Invest Bambagioni Immobiliare sas

Invest Bambagioni Immobiliare sas una tradizione di affidabilità

a tradition of trust

La Società è attiva a livello nazionale sia direttamente che attraverso un network di brokers e consulenti leader a livello locale. Invest Bambagioni garantisce una qualificata e completa gamma di servizi e l'assistenza per ogni esigenza concernente gli immobili residenziali e per l'impresa (superfici commerciali, uffici, complessi industriali, hotels). Significativa è l'attività concernente la pr

omozione e commercializzazione di complessi edilizi nonché di frazionamento di interi stabili con destinazione residenziale o terziaria. The Company works throughout Italy both directly and via a network of local brokers and advisors

Invest Bambagioni guarantees a complete, highly qualified range of services and assistance to answer every need as regards both residential properties and company real estate (commercial areas, offices, industrial complexes, hotels). It also deals in a considerable amount of promotion and commercialisation of building complexes, as well as the sub-division of entire condominiums for residential or tertiary use .

10/05/2016

Un articolo emozionante, straordinario e che sfotte anche i turisti che conoscono solo Firenze e la Toscana pagando prezzi altissimi, ma senza capire che la Dolce Vita in chiave rustica si può vivere solo in Umbria. Che onore!!!

04/05/2016

Quale differenza tra caparra e acconto?
Ecco una distinzione da conoscere a fondo perchè potrebbe fare una grande differenza in caso di inadempimento.

Parlare di acconto o di caparra confirmatoria non è la stessa cosa. E sebbene nel comune colloquiare ci riferiamo comunque, con entrambe le espressioni, ad un anticipo di danaro eseguito come prima tranche per la corresponsione di un prezzo complessivo concordato, di fatto è molto importante distinguere se quell’anticipo sia appunto una caparra, oppure un semplice acconto.

Vediamo le differenze.

Cos’è l’Acconto?
L’acconto è un anticipo sul pagamento del prezzo complessivo che dobbiamo corrispondere a fronte di un bene o di un servizio che abbiamo richiesto.
La cosa importante da ricordare è che se diamo un acconto, nessuna delle due Parti può trattenerlo, nemmeno nel caso in cui si sia subito un dànno in carenza del completamento del pagamento.
L’acconto dunque deve essere restituito ogni qual volta il contratto non venga concluso.
La comune credenza per la quale se diamo un acconto questo è un anticipo non rimborsabile è dunque errata, per acclamare un dànno la parte che intenda trattenere l’acconto dovrà fare una causa.

Cos’è la Caparra Confirmatoria?
La caparra confirmatoria ha in comune con l’acconto il fatto che costituisce un anticipo sul prezzo da corrispondere a fronte del servizio o del bene che si intende acquistare. Tuttavia a differenza dell’acconto la caparra non è rimborsabile, ovvero ha funzione di risarcimento, senza che per questo la parte che la trattiene debba dimostrare di avere avuto un dànno dal rifiuto dell’acquisto. Quel dànno è già dato per scontato.

La caparra è regolata dal codice civile che stabilisce difatti [1] che in caso di inadempimento dell’acquirente (che si concretizza anche nel mero rifiuto di acquistare il bene) quella caparra può essere trattenuta dal venditore.
Inoltre la caparra genera degli obblighi anche in capo a chi la trattiene. Perché se il venditore dovesse decidere di non vendere più allora egli dovrà restituire la caparra in misura doppia al potenziale acquirente.

Caparra o acconto? Attenzione a cosa si scrive nel contratto
Che si sia la Parte acquirente o la Parte venditrice, dunque, è fondamentale studiare attentamente le clausole che vengono inserite nel contratto.
Perché qualora il contratto parli espressamente di caparra, allora se siamo Parte acquirente quella cifra qualora il contratto non venisse onorato a causa nostra sarà trattenuta dal venditore, mentre se siamo Parte venditrice, allora dobbiamo esser sicuri di poterci permettere il pagamento in misura doppia nel caso in cui per una ragione qualsiasi decidessimo – o fossimo costretti – a cambiare idea.

Se non specificato si tratta di acconto
Si parla di caparra solo se questo è specificatamente chiarito nel contratto, in mancanza di specifica difatti la somma versata avrà titolo di acconto, dunque dovrà essere rimborsata dalla Parte che la ha trattenuta qualora il contratto non venga onorato. Per qualsiasi ragione ciò accada.
Ciò non esclude un potenziale dànno per il venditore, come abbiamo detto, ma tale dànno sarà onere di quel venditore dimostrarlo nelle sedi legali proprie

13/04/2016

Le case non si vendono? Non è vero! Ecco 13 dettagli che aumentano il valore….. E’ diventato sempre più difficile vendere la propria casa e bisogna ingegnarsi di più per far si che venga apprezzata ed acquistata velocemente. Fino al 2007 qualunque casa possedevi avevi la possibilità di venderla anche velocemente grazie al fatto che vi era un enorme giro di denaro che doveva in qualche modo trovare una strada. Con la stretta creditizia e con la ormai arcinota crisi tutto ciò è finito, almeno per il momento. Cosa possiamo fare per vendere velocemente la casa senza abbassare ulteriormente il prezzo? Ecco le attività che ci sentiamo di consigliarti…
1. pulizia approfondita di tutti gli ambienti
2. lucidare a specchio tutti i vetri degli infissi
3. installare in tutte le stanze dei deodoranti ambientali
4. dare una mano di bianco
5. sistemare eventuali perdite idrauliche di lavandini
6. installare ai banconi delle belle piante fiorite
7. l’eliminazione dalla casa di tutto ciò che è inutile.
8. far visionare la casa solo in giornate di sole
9. riposizionare i mobili in modo gradevole
10. in base al valore della casa aggiungi oppure elimina degli accessori per rendere il tuo appartamento più accogliente
11. tieni aggiornata la planimetria catastale (ti servirà dal notaio)
12. richiedi da subito il certificato energetico (ti servirà dal notaio)
13. fai verificare da un tecnico se la posizione urbanistica della tua casa è in regola
Tutte queste piccole attività costano veramente poco ma possono farti vendere ad un prezzo maggiore la tua casa e certamente in minor tempo……..

13/04/2016

Le 8 cose da non dire mai quando compri casa!
Oggi vogliamo suggerire a tutti coloro che si accingono ad acquistare casa, il giusto comportamento da tenere nel caso si entri per la prima volta in una casa che piace, perché è normale lasciarsi prendere dall’entusiasmo, ma questo è il momento di mantenere la calma riflettere bene per fare le domande e le osservazioni giuste.
Cosa non dire mai:
1. È LA CASA DEI MIEI SOGNI!
Meglio non sbandierare troppo il proprio apprezzamento perché fa sentire il proprietario troppo sicuro di sé e meno incline a negoziare durante le trattative.
2. NON VEDO L’ORA DI DISFARMI DI QUEL DIVANO / MURO / ANGOLO…
Mai farsi scappare commenti negativi sull’arredo o su parti che comunque potrete cambiare in autonomia una volta che la casa sarà vostra. Anche non fossero stare scelte dal proprietario, potreste comunque urtare la sua sensibilità.
3. IL MIO BUDGET È …Si tratta di un’informazione che deve essere certamente condivisa con l’agente immobiliare che sarà impegnato a trovare il giusto compromesso per accontentare sia voi che il proprietario, cercando di applicare il prezzo più giusto per quella casa
4. PERCHÉ VUOLE VENDERE?
I motivi per cui si vende casa non sono sempre piacevoli quindi, a meno che non siate estremamente in confidenza con chi vende, è meglio che evitiate domande di questo genere per non mettere a disagio il proprietario.
5. DAVVERO SI VIVE BENE IN QUESTA ZONA?
La vostra curiosità sulla qualità della vita nella zona è senza dubbio legittima, ma cercate di indagare senza assumere toni da detective, potreste risultare offensivi o snob.
6. NESSUNO PAGHERÀ QUEL PREZZO!
Anche se pensate che la cifra richiesta non sia adeguata alla casa, meglio lasciare la trattativa a chi ne sa più di voi, ovvero all’agente immobiliare, sarà lui a dover usare la diplomazia per far scendere il proprietario a una cifra più consona.
7. NON HO INTENZIONE DI PAGARE PIÙ DI QUESTA CIFRA
Non ingaggiate una sfida personale con il proprietario, ricordatevi sempre che questo il il lavoro dell’agente immobiliare!
8. HO VISTO CASE MIGLIORI A UN PREZZO PIÙ BASSO
Anche se la vostra intenzione è quella di far abbassare il prezzo, comparare la casa che state visitando con altre case già viste non è la strategia giusta perché il proprietario potrebbe irritarsi. Anche in questo caso, affidatevi al vostro agente immobiliare che si adopererà per ve**re incontro alle vostre aspettative

09/04/2016

Il mercato immobiliare umbro continua a tenere....

Il Comitato di Vigilanza e il Comitato di Listino della Borsa Immobiliare dell’Umbria della Camera di Commercio di Perugia giudicano del tutto destituite di fondamento le proiezioni riportate sulla stampa, di un possibile, pesante, deterioramento dei valori del Mercato Immobiliare nazionale e locale.

“Secondo i dati in nostro possesso – ha dichiarato il Presidente del Comitato di Vigilanza della Borsa immobiliare dell’Umbria – le quotazioni del mercato immobiliare della regione risultano improntate a una sostanziale stabilità. Dunque, il nostro mercato regge, anche se, in una crisi economica tanto grave non potevano non esserci contraccolpi, soprattutto, sull’andamento delle compravendite”. E aggiunge il Presidente “Occorrerebbe maggiore cautela nel diffondere informazioni non supportate da una profonda e dettagliata conoscenza del mercato immobiliare regionale, che invece detiene la Borsa Immobiliare dell’Umbria, un organismo la cui professionalità è garantita dalla presenza al suo interno di professionisti di alto profilo, rappresentanti l’intera realtà dell’intermediazione immobiliare regionale. Il sensazionalismo in negativo, scollegato da dati oggettivi, potrebbe rappresentare un grave elemento di destabilizzazione per le famiglie e per quanti hanno investito i propri risparmi direttamente nel settore immobiliare oppure sottoscrivendo quote di fondi immobiliari”.

“La Borsa Immobiliare dell’Umbria e il Comitato di Listino - non hanno riscontrato quei crolli delle quotazioni che così ampio risalto hanno avuto sulla stampa, nazionale e locale. Il Comitato ha registrato una sostanziale stabilità dei prezzi degli immobili. Altra cosa, sono i casi legati a situazioni particolari, anche di natura personale e privata, che effettivamente possono dare origine a forti contrazioni delle quotazioni, ma che non possono condizionare l’andamento complessivo del mercato”.

Le proiezioni a dir poco catastrofiche sull’andamento del mercato immobiliare, non corrispondono alla realtà dei fatti. Certo la crisi sta determinando una contrazione del numero delle compravendite, stimabile su base regionale intorno al 5%, ma per quanto si riferisce alle quotazioni riscontriamo mediamente una tenuta. Semmai va evidenziata una chiara disomogeneità della domanda e dei prezzi, con buona tenuta per i prodotti di qualità e pregio di aree urbane e ben servite, a fronte di flessioni che invece si riscontrano per gli immobili di scarsa qualità ubicati in zone periferiche. In tempi di crisi il mercato umbro è diventato più selettivo, con una domanda che resta buona, ma che fa fatica a trovare assistenza sul fronte del credito da parte delle banche”.

I dati pubblicati dalla Borsa Immobiliare dell’Umbria, per di più, trovano piena coerenza con le analisi qualitative e quantitative effettuate a livello ragionale dall’Agenzia del Territorio che sottolineano che, a fronte di una diminuzione del numero delle compravendite – generata anche dalla minore disponibilità del sistema bancario alla concessione di finanziamenti - si ha una sostanziale tenuta del prezzo a conferma della solidità dell’investimento immobiliare.

09/04/2016

Andamento mutui: un trimestre brillante
Andamento mutui: +31,0% la domanda di mutui nel I trimestre 2016. Importi più contenuti e rimborsi più lunghi. Continua il trend positivo in corso da oltre due anni e il progressivo recupero verso i volumi pre-crisi.
Nel mese di marzo il numero delle domande di mutui ipotecari presentate dalle famiglie italiane ha fatto registrare una crescita pari a ‘solo’ +17,3% (valore ponderato, a parità di giorni lavorativi). Si tratta della variazione percentuale più contenuta degli ultimi 20 mesi ma il dato non deve ingannare in quanto il confronto è fatto con il mese di marzo 2015, che aveva fatto registrare una performance estremamente brillante.
Il dato rilevato nel mese appena concluso porta la domanda aggregata di mutui nel I trimestre 2016 a segnare un incremento del +31,0% rispetto al pari periodo dello scorso anno, sostenuta dalle condizioni favorevoli offerte dalle aziende di credito e dalle surroghe
Queste le principali evidenze che emergono dall’ultimo aggiornamento del Barometro CRIF che rileva le variazioni percentuali mensili relative al numero delle domande di mutui (vere e proprie istruttorie formalmente presentate agli Istituti di credito, quindi non semplici richieste di informazioni o preventivi online) contribuite in EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi ad oltre 78 milioni di posizioni creditizie.
Al contempo, però, non accenna a fermarsi la continua contrazione dell’importo medio richiesto, che nel mese di marzo si è attestato a 122.879 Euro contro i 123.333 Euro di marzo 2015, ben lontano dal picco di 139.476 Euro (-11,8%) rilevato a marzo 2010.
A questo riguardo è opportuno sottolineare come la progressiva riduzione del valore dei mutui richiesti rifletta sia l’atteggiamento prudente degli italiani, che ancora tendono a prediligere piani di rimborso la cui rata mensili gravi il meno possibile sul bilancio familiare, sia le favorevoli condizioni di acquisto degli immobili disponibili sul mercato, senza dimenticare l’incidenza delle surroghe, che per natura si caratterizzano per un importo più contenuto rispetto ai nuovi mutui.
L’IMPORTO MEDIO
Per quanto riguarda la distribuzione delle richieste di mutuo in funzione dell’importo, la classe prevalente in cui si sono maggiormente concentrate le richieste nel I trimestre dell’anno in corso è quella compresa tra 100 e 150.000 euro, con una quota pari al 29,6% del totale, in lieve diminuzione rispetto al pari periodo del 2015, seguita da quella al di sotto dei 75.000 Euro (con il 27,6%).
LA DURATA MEDIA
Relativamente alla distribuzione della domanda di mutui per fascia di durata, invece, la classe compresa tra i 15 e i 20 anni è risultata essere quella maggiormente richiesta nel periodo di osservazione, con una quota pari al 23,3% del totale. Nel complesso, oltre i 2/3 delle richieste di mutuo (il 66,9% del totale, per la precisione) prevede una durata superiore ai 15 anni.
CHI RICHIEDE UN MUTUO
Infine osservando la distribuzione della domanda di mutui in relazione all’età del richiedente, ancora una volta quasi 2/3 delle richieste sono state presentate da under 44. Nel complesso, la maggior concentrazione in assoluto si registra nella fascia compresa tra i 35 e i 44 anni, con una quota pari al 36,4% del totale, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2015.

05/04/2016

Nomisma conferma la, lenta, ripresa immobliare
Sono stati diffusi negli scorsi giorni i numeri dell’Osservatorio periodico che la società Nomisma dedica al mercato immobiliare. Secondo quanto scritto nel documento diffuso alla stampa, anche i primi mesi dell’anno in corso hanno confermato il trend positivo che il mercato immobiliare italiano aveva vissuto nel 2015 e, sia pur lentamente, nel 2016 la ripresa avanza.
Nomisma ha puntato la sua attenzione principalmente su tredici centri urbani di medie dimensioni: Ancona, Bergamo, Brescia, Livorno, Messina, Modena, Novara, Parma, Perugia, Salerno, Taranto, Trieste e Verona evidenziando come, nelle città come quelle, i segnali positivi siano decisamente più marcati che nei grandi centri, con l’eccezione di Milano e Roma, da sempre anticipatrici dei fenomeni che si allargano poi al resto della Pen*sola.
Nomisma parla di segnali positivi perché nella totalità dei centri intermedi presi a campione, nel primo scorcio del 2016 si è assistito contemporaneamente alla riduzione degli sconti praticati sui prezzi richiesti, all’aumento delle compravendite e alla diminuzione dei tempi necessari a concludere le trattative.
Nonostante l’offerta presente sul mercato immobiliare sia in gran lunga migliorabile, consideriamo ad esempio che oltre una casa su due, in Italia, ha più di 40 anni, le compravendite sono aumentate, per il solo settore residenziale, del 3,6% nel 2015 e addirittura del 6,5% nei primi mesi del 2016.
Ormai è cosa risaputa, ma nel caso in cui qualcuno avesse ancora dei dubbi, anche Nomisma ribadisce che a favorire questa situazione di generale ripresa concorrono sia la riduzione dei prezzi degli immobili sia la maggiore facilità di accesso al credito da parte delle famiglie.

19/03/2016

Affidarsi ad un agente immobiliare conviene? Sì. Ecco perché. 1 in Mercato Immobiliare · Normative · REnews — 16 Dic, 2015 Comprare e vendere casa non è un gioco. La casa è un bene di grande valore, affettivo oltre che economico, probabilmente uno degli acquisti più impegnativi che vi troverete a do…

19/03/2016

Breve viaggio nella giurisprudenza di settore Hai quattro minuti di tempo? Beh, prenditeli e guarda questo video nel quale Carlo Verdone fa l’ag...

19/03/2016
19/03/2016

Indirizzo

Perugia
06121

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 13:00
15:30 - 19:30
Martedì 08:30 - 13:00
15:30 - 19:30
Mercoledì 08:30 - 13:00
15:30 - 19:30
Giovedì 08:30 - 13:00
15:30 - 19:30
Venerdì 08:30 - 13:00
15:30 - 19:30
Sabato 08:30 - 13:00

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