Andrea Colletti

Andrea Colletti Avvocato specializzato in Malasanità. ex deputato ed ex Presidente del Collegio d'Appello

Dopo una sentenza inaspettatamente negativa in primo grado a  , è intervenuta la Corte d'Appello de L'Aquila a fare gius...
27/04/2026

Dopo una sentenza inaspettatamente negativa in primo grado a , è intervenuta la Corte d'Appello de L'Aquila a fare giustizia di un gravissimo caso di avvenuto in ben 3 strutture diverse, responsabili dell'avvenuto decesso del prossimo congiunto dei miei Assistiti.

Un che si sarebbe facilmente potuto evitare se non si fossero commesse una serie di negligenze ed imprudenze del personale sanitario.

Si è, dopo anni, finalmente fatta . Giustizia che, ovviamente, non riporterà in vita il proprio caro.

21/04/2026

Sabato scorso anche il TGR ha dato notizia dell'importante causa vinta in Corte d'Appello a L'Aquila per un grave caso di che ha coinvolto ben tre strutture, due abruzzesi ed una marchigiana.

La sentenza della Corte ha liquidato ai prossimi congiunti del de cuius una somma superiore al milione di euro come danno non patrimoniale sofferto sia dal paziente nei momenti antecedenti il decesso, sia dai familiari a causa della grave perdita.

Un decesso derivante da responsabilità medica che è dipeso da 3 fattori:
- dimissioni troppo frettolose a seguito di un intervento cardiochirurgico elettivo;
- erronea prescrizione farmacologica che ha causato l'accelerazione del sanguinamento del paziente e creazione di una emergenza;
- errore intraoperatorio dell'anestesista.

Errori, almeno i primi due, facilmente evitabili e che avrebbero evitato la morte del paziente.

La vittoria del NO al referendum costituzionale è stata una grande vittoria e battaglia di cittadinanza contro il volere...
23/03/2026

La vittoria del NO al referendum costituzionale è stata una grande vittoria e battaglia di cittadinanza contro il volere del Governo e della maggioranza parlamentare e nonostante l'inazione della cd. opposizione.

E, proprio per questo, il sapore è ancora più bello.

Da avvocato è anche una battaglia vinta contro i vertici dell'avvocatura, Consiglio Nazionale Forense e OCF, organismi sempre più inutili ed autoreferenziali.

Se si dovesse dimettere la Presidente del Consiglio - ma ovviamente non lo farà mai - come minimo dovrebbero dimettersi gli organi rappresentativi degli Avvocati per il modo in cui hanno fatta campagna elettorale. Per non parlare di tutto il Ministero di Giustizia, partendo da .

Che l'Italia non fosse un paese normale si sapeva da decenni.Che la politica italiana fosse "sangue e m***a" lo diceva l...
21/03/2026

Che l'Italia non fosse un paese normale si sapeva da decenni.

Che la politica italiana fosse "sangue e m***a" lo diceva l'ex Ministro Formica nella prima repubblica.

Ma che il sottosegretario alla giustizia sia socio di un prestanome della Camorra (clan Senese) davvero non lo credevo possibile.

E che non vi sia né il buon gusto di dimettersi (avendo già una condanna di primo grado per rivelazione di segreti d'Ufficio) né il dovere di essere "licenziati" dall'incarico dal proprio Presidente del Consiglio fa capire come la china morale ed etica della politica (p minuscola voluta) faccia scivolare il nostro paese in una vera e propria repubblica delle banane.

La cosa ancora più assurda è che loro sono gli stessi che vorrebbero riformare la magistratura (ovviamente in peggio)

REFERENDUM COSTITUZIONALE 2026 - PERCHE' VOTARE NOLe ultime intemerate degli esponenti politici del Governo e della magg...
15/03/2026

REFERENDUM COSTITUZIONALE 2026 - PERCHE' VOTARE NO

Le ultime intemerate degli esponenti politici del Governo e della maggioranza dovrebbero, in automatico, portare a far votare NO al prossimo referendum a tutti i cittadini liberi da appartenenze politiche.

Ci sono molto motivi per dover votare NO al prossimo referendum e sono motivazioni di tipo politico, costituzionale nonché più strettamente di merito.

Tra i motivi politici è evidente che siamo in presenza, con la batteria di dichiarazioni di esponenti del Governo e della maggioranza, di un attacco senza precedenti contro la magistratura, rea di sentenze sgradite al potere di turno. Ebbene la magistratura, non essendo sotto il controllo politico (come ad esempio la forza pubblica, Polizia, Questore, Prefetto) è e deve rimanere autonoma e libera nelle proprie valutazione e decisioni e deve sottostare esclusivamente alla legge ed alla Costituzione.
Pretendere che la Magistratura faccia l’interesse del Governo di turno risulta del tutto incostituzionale e, da Avvocato e cittadino, pericolosissimo.

Il secondo aspetto politico sono le stesse dichiarazioni di Nordio, il quale ha fatto intendere che questa riforma possa essere molto utile sia al Governo in carica che ai successivi così da non far “esondare” (rectius: controllare) l’attività del Governo di turno.
Da ciò discende che il vero controllo politico avverrà grazie alla legislazione ordinaria, stante il rimando della legge costituzionale ad essa.

Il terzo aspetto politico sono sempre le dichiarazioni dello stesso Nordio. Ha detto che, dopo il referendum, si interesserà nel limitare ancor di più le intercettazioni nonché rendere le piccole “mazzette” non più perseguibili. Sostanzialmente una giustizia che accetta l’illegalità del potente (vedi abolizione dell’abuso d’ufficio) contro gli interessi di coloro che subiscono tali decisioni (pensiamo alle vittime dei concorsi truccati).

L’aspetto costituzionale riguarda, invece, sia l’equilibrio dei poteri sia le modalità di tale riforma.
Come noto è stata una riforma governativa dove il Parlamento non ha potuto cambiare nemmeno una virgola. La maggioranza parlamentare non ha presentato nemmeno un emendamento: credo non sia mai successo un evento del genere. E’ evidente la marginalizzazione del Parlamento che, ormai, non è più organo legislativo ma esclusivamente ratificatore.

Il secondo aspetto costituzionale riguarda l’equilibrio dei poteri. Non essendoci de facto più la tripartizione legislativo, esecutivo, giudiziario, mediante tale riforma e l’indebolimento dell’autonomia della Magistratura così come voluta dai Costituenti dopo il fascismo, vediamo una sempre più evidente unificazione, sotto il potere Governativo, dei 3 poteri, alla stregua di ciò che sta succedendo ahimè negli Stati Uniti d’America ed in altre nazioni europee, vedi Ungheria e Polonia, dove la magistratura è ormai alle dipendenze del Governo.
Qualsiasi cittadino democratico e qualsiasi giurista invece dovrebbe volere una magistratura autonoma dal potere politico essendo essa un tipico contro-potere nell’interesse dei cittadini.

Gli aspetti più propriamente di merito sono anch’essi molteplici.
Sulla Separazione delle Carriere: sentiamo da più parti (vedi Zanon del Comitato del sì) che il PM dovrebbe essere una sorta di avvocato di accusa. Pensiero che porta in Italia i venti dell’ordinamento giudiziario statunitense, uno dei peggiori sistemi giudiziari occidentali. Nell’ottica costituzionale il Pubblico Ministero deve essere terzo sia in fase di indagini sia nell’interno del processo. Poiché l’interesse dello stesso non è la mera condanna dell’imputato ma esclusivamente la condanna di quest’ultimo se, all’esito del dibattimento, lo si creda colpevole. Infatti la palese differenza tra PM e avvocato dell’imputato è che il primo, se lo crede innocente, deve chiedere l’assoluzione, il secondo, ovviamente, se crede l’imputato e Suo cliente colpevole, non chiederà mai la condanna.

Un altro aspetto che dovrebbe portare a votare contro la separazione delle carriere è proprio quella che viene chiamata la cultura della giurisdizione. Dal mio punto di vista è un bene che un giudice penale possa poi diventare pubblico ministero e viceversa, perché è un bene imparare le varie prospettive del processo. Così come sarebbe un plus che un pubblico ministero o un giudice abbia anche avuto una carriera forense.

Sui 2 CSM e sull’Alta Corte vi sono vari profili da chiarire.
Il primo è quello dei costi a carico della collettività di questi organi che è stato sottaciuto dai proponenti.
Il secondo profilo riguarda le modalità di scelta dei componenti.
Infatti per i magistrati siamo in presenza del sorteggio puro. A mero titolo di esempio un neomagistrato potrebbe, ad un mese dall’insediamento, essere sorteggiato per un posto all’interno del CSM.
A differenza di quanto sopra i cd. laici vengono scelti da un elenco votato direttamente dal Parlamento in seduta comune e, all’interno di tale lista, sorteggiati. Sul punto vi sono tre questioni dirimenti: la prima è che i membri del CSM, pur avendo le stesse prerogative, vengono scelti in maniera diversa (sorteggio puro vs sorteggio post lista).
La seconda questione è che si rimanda alla legge ordinaria le modalità di compilazione di tale lista. In linea teorica il Parlamento ben potrebbe creare una lista con un solo nominativo in più rispetto al numero dei sorteggiati così da frustrare le modalità di sorteggio. E, in maniera ancor più grave – terzo aspetto – non vengono indicate le modalità di votazione su tale lista. In linea teorica la legge ordinaria ben potrebbe prevedere che la lista venga votata a maggioranza semplice, quindi con una lista bloccata esclusivamente dalla maggioranza parlamentare.
Sono chiarissimi a tutti i profili di illogicità di questo sistema.

Ulteriore profilo riguarda, invece, le modalità di scelta dei collegi. Infatti il neo art. 105, ult. Comma, prevede che sia la legge a indicare la composizione dei collegi e che “i magistrati giudicanti o requirenti siano rappresentati nel collegio”. Pertanto ben potrebbe la legge prevedere un collegio composto da 3 membri, di cui 2 “politici” ed un magistrato. Ed è proprio tale aspetto a far emergere le modalità di controllo delle carriere dei magistrati e dei pubblici ministeri da parte della politica.

Sono state raggiunte le 500.000 firme per la richiesta del referendum sulla riforma costituzionale dell'assetto della ma...
15/01/2026

Sono state raggiunte le 500.000 firme per la richiesta del referendum sulla riforma costituzionale dell'assetto della magistratura.

Ora toccherà a noi tutti informare le persone,l del perchè una riforma del genere è molto pericolosa per il nostro ordinamento costituzionale e perché si prefigura un primo passo per il controllo della politica sulla magistratura.

Una importante sentenza ottenuta (ahimè dopo lungo tempo) che fa giustizia (in parte) di una vicenda assurda che ha vist...
28/11/2025

Una importante sentenza ottenuta (ahimè dopo lungo tempo) che fa giustizia (in parte) di una vicenda assurda che ha visto morire una persona per una serie di disattenzioni colpevoli del personale sanitario di una nota clinica romana.

Nonostante una CTU in alcuni punti fantasiosa il Giudice ha accolto completamente le nostre richieste.

È un bellissimo paese l'Italia dove, per una frode fiscale di oltre 200 milioni di euro, puoi patteggiare una pena di 1 ...
08/09/2025

È un bellissimo paese l'Italia dove, per una frode fiscale di oltre 200 milioni di euro, puoi patteggiare una pena di 1 anno e chiedere la messa alla prova.

La forde fiscale è quello stesso reato per il quale, dopo lo stop & go dei processi voluto dai governi di centrodestra, venne definitivamente condannato Silvio Berlusconi.

Costoro sono i veri eroi civili che rischiano per poter dare aiuto alla popolazione inerme e per dare una sveglia all'op...
31/08/2025

Costoro sono i veri eroi civili che rischiano per poter dare aiuto alla popolazione inerme e per dare una sveglia all'opinione pubblica europea.

Se avessimo in Europa politici coraggiosi faremmo scortare da navi della Marina per proteggerli e per aprire un varco all'embargo ed al genocidio da parte di Israele

Mi sembra giusto, non vorranno mica pranzare con un toast i capi dell'Ater (case popolari)
20/08/2025

Mi sembra giusto, non vorranno mica pranzare con un toast i capi dell'Ater (case popolari)

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