Lenzini Avvocati - Diritto di Famiglia & Diritto Civile

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Riflessione importante: “Si pensa sempre a cosa non farebbe un genitore per un figlio.Ma si pensi anche a cosa non fareb...
17/01/2026

Riflessione importante:
“Si pensa sempre a cosa non farebbe un genitore per un figlio.
Ma si pensi anche a cosa non farebbe un figlio per un genitore.”
Dott.ssa Nicoletta Modena

Corso di Coordinazione genitoriale ISCRA - Istituto di Psicoterapia Sistemica e Relazionale di Modena e Cesena

‼️ Oggi abbiamo ottenuto una sentenza di annullamento di un verbale per eccesso di velocità rilevata da un autovelox app...
12/01/2026

‼️ Oggi abbiamo ottenuto una sentenza di annullamento di un verbale per eccesso di velocità rilevata da un autovelox approvato e regolarmente controllato ma non omologato.

📍In base alle più recenti pronunce della Corte di Cassazione, le sanzioni irrogate a seguito di accertamenti effettuati a mezzo di strumenti di rilevamento della velocità approvati ma non debitamente omologati sono illegittime e nulle a tutti gli effetti. Questo significa che non solo non devono essere pagate, ma che non possono nemmeno comportare la decurtazione dei punti dalla patente di guida.

⚖️ Perché tale principio è importante?
Secondo la giurisprudenza di legittimità – ormai consolidata a seguito di numerose recenti ordinanze (tra cui la n. 12924/2025) – la preliminare approvazione ministeriale non può sostituire la successiva e autonoma procedura dell’omologazione: procedura tecnico-amministrativa a garanzia dell’affidabilità e della precisione della funzionalità e degli accertamenti dello strumento. L’art. 142, c. 6, C.d.S. richiede espressamente che gli strumenti di rilevamento siano “debitamente omologati” affinché le rilevazioni eseguite con gli stessi possano costituire legittima fonte di prova.

🎯 La nostra vittoria di oggi conferma un fondamentale principio di tutela dei cittadini divenuto ormai consolidato: se l’apparecchiatura in questione non è omologata, non vi è prova valida e la sanzione è annullata.

📩 Hai ricevuto una multa per eccesso di velocità? Contattaci subito per una verifica del verbale: potresti avere diritto all’annullamento della sanzione❗️

👨‍👩‍👧‍👦 Spese per i figli: quando spetta il rimborso?Con la decisione del 17 novembre 2025, il Tribunale di Salerno ha a...
16/12/2025

👨‍👩‍👧‍👦 Spese per i figli: quando spetta il rimborso?

Con la decisione del 17 novembre 2025, il Tribunale di Salerno ha affermato un principio chiaro: l’interesse dei figli prevale sulle formalità degli accordi preventivi. ⚖️

Quando una spesa è oggettivamente necessaria e risponde al loro interesse – come spese mediche, scolastiche, universitarie o sportive – il genitore che anticipa l’importo ha diritto al rimborso della quota, anche in assenza di un previo accordo.

Non conta un semplice “sì, sono d’accordo”, ma la prova che la spesa sia stata sostenuta per il bene dei figli, senza necessità di dimostrarne l’urgenza.

Il Tribunale ha inoltre chiarito che le richieste di rimborso formulate come somme da determinare in giudizio sono a valore non determinato, con competenza del Tribunale (in linea con Cass. n. 3142/2023).

📌 In generale, la giurisprudenza del Tribunale di Salerno ribadisce che l’interesse della prole prevale su eventuali formalità procedurali o accordi preventivi tra le parti.

Il pomeriggio continua con la lezione del dott. Mauro Mariotti:“Le emozioni non si dimenticano e ritornano come se le av...
13/12/2025

Il pomeriggio continua con la lezione del dott. Mauro Mariotti:
“Le emozioni non si dimenticano e ritornano come se le avessimo appena provate. Si fissano nella nostra memoria e non si cancellano. “
E quando il Dott. Mariotti ha fatto questo esempio, ho davvero storto il naso come se lo avessi appena sentito:
“il peso e il sapore dell’aglio rimasto sullo stomaco.”
E ho capito tutto.
Perché a volte basta davvero poco per far riemergere ciò che si è immagazzinato nella memoria.

ISCRA - Istituto di Psicoterapia Sistemica e Relazionale di Modena e Cesena

COORDINAZIONE GENITORIALE:oggi con la Dottoressa Nicoletta Modena affronteremo questo tema tanto complesso quanto attual...
13/12/2025

COORDINAZIONE GENITORIALE:
oggi con la Dottoressa Nicoletta Modena affronteremo questo tema tanto complesso quanto attuale.
ISCRA - Istituto di Psicoterapia Sistemica e Relazionale di Modena e Cesena

IL MAMTENIMENTO PER IL FIGLIO NON NECESSITA DI ALCUNA RENDICONTAZIONELa Corte di Cassazione ha compiuto una vera e propr...
12/12/2025

IL MAMTENIMENTO PER IL FIGLIO NON NECESSITA DI ALCUNA RENDICONTAZIONE
La Corte di Cassazione ha compiuto una vera e propria rivoluzione nel diritto di famiglia con la sentenza 37354/2025, destinata a cambiare radicalmente i rapporti economici tra genitori separati. I giudici hanno stabilito un principio fondamentale: le somme versate come assegno di mantenimento entrano nella disponibilità giuridica del genitore che vive con il figlio "iure proprio", cioè come diritto personale e diretto. Questa decisione smantella una convinzione radicata in molte separazioni conflittuali, secondo cui il denaro del mantenimento sarebbe una sorta di patrimonio intoccabile del figlio, di cui l'ex coniuge sarebbe soltanto un custode temporaneo. La realtà giuridica è ben diversa: l'assegno non è proprietà esclusiva del minore come potrebbe esserlo un'eredità o un risarcimento intestato direttamente a lui. Si tratta, invece, di un contributo che confluisce nel bilancio domestico gestito dal genitore affidatario, il quale provvede quotidianamente ai bisogni del figlio attraverso vitto, alloggio, utenze e cure. Il denaro versato dall'altro genitore serve quindi a rimborsare e sostenere forfettariamente queste spese, diventando di fatto proprietà di chi lo riceve e lo amministra nell'interesse complessivo della famiglia. Questo cambiamento di prospettiva libera il genitore convivente dall'obbligo di giustificare ogni singolo euro con scontrini o fatture, riconoscendo finalmente la complessità della gestione domestica reale.

09/12/2025
SEPARAZIONE DEI GENITORI e RIFIUTO GENITORIALEI figli di genitori separati che rifiutano il padre (o -più raramente- la ...
27/11/2025

SEPARAZIONE DEI GENITORI e RIFIUTO GENITORIALE

I figli di genitori separati che rifiutano il padre (o -più raramente- la madre) è oggi fenomeno sempre più ricorrente e pertanto tema su cui e’ necessario riflettere con grande attenzione.

Il rifiuto di un genitore, in particolare del padre, (genitore non collocatario del figlio minore), secondo gli studi più recenti, è il frutto avvelenato di una
dinamica familiare triadica, dove anche l’altro genitore ha una sua precisa responsabilità e ha co-costruito le relazioni disfunzionali che hanno poi condotto al rifiuto.

Il rifiuto genitoriale non è quasi mai (per non dire mai) immotivato e il sostegno che si deve rivolgere alle famiglie che vivono questa situazione tanto dolorosa e complessa, dovrebbe valutare il coinvolgimento dei nonni, zii o delle persone che si occupano quotidianamente della cura dei bambini.

Arrivare ad individuare le motivazioni di tale rifiuto è fondamentale per aiutare a indirizzare e concretizzare il lavoro dell’Equipe (Psicoterapeuti, Avvocati, Servizi sociali) incaricata a intervenire nel caso di specie.

Nei casi più frequenti, quando il rifiuto di un genitore si lega alla separazione dei coniugi, il vertice, del triangolo familiare non è il genitore rifiutato (più frequentemente il padre), bensì il genitore alienante.
Se questo genitore non viene attivamente coinvolto nella presa in carico della famiglia e nella terapia, qualsiasi tentativo di cambiamento sarà vano.

Se il rifiuto si lega invece al tema del maltrattamento in famiglia o della violenza assistita, il vertice del triangolo è il genitore rifiutato.
Questo genitore, che ha evidenti aspetti di inadeguatezza, spesso anche nelle proprie capacità genitoriali, prima di incontrare i figli deve sicuramente essere accompagnato in un percorso che lo prepari e aiuti in primis a riconoscere la propria fragilità di bambino che spesso, a sua volta, ha vissuto tali relazioni disfunzionali, maltrattanti e violente.

Oggi saremo all’Universitas Mercatorum di Roma per partecipare al convegno:
FIGLI DI CHI? IL RIFIUTO GENITORIALE

Grazie di cuore alla cara amica Dottoressa Maddalena Cialdella, sempre attenta alle tematiche più attuali che coinvolgono le famiglie di oggi, per questo invito per me e per il team di Lenzini Avvocati - Diritto di Famiglia & Diritto Civile, tanto importante.

La vicenda dei bambini che vivevano nel bosco e successivamente allontanati dalla loro famiglia con un provvedimento del...
26/11/2025

La vicenda dei bambini che vivevano nel bosco e successivamente allontanati dalla loro famiglia con un provvedimento della magistratura, che ha disposto il loro inserimento, insieme alla madre, in una casa famiglia, merita alcune riflessioni, soprattutto di natura pedagogica, che è il campo del mio lavoro.

La prima riflessione riguarda un principio fondamentale: i figli non appartengono ai genitori. Considerarli una proprietà è visione arcaica, possessiva e priva di validità antropologica, etica e civile. I genitori restano certamente i titolari di base e prioritari dell’educazione dei figli e delle scelte principali per la loro crescita, almeno fino alla maggiore età, ma questo non significa esercitare un diritto assoluto e incondizionato. La nostra giurisdizione ha sempre riconosciuto come inaccettabili comportamenti quali maltrattamenti, abusi, violenze, anche quando provengono dai genitori stessi. In altre parole, esiste una responsabilità individuale dei genitori, ma esiste anche una responsabilità collettiva esercitata attraverso le istituzioni della società.

La seconda riflessione riguarda proprio il ruolo delle istituzioni, che rappresentano il presidio più importante a tutela dei diritti delle bambine e dei bambini. Nessuna famiglia può pensare di agire al di fuori del quadro di regole stabilito dallo Stato per proteggere i cittadini più piccoli e fragili. È un limite necessario, fondato su un principio di civiltà per il quale il benessere dei minori viene prima di qualsiasi volontà arbitraria degli adulti.

La terza riflessione è più amara. La presenza istituzionale a difesa dei diritti dei bambini, negli ultimi anni, è in declino. Bambine e bambini sono raramente al centro del pensiero collettivo, se non nei casi più estremi. Con troppa leggerezza, ci stiamo dimenticando del loro diritto al gioco, al pensiero magico, al contatto con la natura, alla mobilità spontanea nelle città, alla socialità fra pari, all’istruzione. Stiamo trascurando un’educazione che li aiuti a vivere nel mondo reale, fatto di incontri e condivisione, e non soltanto dietro uno schermo.

In questo scenario, ogni segnale di attenzione istituzionale rivolto alla tutela dei bambini, a prescindere dalle verifiche che dovranno essere fatte nel merito, rappresenta un momento importante. È un’inversione di tendenza rispetto alla sostanziale indifferenza che grava da anni sulla vita dei più piccoli.

Per questo ritengo fondamentale che si torni a discutere, seriamente, del confine legittimo nelle relazioni tra genitori e figli e della natura benevola o potenzialmente lesiva di tali relazioni. È un’occasione preziosa, da non sprecare.
Dottor Daniele Novara

Proteggere la libertà della donna è un dovere che appartiene ad ognuno di noi.
25/11/2025

Proteggere la libertà della donna è un dovere che appartiene ad ognuno di noi.

“Cooperazione tra Avvocato e Mediatore familiare  fin dall’inizio”
15/11/2025

“Cooperazione tra Avvocato e Mediatore familiare fin dall’inizio”

Un team tutto al femminile costruito a partire da tre parole chiave:EMPATIASENSIBILITÀeDETERMINAZIONELenzini Avvocati - ...
13/11/2025

Un team tutto al femminile costruito a partire da tre parole chiave:
EMPATIA
SENSIBILITÀ
e
DETERMINAZIONE

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