Studio Legale Avvocato Irene Nisi

Studio Legale Avvocato Irene Nisi Assistenza e consulenza legale. Iscritta presso Ordine degli Avvocati di Lodi

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale – e in vigore dal 17 dicembre – la legge sul reato di “femminicidio” (Legge 2 dicembre ...
03/12/2025

Pubblicata in Gazzetta Ufficiale – e in vigore dal 17 dicembre – la legge sul reato di “femminicidio” (Legge 2 dicembre 2025, n. 181).

Segnaliamo ai lettori la pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale n. 280 del 2 dicembre 2025, della Legge 2 dicembre 2025, n.

23/09/2025

L'ordinanza della Cassazione definisce i principi applicabili al riconoscimento dell'assegno divorzile nelle unioni civili, consolidando l'equiparazione con la disciplina matrimoniale

Violazione divieto di avvicinamento: il consenso della persona offesa non rileva.Il divieto di avvicinamento è una misur...
21/05/2025

Violazione divieto di avvicinamento: il consenso della persona offesa non rileva.

Il divieto di avvicinamento è una misura cautelare che obbliga l'indagato a non avvicinarsi a luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, o a specifici luoghi indicati nel provvedimento.

Lo scopo del divieto è tutelare la vittima da eventuali reati successivi e da un clima di paura e di incertezza. La persona offesa deve poter godere di libertà di movimento e di tranquillità, e il soggetto che commette il reato deve essere tenuto a distanza, anche in caso di incontro fortuito.

La Cassazione sezione Sesta Penale, con la sentenza numero 18329/2025, ha recentemente ribadito che non scrimina la condotta delittuosa prevista dall’art. 387 c.p. la circostanza che la persona offesa consenta al vietato avvicinamento da parte dell’imputato, in quanto, ratio della norma è la tutela della vittima di condotte maltrattanti in considerazione della sua vulnerabilità, evitando che la stessa possa influire sulla prosecuzione del procedimento.

Foto di minorenni sui social? No senza il consenso di entrambi i genitori o direttamente del minore stesso In Italia é n...
07/02/2025

Foto di minorenni sui social? No senza il consenso di entrambi i genitori o direttamente del minore stesso

In Italia é necessario il consenso di entrambi i genitori prima di pubblicare immagini di minori di anni 14 sui social media.
Ciò mira a tutelare la riservatezza dei minori online, soprattutto in contesti dove il rischio di esposizione inappropriata sia davvero elevato.
Oltre alla richiesta di consenso di ambedue i genitori, la legge prevede che i ragazzi tra i 14 e i 18 anni abbiano la possibilità di esprimere in autonomia il loro consenso o meno alla pubblicazione.
Vige l’obbligo di rimozione delle immagini già pubblicate senza il preventivo consenso.
Ciò è stato ribadito anche di recente dal Garante per la protezione dei dati personali con provvedimento del 13 novembre 2024 n. 681.

Il nuovo Codice della strada, introdotto con la legge 25 novembre 2024, n. 177, entrerà in vigore questo sabato 14 dicem...
12/12/2024

Il nuovo Codice della strada, introdotto con la legge 25 novembre 2024, n. 177, entrerà in vigore questo sabato 14 dicembre 2024.
Sono previste diverse novità tra cui:

- tolleranza zero per guida in stato di ebrezza o dopo aver assunto sostanze stupefacenti, sospensioni più lunghe della patente, obbligo di installazione del dispositivo di rilevazione del tasso alcolemico e conseguente blocco del motore (alcolock) sui veicoli guidati da individui sottoposti a limitazioni dell’uso della patente per abuso di alcol alla guida (patenti codici 68 e 69);
- maggiori limitazioni per i neopatentati nei primi tre anni;
- sanzioni più onerose e sospensioni brevi della patente per l’uso del cellulare al volante;
-nuove regole per la contestazione delle violazioni del limite di velocità con dispositivi autovelox;
-maggiore regolamentazione per i monopattini elettrici;
-maggiore tutela per i ciclisti e pene inasprite per l’abbandono di animali.

Alcuni aspetti specifici, tra cui il cd. “Alcolock”, saranno ulteriormente definiti da decreti ministeriali di attuazione.

25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne Dal 1 gennaio al 18 novembre 2024 son ben 99 le donne...
25/11/2024

25 novembre Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne

Dal 1 gennaio al 18 novembre 2024 son ben 99 le donne uccise in Italia.

La strada da percorrere è ancora tanta.
La violenza riguarda ogni fascia d’età e classe sociale, può manifestarsi in modi e in luoghi diversi.
È importante individuarne i segnali e agire tempestivamente.

L’art. 727 del codice penale punisce “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della catti...
28/07/2024

L’art. 727 del codice penale punisce “chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro.
Alla stessa pena soggiace chiunque detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

Trattasi di una norma posta a tutela degli animali.
La condotta consiste nell'abbandonare un animale domestico di qualsiasi tipo, ovvero nel detenere l'animale in condizioni incompatibili con la loro natura.

Il concetto di abbandono va ricondotto alla trascuratezza o al disinteresse verso l'animale e non invece all'incrudelimento nei suoi confronti o all'inflizione di sofferenze gratuite, atteggiamenti puniti con il reato di maltrattamento.
L'abbandono, in ogni caso, non va individuato nella sola precisa volontà di abbandonare l'animale, ma nell'intento più generale di non prendersene più cura nella consapevolezza dell'incapacità dell'animale di provvedere autonomamente a se stesso.

Si segnala che si stanno discutendo eventuali modifiche in relazione a tale condotta, tra cui l’inasprimento delle pene previste e l’applicazione di pene accessorie come la sospensione della patente.

La distinzione fondamentale tra questi due reati risiede nell'elemento del potere di disponibilità sul bene da parte del...
03/06/2024

La distinzione fondamentale tra questi due reati risiede nell'elemento del potere di disponibilità sul bene da parte dell'agente.

✔️Furto: se l'agente non ha alcun potere di disponibilità sul bene, ma ne ha la mera detenzione, si configura il reato di furto. In questo caso, l'agente si impossessa di un bene che non gli appartiene e ne assume il possesso contro la volontà del proprietario;

✔️Appropriazione indebita: se l'agente ha un potere di disponibilità sul bene, anche se limitato, ma lo eccede, si configura il reato di appropriazione indebita. In questo caso, l'agente dispone del bene per un fine diverso da quello per cui gli è stato affidato.

La Corte di Cassazione ha di recente delineato il confine tra i due delitti e ha, altresì, precisato che il potere di disponibilità sul bene può derivare da diversi titoli, come un contratto di locazione, un mandato o un deposito (sentenza n. 20519 del 23 maggio 2024).

Nel processo penale la presenza di un avvocato è obbligatoria e per questo è nata la necessità di prevedere un difensore...
10/04/2024

Nel processo penale la presenza di un avvocato è obbligatoria e per questo è nata la necessità di prevedere un difensore, il cd. "difensore d'ufficio", per chi non abbia un proprio avvocato di fiducia o ne è rimasto privo.
Il difensore d'ufficio è designato su base automatica e fra gli iscritti ad un elenco nazionale, nel quale si può essere inseriti dopo un corso di formazione e il superamento di un esame finale.
La nomina del difensore è effettuata dall'autorità di polizia o dall'autorità giudiziaria.
Il difensore nominato d'ufficio ha l'obbligo di prestare il patrocinio e può essere sostituito solo per giustificato motivo. Egli cessa dalle sue funzioni se viene nominato un difensore di fiducia.
Chi paga il difensore d'ufficio? Spesso si sente dire che il difensore d'ufficio è pagato automaticamente dallo Stato, tuttavia ciò non è veritiero.
Sarà l'indagato o imputato a dover provvedere al pagamento del difensore d'ufficio, salvo che ricorrano i requisiti per potere chiedere l'ammissione al patrocinio a spese dello stato (cd. gratuito patrocinio).

Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento stabilito dal giudice in favore del coniuge/ex coniuge e/o dei figli c...
16/01/2024

Il mancato pagamento dell’assegno di mantenimento stabilito dal giudice in favore del coniuge/ex coniuge e/o dei figli comporta conseguenze sia civili che penali per il soggetto obbligato.

Dal punto di vista penale, l’art. 570 bis del codice penale, rubricato “violazione degli obblighi di assistenza familiare in caso di separazione o di scioglimento del matrimonio”, sanziona la condotta del coniuge si sottrae alla corresponsione dell’assegno dovuto in conseguenza della separazione, del divorzio o della nullità del matrimonio ovvero se il coniuge viola gli obblighi di natura economica in materia di separazione dei coniugi e di affidamento dei figli.

Trattasi di un reato che, come chiarito recentemente dalla Cassazione, è perseguibile d’ufficio e le cui pene devono far riferimento a quelle di cui all’art. 570 del codice penale.

Tra gli obblighi del direttore dei lavori rientrano l’accertamento della conformità dell’opera al progetto, la supervisi...
15/12/2023

Tra gli obblighi del direttore dei lavori rientrano l’accertamento della conformità dell’opera al progetto, la supervisione delle modalità di esecuzione dell’opera, la quale deve essere conforme al capitolato, nonché l’adozione degli accorgimenti attraverso cui garantire la realizzazione dell’opera a regola d’arte, ossia senza vizi di costruzione, anche mediante l’alta sorveglianza delle opere.
Ciò comporta il controllo della realizzazione dell’opera nelle sua varie fasi e pertanto l’obbligo del professionista di verificare, attraverso periodiche visite e contatti diretti con gli organi tecnici dell’impresa, da attuarsi in relazione a ciascuna di tali fasi, se sono state osservate le regole dell’arte e la corrispondenza dei materiali impiegati.
Non esonera la responsabilità del direttore lavori la circostanza che questi avesse contestato all’appaltatore l’esistenza di vizi e difetti dell’opera: ciò in quanto l’obbligo di verifica della esecuzione a regola d’arte delle opere deve avvenire in corso d’opera e non ex post, ad opere ultimate.

Questa è una domanda che spesso mi viene rivolta.Cerchiamo di fare un minimo di chiarezza.La legge stabilisce qual è il ...
06/12/2023

Questa è una domanda che spesso mi viene rivolta.
Cerchiamo di fare un minimo di chiarezza.

La legge stabilisce qual è il limite del tasso alcolemico entro il quale ci si può mettere alla guida, pari a 0,5 g/litro (per i neopatentati, ovvero per i 3 anni successivi al conseguimento della patente, questo limite scende a 0 g/l).

La guida in stato di ebbrezza costituisce reato, precisamente una contravvenzione, laddove il tasso alcolemico sia superiore allo 0,8 grammi per litro (g/l). Tale misurazione viene effettuata con apparecchiatura apposita e regolarmente omologata.

Di contro, la guida in stato di ebbrezza con tasso alcolemico inferiore allo 0,8 g/l,ma superiore al limite di legge imposto, costituisce un illecito amministrativo ed è punita con una sanzione pecuniaria da euro 543 a euro 2170, oltre alla sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.

Indirizzo

Via Fleming 7
Paullo
20900

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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Venerdì 09:00 - 13:00
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Telefono

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