cose, però, non sempre vanno come sperato e anche le cose più sicure, finiscono per dare alcuni "grattacapi".
Lo sanno bene, purtroppo, alcuni clienti di un ufficio postale che si soni ritrovati di fronte a dei buoni fruttiferi postali falsificati, per un raggiro pari a ben 400 mila euro.
Una truffa studiata fin nei minimi dettagli, ma che alla fine è venuta a galla, con l’autore di questo raggiro che dovrà risarcire i clienti truffati assieme all' Istituto che doveva vigilarlo.
Lo Studio Legale Galluppi è specializzato anche nella tutela di questa tipologia di truffe e si rende disponibile per qualsiasi informazione o forma di assistenza dovesse necessitare.

24/01/2022

Le truffe assicurative
Oggi parliamo delle truffe assicurative on line che in Italia, purtroppo, continuano ad aumentare. La conferma arriva dai dati dell’IVASS, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, secondo cui i siti fraudolenti segnalati e bloccati nel 2020 sono stati 241, contro i 168 del 2019 e i 50 del 2017.
Questo trend crescente preoccupa non poco i consumatori, che devono prestare particolare attenzione per evitare di essere vittime degli eventuali raggiri.
I truffatori realizzano uno o più siti internet, che solitamente presentano queste caratteristiche:
• sono estremamente scarni, perché costituiti in genere da una manciata di pagine (spesso solo la pagina principale o “homepage” e una pagina di contatto, raramente un paio di altre pagine);
• talvolta richiamano nome, logo, immagini o altri elementi distintivi di operatori assicurativi noti al grande pubblico (siano essi Compagnie di assicurazioni o intermediari/comparatori);
• i canali di contatto offerti sono tipicamente un numero di cellulare (spesso con invito ad utilizzare un sistema di messaggistica veloce), un indirizzo email fornito da un provider di posta gratuito e, più raramente, un numero di telefono fisso (tipicamente non in funzione);
• nella pagina principale si fa spesso riferimento a polizze temporanee;
• direttamente nella pagina principale vengono richiesti dati personali e di contatto del consumatore (nome e cognome, data nascita, telefono, email) e la targa del mezzo (in alcuni casi anche marca e modello del mezzo, data di decorrenza della polizza o altri dati).
Lo Studio Legale Galluppi è specializzato anche nella tutela di questa tipologia di truffe e si rende disponibile per qualsiasi informazione o forma di assistenza su questa materia.

Vi segnalo altra truffa finanziaria ai danni di centinai di investitori che hanno investito sui fondi H2O multibond dell...
19/01/2022

Vi segnalo altra truffa finanziaria ai danni di centinai di investitori che hanno investito sui fondi H2O multibond della societa’ Natixis venduti che da più di un anno ha reso illiquida una parte degli investimenti. Chi ha la responsabilità in questi casi?
Lo Studio Legale Galluppi presta assistenza nei confronti dei soggetti truffati che intendono recuperare i propri risparmi.
Questo il link sul caso H2O - Natixis, sul quale "Il Sole 24 ore" ha già da tempo dedicato un articolo:

La preoccupazione è alta, soprattutto in Italia, dove i fondi di H2o Asset Management sono stati super-gettonati negli ultimi anni sulla scia delle positive...

Truffe Bitcoin: due tipologie mettono in pericolo gli utenti.Le truffe Bitcoin stanno prendendo sempre più piede e non s...
18/01/2022

Truffe Bitcoin: due tipologie mettono in pericolo gli utenti.

Le truffe Bitcoin stanno prendendo sempre più piede e non solo tra gli investitori in criptovalute. Spesso colpiscono anche poveri ignari che poco sanno di questo mondo. Anzi, i cybercriminali prediligono proprio questi ultimi perché possono essere raggirati con più facilità.

Ma come avvengono le truffe Bitcoin? Solitamente seguono due canali. Il primo punta a persone che sanno poco di finanza e investimenti, mentre il secondo, invece, riesce meglio a chi già mastica il settore e ha un portafoglio digitale attivo. Quindi:
• un attacco viene definito vishing e consiste in una chiamata nella quale un falso consulente promuove un investimento fasullo che pare vantaggioso e semplice. Attenzione però perché dietro ciò che sembra troppo bello per essere vero quasi sempre si nascondono le truffe Bitcoin;
• un altro attacco invece, detto phishing, avviene tramite email. Questa contiene un link specifico che rimanda a una pagina realizzata ad arte per spingere l'utente a fornire i suoi dati sensibili, soprattutto quelli bancari, come le credenziali di accesso al conto o le password ai portafogli digitali. Oppure molto più semplicemente promettono la vincita di Bitcoin o l'accesso a una piattaforma di trading con un regalo di benvenuto pari a diverse centinaia di euro in criptovalute per iniziare a investire.

Indirizzo

Via Venezia, N. 4
Pescara
65121

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Telefono

+393358302442

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