Avvocato Matteo Silvestri

Avvocato Matteo Silvestri L'Avv. Matteo G. Matteo Silvestri esercita la professione presso il Foro di Perugia e si occupa di Diritto Penale, Sinistri stradali e recupero crediti.

Silvestri esercita la professione presso il Foro di Perugia e si occupa principalmente di Diritto Penale, Risarcimento danni e malasanità garantendo al cliente, sia esso privato o azienda, un'assistenza a 360 gradi.

Il nuovo decreto sicurezza diventa legge tra "applausi" e "proteste".Il c.d. Decreto Sicurezza (d.l. 24 febbraio 2026, n...
29/04/2026

Il nuovo decreto sicurezza diventa legge tra "applausi" e "proteste".
Il c.d. Decreto Sicurezza (d.l. 24 febbraio 2026, n. 23), è stato convertito in legge dal Parlamento italiano il 24 aprile 2026 con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale come Legge 24 aprile 2026, n. 54, ed è entrato in vigore il 25 aprile.
Il provvedimento contiene un pacchetto di misure urgenti in materia di sicurezza pubblica, ordine pubblico, attività di indagine, funzionalità delle forze di polizia, immigrazione e protezione internazionale.
Tra le principali novità troviamo:
- Potere rafforzato alle forze dell’ordine e misure di prevenzione urbana, inclusi strumenti aggiornati per il contrasto di reati legati alle armi e strumenti atti ad offendere.
- Modifiche al Daspo urbano, ora applicabile in aree specifiche individuate e non necessariamente a livello di intero centro abitato.
- Norme più stringenti sui reati di particolare allarme sociale, con focus su violenza giovanile e sicurezza stradale.
- Disposizioni contro il porto abusivo di armi e strumenti e un quadro più ampio per la gestione delle manifestazioni pubbliche.
- Previste procedure per nuovi concorsi nelle Forze dell’Ordine e misure transitorie per il reclutamento.
Una delle disposizioni più discusse e controverse riguarda senza dubbio i cosidetti "rimpatri volontari assistiti": la versione originaria della norma prevedeva un incentivo economico per professionisti (circa 615 euro) che assistessero i migranti nei processi di ritorno volontario. Dopo le critiche e osservazioni sotto il profilo Costituzionale, il Governo ha rapidamente approvato un decreto correttivo che amplia l’accesso agli incentivi ad altri operatori come mediatori.
Il decreto è stato approvato alla Camera con 162 voti favorevoli, 102 contrari e 1 astenuto, suscitando proteste da parte delle opposizioni, con critiche sulla presunta compressione di diritti in nome della sicurezza.
In sintesi, la legge intende rafforzare la risposta normativa al problema della sicurezza urbana e dei reati di allarme sociale, pur restando al centro di dibattito politico e giuridico sull’equilibrio tra ordine pubblico e garanzie dei diritti.

📱 Cellulare alla guida: quando diventa reato?Molti conducenti ritengono che usare il telefono mentre si guida comporti s...
12/03/2026

📱 Cellulare alla guida: quando diventa reato?
Molti conducenti ritengono che usare il telefono mentre si guida comporti solo una sanzione di natura amministrativa.
In realtà, le conseguenze possono essere anche di natura penale.
⚖️ Quando l’uso del cellulare diventa reato?
Quando dalla distrazione alla guida deriva:
un incidente stradale
lesioni a terzi
oppure, nei casi più gravi, un evento mortale
In queste ipotesi, l’utilizzo del telefono può essere valutato come condotta colposa, con apertura di un procedimento penale a carico, sospensione o revoca della patente e possibili richieste di risarcimento danni.
📌 Anche pochi secondi di distrazione possono incidere in modo rilevante sulla responsabilità personale e professionale del conducente.
Ogni situazione va analizzata caso per caso: dinamica del sinistro, accertamenti effettuati, nesso causale e profili di responsabilità.
🔍 Conoscere le regole è fondamentale per prevenire conseguenze giuridiche serie.

🚗 Alcolock e sicurezza stradaleL’alcolock è un dispositivo di controllo preventivo che inibisce l’avviamento del veicolo...
01/03/2026

🚗 Alcolock e sicurezza stradale
L’alcolock è un dispositivo di controllo preventivo che inibisce l’avviamento del veicolo in presenza di alcol nell’aria espirata dal conducente.
La sua introduzione nel sistema sanzionatorio stradale rafforza le misure di prevenzione nei confronti della guida in stato di ebbrezza, incidendo direttamente sulle condizioni di esercizio del diritto di guida a seguito di specifiche condanne.
Si tratta pertanto di uno strumento che affianca le sanzioni tradizionali, con rilevanti implicazioni pratiche in termini di obblighi, controlli e responsabilità.
⚖️ Avv. Matteo G. Silvestri
Diritto penale – Risarcimento danni
📍 Perugia

“Molte Professioni possono farsi col cervello e non col cuore.Ma l’avvocato no. L’avvocato non può essere un puro logico...
28/02/2026

“Molte Professioni possono farsi col cervello e non col cuore.
Ma l’avvocato no. L’avvocato non può essere un puro logico né un ironico scettico, l’avvocato deve essere prima di tutto un cuore: un altruista, uno che sappia comprendere gli uomini e farli vivere in sé, assumere su di se i loro dolori e sentire come sue le loro ambascie.
L’avvocatura è una professione di comprensione, di dedizione, di ca**tà.
Non credete agli avvocati quando, nei momenti di sconforto, vi dicono che al mondo non c’è giustizia. In fondo al loro cuore sono convinti che è vero il contrario, che deve per forza essere vero il contrario: perché sanno dalla loro quotidiana esperienza delle miserie umane, che tutti gli afflitti sperano nella giustizia, che tutti ne sono assetati: e che tutti vedono nella toga il vigile simbolo di questa speranza...
Per questo amiamo la nostra toga: per questo vorremmo che, quando il giorno verrà, sulla nostra bara sia posto questo cencio nero: al quale siamo affezionati perché sappiamo che esso ha servito a riasciugare qualche lacrima, a risollevare qualche fronte, a reprimere qualche sopruso: e soprattutto a ravvivare nei cuori umani la fede, senza la quale la vita non merita di essere vissuta, nella vincente giustizia.
Beati coloro che soffrono per causa di giustizia...ma guai a coloro che fanno soffrire con atto di ingiustizia! E, notate, di qualunque specie e grado di ingiustizia: perché accogliere una raccomandazione o una segnalazione, favorire particolarmente un amico a danno di un estraneo o di uno sconosciuto, usare un metro diverso nella valutazione del comportamento, o delle abitudini, o delle necessità degli uomini, è pur questo ingiustizia, e pur questo offesa al prossimo, è pur questo ribellione al comando divino.”
Piero Calamandrei

Pillole di Referendum sulla giustizia: di cosa si tratta e cosa cambierebbe effettivamente con una vittoria del “Sì”.In ...
10/02/2026

Pillole di Referendum sulla giustizia: di cosa si tratta e cosa cambierebbe effettivamente con una vittoria del “Sì”.
In questi giorni sta tenenendo banco la questione relativa al Referendum sulla Giustizia, il quale sottopone al voto popolare alcune questioni relative al funzionamento dell’ordinamento giudiziario e ai rapporti tra magistratura, politica e cittadini. I quesiti riguardano ambiti diversi, accomunati dall’intento di incidere su regole organizzative e su alcuni istituti processuali.
Andiamo a vedere in concreto cosa accadrebbe in caso di vittoria del “Sì”, in particolare le norme oggetto dei quesiti verrebbero in tutto o in parte abrogate, con i seguenti effetti principali:
1. ➡️ Assetto della magistratura: in particolare verrebbero modificate alcune regole relative alla carriera e alla valutazione dei magistrati, con l’obiettivo di incidere sul sistema di autogoverno e sui meccanismi di controllo professionale.
2. ➡️ Rapporti tra giudici e pubblici ministeri: il “Sì” determinerebbe cambiamenti nelle modalità di passaggio tra le funzioni giudicanti e requirenti, incidendo sull’organizzazione interna della magistratura.
3. ➡️ Misure cautelari: verrebbero limitati alcuni presupposti per l’applicazione della custodia cautelare, con l’intento di ridurne l’utilizzo in fase precedente ad una eventuale sentenza definitiva.
4. ➡️ Sistema elettorale del CSM: sarebbero eliminate o modificate alcune regole per la presentazione delle candidature, con l’obiettivo di ampliare l’accesso e ridurre il peso delle correnti politiche all'interno dello stesso.
5. ➡️ Effetti delle condanne sulla eleggibilità: cambierebbe il regime di automatismi che oggi collegano determinate condanne alla decadenza o all’incandidabilità dagli incarichi elettivi, rimettendo maggiore discrezionalità al giudice.

I sostenitori del “Sì” ritengono che tali interventi possano favorire maggiore equilibrio, responsabilità e trasparenza nel sistema. I critici alla riforma sostenitore del "No", invece, evidenziano il rischio di interventi frammentari su materie complesse, che potrebbero richiedere riforme organiche di competenza parlamentare.
In ogni caso, va sempre ricordato come il referendum rappresenta uno strumento di partecipazione diretta dei cittadini, pertanto risulta indispensabile informarsi e comprendere le conseguenze giuridiche del voto per una scelta consapevole e responsabile.

Omesso versamento dell’assegno di mantenimento al coniuge: quando è reato e cosa prevede la legge?Il mancato pagamento d...
06/02/2026

Omesso versamento dell’assegno di mantenimento al coniuge: quando è reato e cosa prevede la legge?

Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento stabilito dal giudice in favore del coniuge può comportare gravi conseguenze giuridiche, non solo sul piano civilistico ma sopratutto su quello penalistico.
È importante conoscere quando tale condotta integra un reato e quali strumenti di tutela sono previsti dall’ordinamento.
Cos’è l’assegno di mantenimento
L’assegno di mantenimento è il contributo economico che un coniuge è tenuto a versare all’altro in forza di:
• una sentenza di separazione o divorzio,
• un provvedimento giudiziale emesso in sede civile,
• un accordo omologato dall’autorità giudiziaria.
Il suo scopo è garantire al coniuge beneficiario un adeguato sostegno economico.
Quando il mancato pagamento diventa reato
Il reato di omesso versamento dell’assegno di mantenimento è disciplinato dall’art. 570-bis del Codice Penale.
La norma punisce chi:
• si sottrae volontariamente all’obbligo di corresponsione dell’assegno,
• non versa quanto stabilito dal giudice,
• pur avendone la possibilità economica.
📌 Non ogni ritardo o difficoltà temporanea integra automaticamente il reato: è necessaria una valutazione delle condizioni concrete.
Quali condotte sono penalmente rilevanti
Può configurarsi il reato quando:
• il pagamento viene interrotto senza giustificazione,
• l’obbligato omette sistematicamente i versamenti,
• il mancato pagamento è frutto di una scelta consapevole e non di una reale impossibilità.
La verifica riguarda la capacità economica dell’obbligato e l’effettivo pregiudizio per il coniuge beneficiario.
Le pene previste
Per il reato di omesso versamento dell’assegno di mantenimento è prevista:
• la reclusione,
• o la multa, a seconda della gravità della condotta e delle circostanze del caso.
Il procedimento penale è autonomo rispetto a quello civile.
I rimedi per il coniuge beneficiario
Chi subisce il mancato pagamento può:
• presentare denuncia o querela,
• agire in sede civile per il recupero delle somme,
• chiedere misure esecutive (es. pignoramento),
• ottenere provvedimenti urgenti a tutela delle proprie esigenze economiche.
Le due azioni (civile e penale) possono procedere parallelamente.
La posizione del coniuge obbligato
Il coniuge obbligato può difendersi dimostrando:
• una oggettiva impossibilità economica,
• eventi sopravvenuti che incidono sulla capacità reddituale,
• di aver chiesto tempestivamente la modifica dell’assegno in sede civile.
Agire tempestivamente è dunque fondamentale per evitare conseguenze penali.
Il ruolo dell’avvocato
L’assistenza legale è essenziale:
• per il coniuge che non riceve il mantenimento,
• per il coniuge chiamato a rispondere del reato,
• per valutare la strategia più adeguata in sede civile e penale.

Sinistro stradale: cosa fare subito e come tutelare i propri dirittiEssere coinvolti in un sinistro stradale è un evento...
30/01/2026

Sinistro stradale: cosa fare subito e come tutelare i propri diritti

Essere coinvolti in un sinistro stradale è un evento spesso improvviso e stressante. Sapere cosa fare nei primi momenti è fondamentale non solo per la sicurezza delle persone coinvolte, ma anche per tutelare correttamente i propri diritti in vista di un eventuale risarcimento.

️❗️ Mettere in sicurezza le persone

La prima cosa da fare è verificare se ci sono feriti.

* In caso di feriti, anche lievi, è necessario chiamare immediatamente i soccorsi.
* Se possibile, segnalare l’incidente per evitare ulteriori pericoli alla circolazione.

La tutela della salute viene sempre prima di ogni altra valutazione.

Chiamare le forze dell’ordine (quando necessario)

È consigliabile chiamare le forze dell’ordine quando:

* ci sono feriti,
* uno dei conducenti rifiuta di fornire i propri dati,
* vi sono dubbi sulla dinamica del sinistro,
* uno dei veicoli non è assicurato o si allontana dal luogo dell’incidente.

Il verbale redatto può essere un elemento importante nella successiva fase risarcitoria.

# # Compilare il modulo di constatazione amichevole (CAI)

Se non vi sono feriti e le parti sono d’accordo sulla dinamica, è possibile compilare il "modulo CAI".

È importante:

* compilare il modulo in ogni sua parte,
* indicare correttamente i dati dei veicoli e delle assicurazioni,
* descrivere la dinamica in modo chiaro,
* firmare solo se si condivide quanto riportato.

📌 La firma non equivale ad ammettere colpa, ma agevola la gestione del sinistro.

# # Raccogliere prove sul luogo dell’incidente

Quando possibile, è utile:

* scattare "fotografie" ai veicoli e ai danni,
* fotografare la posizione dei mezzi e la segnaletica,
* raccogliere i "dati di eventuali testimoni".

Questi elementi possono risultare determinanti in caso di contestazioni.

# # Rivolgersi a un medico

Anche in assenza di dolore immediato, è consigliabile sottoporsi a un controllo medico, preferibilmente presso un presidio di "Pronto Soccorso".
Alcune lesioni si manifestano solo a distanza di ore o giorni e la documentazione sanitaria è fondamentale per ottenere il corretto risarcimento del danno alla persona.

# # Denunciare il sinistro all’assicurazione

Il sinistro deve essere denunciato alla propria compagnia assicurativa "nei termini previsti dal contratto", allegando:

* modulo CAI (se compilato),
* eventuale verbale delle forze dell’ordine,
* documentazione fotografica e medica.

# # Il risarcimento dei danni

In caso di sinistro stradale possono essere risarciti:

* danni al veicolo (cd danno materiale),
* danni fisici (lesioni),
* danni patrimoniali,
* danni non patrimoniali.

La valutazione del danno deve essere "completa e corretta", tenendo conto di tutte le conseguenze subite.

🚩 Quando è opportuno rivolgersi a un avvocato

È consigliabile consultare un avvocato:

* in caso di "lesioni personali",
* quando vi sono contestazioni sulla responsabilità,
* se l’offerta dell’assicurazione appare inadeguata,
* nei casi di sinistri complessi o gravi.

Un’assistenza legale può aiutare a evitare errori e a tutelare in modo corretto i propri diritti.

L'Istituto della messa alla prova: cos’è, quando si applica e quali effetti produceLa "messa alla prova" è un istituto d...
21/01/2026

L'Istituto della messa alla prova: cos’è, quando si applica e quali effetti produce

La "messa alla prova" è un istituto del diritto penale che consente, in presenza di determinati requisiti, di "sospendere il processo penale" e di estinguere il reato attraverso lo svolgimento di un programma di trattamento appositamente elaborato.
Si tratta di uno strumento che mira alla rieducazione dell’imputato e alla riparazione del danno, evitando pertanto la celebrazione del processo.

Cos’è la messa alla prova

La messa alla prova è disciplinata dagli "artt. 168-bis e seguenti del Codice Penale" e consente all’imputato di chiedere la sospensione del procedimento penale per svolgere:

* lavori di pubblica utilità,
* attività di volontariato,
* condotte riparatorie nei confronti della persona offesa,
* prescrizioni comportamentali stabilite dal giudice.

Se il programma viene completato correttamente, il reato si "estingue" non lasciando di fatto traccia sul Casellario Giudiziario.

Quando è possibile chiedere la messa alla prova

L’istituto è applicabile:

* per reati puniti con "pena detentiva non superiore a quattro anni",
* per determinati reati specificamente indicati dalla legge,
* in assenza di precedenti penali ostativi.

La richiesta può essere presentata:

* prima dell’apertura del dibattimento,
* oppure nei termini previsti dal rito applicato.

📌 La valutazione sull’ammissione spetta al Giudice su proposta del Difensore.

Il programma di trattamento

Elemento centrale della messa alla prova è il "programma di trattamento", predisposto con l’ausilio dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (UEPE).

Il programma può includere:

* lavori di pubblica utilità,
* risarcimento o riparazione del danno,
* attività di mediazione,
* obblighi di dimora o di comportamento.

La durata varia in base alla gravità del reato e alla pena edittale prevista.

Gli effetti della messa alla prova

Se il programma viene svolto correttamente:

* il Giudice dichiara l’estinzione del reato,
* il procedimento penale si conclude senza condanna,
* non vengono applicate pene principali.

In caso di violazione delle prescrizioni, la messa alla prova può essere "revocata" e il processo riprende il suo corso.

La persona offesa:

* può esprimere il proprio parere sulla richiesta,
* può ricevere il risarcimento del danno,
* mantiene il diritto di costituirsi parte civile se il procedimento riprende.

La valutazione del Giudice tiene conto anche delle esigenze di tutela della vittima.

L’assistenza legale è fondamentale per:

* verificare la "sussistenza dei requisiti",
* predisporre un "programma adeguato e credibile",
* valutare i tempi e le modalità della richiesta,
* assistere l’imputato durante l’esecuzione del programma.

Una richiesta ben impostata può incidere in modo determinante sull’esito.

È opportuno valutare questo istituto:

* in presenza di reati di minore gravità,
* per imputati senza precedenti penali rilevanti,
* quando è possibile riparare il danno causato.

Ogni situazione va analizzata accuratamente per ottimizzare il risultato finale.

Stalking: cos’è, quando è reato e quali tutele prevede la legge?Lo "stalking" è un reato che incide profondamente sulla ...
19/01/2026

Stalking: cos’è, quando è reato e quali tutele prevede la legge?

Lo "stalking" è un reato che incide profondamente sulla libertà e sulla serenità della persona che lo subisce.
La legge italiana prevede strumenti specifici per contrastare comportamenti persecutori e tutelare la vittima, garantendo al tempo stesso il rispetto dei diritti di tutte le parti coinvolte.

# # Cos’è lo stalking?

Il reato di stalking è disciplinato dall’art. 612-bis del Codice Penale e si configura quando una persona pone in essere "condotte reiterate" tali da:

* provocare un grave e perdurante stato di ansia o paura,
* ingenerare un fondato timore per la propria incolumità o per quella di persone vicine,
* costringere la vittima a modificare le proprie abitudini di vita.

Non è necessario che vi sia violenza fisica: anche comportamenti apparentemente “non aggressivi” possono integrare il reato.

# # Quali comportamenti possono costituire stalking

A titolo esemplificativo, possono rilevare:

* telefonate o messaggi insistenti e ripetuti,
* pedinamenti e appostamenti,
* invio continuo di email o messaggi sui social,
* minacce, anche velate,
* controlli ossessivi o intrusioni nella vita privata.

📌 N.B.: È la cosiddetta "reiterazione delle condotte" e il loro effetto sulla vittima a rendere il fatto penalmente rilevante.

# # Quando lo stalking diventa reato?

Lo stalking non si identifica con un singolo episodio isolato.
È necessario come detto che le condotte siano "ripetute nel tempo" e producano uno degli effetti previsti dalla legge.

La valutazione avviene "caso per caso", sulla base delle circostanze concrete e delle prove disponibili.

# # Le pene previste

Il reato di stalking è punito con:

* la reclusione,
* pene più severe in presenza di aggravanti (es. se il fatto è commesso da un ex partner, se la vittima è minorenne o in stato di gravidanza).

In molti casi, il procedimento rientra nella disciplina del "Codice Rosso" - argomento già affrontato nel precedente articolo, il quale prevede tempi di intervento più rapidi.

# # Le misure di tutela per la vittima

La legge prevede strumenti di protezione, tra cui:

* divieto di avvicinamento alla persona offesa,
* allontanamento dalla casa familiare,
* ammonimento del Questore,
* misure cautelari personali.

Questi strumenti hanno lo scopo di **prevenire la reiterazione delle condotte**.

# # Il ruolo dell’avvocato

L’assistenza legale risulta fondamentale:

* per la "persona offesa", nella fase di denuncia e durante il procedimento;
* per la "persona indagata", al fine di garantire il rispetto delle garanzie difensive e una corretta valutazione dei fatti.

Un intervento tempestivo consente di orientare correttamente le scelte processuali.

---

È consigliabile pertanto consultare un avvocato:

* ai primi segnali di comportamenti persecutori,
* prima di presentare denuncia,
* alla ricezione di atti giudiziari o misure cautelari,
* per valutare azioni di tutela o di difesa.

Codice Rosso: cos’è, come funziona e quali tutele prevede la leggeIl "Codice Rosso" è una procedura introdotta per garan...
14/01/2026

Codice Rosso: cos’è, come funziona e quali tutele prevede la legge

Il "Codice Rosso" è una procedura introdotta per garantire una tutela rapida ed efficace alle vittime di violenza domestica e di genere.
Si tratta di un insieme di norme che impongono una gestione prioritaria delle denunce, con interventi tempestivi dell’autorità giudiziaria.

Cos’è il Codice Rosso?

Il Codice Rosso è stato introdotto con la Legge n. 69/2019 e riguarda specifici reati caratterizzati da particolare gravità e urgenza, in cui la vittima necessita di una protezione immediata.

L’obiettivo principale è ridurre i tempi di intervento tra la denuncia e le prime misure di tutela.

Quali reati rientrano nel Codice Rosso

La procedura si applica, tra gli altri, ai seguenti reati:

* Maltrattamenti contro familiari e conviventi
* Atti persecutori (stalking)
* Violenza sessuale
* Violenza sessuale di gruppo
* Lesioni personali aggravate
* Revenge p**n (diffusione illecita di immagini o video intimi)
* Costrizione o induzione al matrimonio

📌 L’elenco può comprendere anche ulteriori fattispecie in presenza di situazioni di particolare pericolo.

Cosa cambia di fatto con il Codice Rosso?

La principale novità riguarda le tempistiche di azione.

# # # Obblighi per il Pubblico Ministero

* Ricevuta la notizia di reato, il Pubblico Ministero deve ascoltare la persona offesa entro 3 giorni
* La denuncia ha "priorità assoluta" rispetto ad altri procedimenti
* Possono essere adottate misure cautelari immediate

# # Le misure di tutela per la vittima

Tra gli strumenti previsti dalla legge:

* Allontanamento dell’autore dalla casa familiare
* Divieto di avvicinamento alla persona offesa
* Braccialetto elettronico
* Ordini di protezione
* Arresto nei casi più gravi

Queste misure mirano di fatto a prevenire la reiterazione del reato.

La vittima:

* può presentare denuncia o querela
* ha diritto a essere informata sull’evoluzione del procedimento
* può farsi assistere da un avvocato di fiducia
* può costituirsi parte civile nel processo penale che si andrà ad instaurare

L’assistenza legale è fondamentale per tutelare i propri diritti in ogni fase.

# # Codice Rosso e difesa dell’indagato

Il Codice Rosso incide anche sulla posizione di chi viene accusato.
La rapidità del procedimento rende essenziale:

* una difesa tempestiva
* la verifica della fondatezza delle accuse
* il controllo del rispetto delle garanzie difensive

Ogni posizione va valutata con attenzione, caso per caso.

È consigliabile consultare un avvocato:

* subito dopo la denuncia
* alla notifica di atti o misure cautelari
* in presenza di ordini di protezione o divieti
* per valutare azioni risarcitorie o difensive

Un intervento tempestivo può incidere in modo determinante sull’evoluzione del procedimento.

Indirizzo

Via Delle Prome N. 20
Perugia
06122

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Avvocato Matteo Silvestri pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi