09/04/2020
Diritto e Giustizia ai tempi del Coronavirus – pillola n. 1
Separazione/Divorzio: le visite del padre al figlio in un comune diverso sono sospese durante l’emergenza Coronavirus
Il Tribunale di Bari, con ordinanza del 26 marzo 2020, ha accolto la richiesta di una madre separata di vedere sospesi – per il periodo dell’Emergenza Covid-19 – gli incontri del padre, dimorante in comune diverso, col figlio collocato presso la madre stessa.
Nel caso specifico, il Tribunale ha ritenuto che “gli incontri dei minori con genitori dimoranti in comune diverso da quello di residenza dei minori stessi, non realizzano affatto le condizioni di sicurezza e prudenza di cui al D.P.C.M. 9/3/2020, ed all’ancor più restrittivo D.P.C.M. 11/3/2020, dal D.P.C.M. 21/3/2020, e, da ultimo, dal D.P.C.M. del 22/3/2020, dal momento che lo scopo primario della normativa che regola la materia, è una rigorosa e universale limitazione dei movimenti sul territorio, (attualmente con divieto di spostarsi in comuni diversi da quello di dimora), tesa al contenimento del contagio, con conseguente sacrificio di tutti i cittadini ed anche dei minori”.
Sempre in motivazione, il Giudice ha altresì ritenuto che, qualora si consentisse l’esercizio del diritto del padre, non sarebbe in alcun modo possibile verificare se il minore sia stato esposto a rischio sanitario, con conseguente pericolo per coloro che ritroverà al rientro presso l’abitazione del genitore collocatario.
In buona sostanza il Tribunale di Bari, operando quello che viene definito un bilanciamento tra gli interessi in gioco, ha ritenuto che in questo periodo di emergenza il diritto del padre di incontrare il figlio sia sacrificabile di fronte alla necessità di tutelare il diritto alla vita ed alla salute, del minore stesso e della famiglia presso la quale lo stesso è collocato.
Del resto, la vita e la tutela di essa sono premessa e presupposto di ogni diritto; senza di essa non può esserci alcun diritto.
Vale la pena di sottolineare come il Giudice, nel caso citato, ha comunque stabilito che, per tutto il periodo emergenziale, il diritto di visita paterno debba essere esercitato attraverso lo strumento della videochiamata, per periodi di tempo uguali a quelli fissati, e secondo il medesimo calendario.