Avv. Alessandra De Febis

Avv. Alessandra De Febis Avvocato Civilista - Familiarista.

09/03/2026

(ACRA) - "In relazione alle notizie circolate sulla vicenda dei minori appartenenti alla cosiddetta “famiglia nel bosco”, ritengo necessario fornire alcuni chiarimenti". Così la garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, che dichiara: "Allo stato attu...

15/11/2025

(ACRA)  - La garante per l'Infanzia e l'Adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis, ieri, 14 novembre, ha fatto visita alla famiglia residente nel bosco, attualmente al centro dell'attenzione mediatica. All’incontro erano altresì presenti la curatrice dei minori, l'avvocato Bolognese...

16/10/2025

(ACRA) - Su quanto accaduto questa mattina al Liceo Marconi di Pescara, è intervenuta la garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Abruzzo, Alessandra De Febis con la seguente nota: "Desidero esprimere la mia vicinanza ai ragazzi che questa mattina hanno vissuto momenti di paura e disa...

11/09/2025

(ACRA) - Rilanciamo una lettera aperta scritta dalla nuova Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza di Regione Abruzzo, Alessandra De Febis. Un"manifesto" di idee e d'azione, che nasce stimolato dai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto minori della nostra regione.

In tema di sicurezza stradale la Cassazione con la sentenza n. 46566 del 18 dicembre 2024, sancisce che se a seguito di ...
09/01/2025

In tema di sicurezza stradale la Cassazione con la sentenza n. 46566 del 18 dicembre 2024, sancisce che se a seguito di un incidente uno dei passeggeri senza cintura muore il conducente ne risponderà in sede penale per non aver preteso che i passeggeri indossassero le cinture.
«Risponde di omicidio colposo chi, prima di intraprendere la marcia del veicolo con passeggeri a bordo, non esige che costoro indossino la cintura di sicurezza, verificando che lo facciano e in caso di renitenza, rifiuti il trasporto, continuando a verificarlo durante la marcia, anche con l'aiuto degli altri passeggeri trasportati, interpellando direttamente il passeggero».
La Cassazione ribadisce dunque che «il conducente di un veicolo è tenuto, in base alle regole della comune diligenza e prudenza, ad esigere che il passeggero indossi la cintura di sicurezza e, in caso di sua renitenza, anche a rifiutarne il trasporto. “

LEGITTIMO USARE IL PERMESSO DELLA LEGGE 104 PER ANDARE IN FARMACIA, ALLE POSTE E AL SUPERMERCATO SE…Con il provvedimento...
21/10/2024

LEGITTIMO USARE IL PERMESSO DELLA LEGGE 104 PER ANDARE IN FARMACIA, ALLE POSTE E AL SUPERMERCATO SE…
Con il provvedimento n.26417/2024 sezione Lavoro la Cassazione fa luce su diritti e limiti gravanti sui lavoratori che hanno compiti di assistenza del familiare chiarendo che “non può essere licenziato chi svolge altre attività durante i permessi 104 se le attività effettuate sono svolte nell'interesse del disabile”. Ogni attività fatta durante il permesso con la 104 deve essere valutato in rapporto al contesto, per capire se si è in presenza di abuso del permesso oppure no.
Si possono utilizzare i permessi 104 per fare la spesa, andare in posta a pagare le utenze, andare in farmacia o anche dal medico se l’attività è necessaria al genitore anziano/coniuge disabile/figlio malato.
La Cassazione infatti ribadisce che l'assistenza, di cui ai permessi legge 104, non si attua soltanto con la cura diretta e la presenza fisica nell'abitazione del disabile, ma anche con attività esterne ed espressamente orientate all'interesse di natura sanitaria dell'assistito che lo stesso non può svolgere in autonomia.
L'abuso dei permessi si configura solo quando il dipendente utilizzi i permessi della legge 104 per svolgere attività che nulla hanno a che vedere con l'assistenza al familiare e la cura della sua salute.

La Corte di Cassazione con lapronuncia n. 25055 del 18 settembre 2024 ha ribadito che, in caso di separazione, il coniug...
22/09/2024

La Corte di Cassazione con la
pronuncia n. 25055 del 18 settembre 2024 ha ribadito che, in caso di separazione, il coniuge che consegue un aumento dei redditi dopo la separazione non è tenuto a versare un assegno di mantenimento più elevato.
Il parametro resta il tenore di vita che i coniugi hanno goduto in costanza di matrimonio. Non sono quindi rilevanti i guadagni aggiuntivi del coniuge dopo la separazione. Il mantenimento deve rispecchiare le esigenze economiche esistenti durante la convivenza matrimoniale e non il miglioramento della situazione economica post-separazione.

… o ti formi o ti fermi.
18/09/2024

… o ti formi o ti fermi.

SEPARAZIONE E DIVORZIO IN UN UNICO ATTOChe confusione… sarà perché non ti amo piu!Scherzi a parte. Facciamo chiarezza su...
27/10/2023

SEPARAZIONE E DIVORZIO IN UN UNICO ATTO
Che confusione… sarà perché non ti amo piu!
Scherzi a parte.
Facciamo chiarezza sul tema relativo alla proposizione della domanda di separazione e divorzio congiunto.
Con la tanto chiacchierata Sentenza n.28727 del 16 ottobre 2023, la Corte di Cassazione ha semplicemente chiarito che «in tema di crisi familiare, nell’ambito del procedimento di cui all’art. 473-bis 51 c.p.c., è ammissibile il ricorso dei coniugi proposto con domanda congiunta e cumulata di separazione e di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio».
In parole povere si può depositare con un unico atto la domanda di separazione e divorzio. Ma lo scioglimento del vincolo coniugale non si ottiene in un unico giorno. Tra la separazione ed il divorzio devono comunque decorrere i termini minimi di legge a seconda che si tratti di separazione consensuale o giudiziale. (6 o 12 mesi)

LA CORTE COSTITUZIONALE DICE SI ALL’ADOZIONE APERTA.La Corte costituzionale dice si all'adozione aperta. I giudici potra...
30/09/2023

LA CORTE COSTITUZIONALE DICE SI ALL’ADOZIONE APERTA.
La Corte costituzionale dice si all'adozione aperta. I giudici potranno decidere caso per caso se mantenere i rapporti tra il bambino adottato e alcuni membri della famiglia d’origine – i nonni, un fratello, una sorella – laddove “sussistano radici affettive profonde.
L'adozione piena deve interrompere sempre i legami giuridici con la famiglia d'origine, ma non necessariamente quelli affettivi: lo dice la sentenza della Corte costituzionale sulla costituzionalità dell'articolo 27 della legge 184/83.

Indirizzo

Via Dei Marrucini, 80
Pescara
65127

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 15:30 - 19:00
Mercoledì 15:30 - 19:00
Giovedì 15:30 - 19:00
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