Separazioni e Divorzi - Avvocato Cacciatore Divorzista

Separazioni e Divorzi - Avvocato Cacciatore Divorzista Studio legale specializzato in diritto di famiglia.

Parma, overdose a 15 anni
26/08/2025

Parma, overdose a 15 anni

IL DIRITTO AL COLLOCAMENTO PARITARIO DEI FIGLI MINORI ANCHE IN ETA’ PRESCOLARE La Corte di Cassazione , con la recentiss...
01/05/2025

IL DIRITTO AL COLLOCAMENTO PARITARIO DEI FIGLI MINORI ANCHE IN ETA’ PRESCOLARE

La Corte di Cassazione , con la recentissima ordinanza PRIMA SEZIONE CIVILE, N.1486/2025, sancisce che il giudice deve sempre operare una scelta tra le soluzioni di affidamento e collocamento astrattamente possibili individuando quella che, in concreto, consente la migliore realizzazione delle finalità previste dall’art. 337 ter c.c. , e cioè assicurare al figlio minore di poter mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, ricevendo cura, educazione, istruzione e assistenza morale da entrambi. Termina così il favore della giurisprudenza al collocamento prevalente dei minori presso la madre

IL DIRITTO AL MANTENIMENTO DEL CONIUGELa Cassazione ha richiamato un consolidato orientamento giurisprudenziale, secondo...
23/03/2025

IL DIRITTO AL MANTENIMENTO DEL CONIUGE

La Cassazione ha richiamato un consolidato orientamento giurisprudenziale, secondo cui la disparità economica tra i coniugi non è sufficiente, da sola, a giustificare il riconoscimento di un assegno di mantenimento.
È infatti necessario che il coniuge richiedente dimostri non solo la propria difficoltà economica, ma anche l’impossibilità concreta di reperire un’occupazione adeguata. Il rifiuto ingiustificato di una proposta lavorativa costituisce, secondo la Corte, un elemento ostativo alla concessione dell’assegno.

IL CALCOLO PER IL MANTENIMENTO DEI FIGLILa giurisprudenza ci ha fornito le linee guida per il calcolo dell'assegno di ma...
05/02/2025

IL CALCOLO PER IL MANTENIMENTO DEI FIGLI

La giurisprudenza ci ha fornito le linee guida per il calcolo dell'assegno di mantenimento dei figli non autosufficienti, basate su situazioni reddituali medie. Senza assegno di mantenimento per il coniuge che ha ottenuto la residenza prevalente dei figli: un figlio circa 20% del reddito, ovvero, due figli circa il 30-35% del reddito. Le spese straordinarie devono essere calcolate in proporzione alla capacità reddituale di ognuno dei coniugi.

Quando si ha diritto alll'assegno divorzile.L’assegno divorzile è un assegno la cui corresponsione può essere disposta a...
05/02/2025

Quando si ha diritto alll'assegno divorzile.

L’assegno divorzile è un assegno la cui corresponsione può essere disposta a carico di un coniuge e a favore dell’altro dal Tribunale, con la sentenza che pronuncia lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio.

L’assegno viene determinato dal Tribunale tenendo conto di alcuni specifici elementi, quali:

Le condizioni dei coniugi,
Le ragioni della decisione,
Il contributo personale ed economico dato da ciascuno alla conduzione familiare e alla formazione del patrimonio di ciascuno o di quello comune,
Il reddito di entrambi i coniugi,
La durata del matrimonio.
L’assegno divorzile viene revocato, secondo la legge sul divorzio, in caso di nuove nozze.

Assegno di mantenimento del coniuge e durata del matrimonio.Non spetta nulla all'ex coniuge se il matrimonio è stato bre...
05/02/2025

Assegno di mantenimento del coniuge e durata del matrimonio.

Non spetta nulla all'ex coniuge se il matrimonio è stato breve: nuova sentenza della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 20507, ha affermato che la durata limitata del matrimonio costituisce elemento idoneo ad influenzare la sussistenza o meno del diritto al mantenimento.

ASSEGNO DIVORZILE,  LE NOVITÀ.La Corte di Cassazione, ribadendo il consolidato principio secondo cui l'assegno divorzile...
17/09/2024

ASSEGNO DIVORZILE, LE NOVITÀ.

La Corte di Cassazione, ribadendo il consolidato principio secondo cui l'assegno divorzile ha natura non solo assistenziale, ma anche compensativa e perequativa, ha affermato che "il contributo fornito da un coniuge alla formazione del patrimonio familiare e personale dell'altro, anche attraverso la rinuncia a proprie prospettive professionali, deve essere valorizzato ai fini della determinazione dell'assegno divorzile".

Insomma le rinunce professionali effettuate da un coniuge in favore del benessere familiare devono essere valorizzate nella determinazione dell'assegno divorzile. Questo sviluppo giurisprudenziale introduce una nuova dimensione nella valutazione economica delle scelte di vita compiute durante il matrimonio, rafforzando l'equità e la giustizia nel contesto del divorzio.

QUANDO CESSA IL MANTENIMENTO DEL CONIUGE?Miglioramento della situazione economicaUna delle ragioni principali per cui l’...
13/07/2024

QUANDO CESSA IL MANTENIMENTO DEL CONIUGE?
Miglioramento della situazione economica
Una delle ragioni principali per cui l’assegno di mantenimento può cessare è il miglioramento delle condizioni economiche del coniuge beneficiario.

Se, dopo il divorzio o la separazione, il coniuge ricevente trova un’occupazione stabile o aumenta il proprio reddito in modo significativo, il giudice potrebbe decidere di revocare l’assegno di mantenimento.

Il principio alla base di questa decisione è che l’assegno dovrebbe essere un sostegno temporaneo per consentire al coniuge beneficiario di adattarsi alla nuova situazione e raggiungere l’autonomia economica.

Convivenza more uxorio
L’assegno di mantenimento può cessare nel caso in cui il coniuge beneficiario inizi a convivere more uxorio, cioè a vivere in una relazione stabile e duratura con un nuovo partner.

La presenza di un nuovo convivente può essere considerata una modifica sostanziale delle circostanze che giustifica la fine dell’assegno, poiché si presume che il nuovo partner contribuisca al sostegno finanziario del coniuge beneficiario.

Nuovo matrimonio
Analogamente alla convivenza more uxorio, se il coniuge beneficiario si risposa, l’assegno di mantenimento potrebbe cessare automaticamente.

Il nuovo matrimonio indica un cambiamento significativo nelle circostanze del coniuge beneficiario, presumibilmente fornendo una maggiore stabilità finanziaria.

Gravi inadempienze
Se il coniuge non rispetta gli obblighi della separazione.

Avvocato matrimonialista, Separazioni e divorzi, assegni di mantenimento, ricorsi giudiziali, ricorsi consensuali. Studio legale, mantenimento figli, affidamento figli, recupero mantenimento e spese straordinarie, assegno divorzile, trasferimento…

LA CASA CONIUGALE RESTA AI FIGLI, SONO I GENITORI CHE DEVONO FARE I PENDOLARI!L’interesse della prole a restare nella ca...
06/05/2024

LA CASA CONIUGALE RESTA AI FIGLI, SONO I GENITORI CHE DEVONO FARE I PENDOLARI!

L’interesse della prole a restare nella casa familiare è degno di tutela al punto di lasciare che SIANO I GENITORI A FARE I PENDOLARI!
La decisione è importantissima perche sradica e mette in discussione la regola costituita, ovvero, quella di concedere sempre alla madre il “pacchetto” figli-casa.
Per i giudici di merito, infatti, le bambine sono legate ad entrambi i genitori, tutti e due sono «protettivi, accudenti e consolanti», sia il padre sia la madre dispongono di altre abitazioni, e possono dunque, nella settimana in cui non sono di “turno” restare nelle loro abitazioni. E, se queste non sono di loro gradimento, possono affittarle e con i proventi scegliere immobili di loro gusto.

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LA NUOVA CONVIVENZA DEL'EX CONIUGE INCIDE SUL MANTENIMENTO E SULL' ASSEGNO DIVORZILE?Con l’ordinanza n. 3761 pubblicata ...
06/05/2024

LA NUOVA CONVIVENZA DEL'EX CONIUGE INCIDE SUL MANTENIMENTO E SULL' ASSEGNO DIVORZILE?

Con l’ordinanza n. 3761 pubblicata il 12 febbraio 2024, la Cassazione civile rileva come in caso di sopravvenuta instaurazione di uno stabile rapporto di convivenza dell’ex coniuge beneficiario di un assegno divorzile disposto sia in funzione assistenziale che perequativa, è apodittico e contrario alla legge un mero “dimezzamento” di detto assegno in sede di revisione ex
art. 9 della
Legge 898/1970. Ciò in quanto nell’ambito di un siffatto giudizio di revisione deve essere appurato tanto i) il “peso” della componente assistenziale non più dovuta a seguito della sopravvenuta nuova stabile convivenza, quanto ii) l’effettiva “incidenza” economica di detta sopravvenuta convivenza rispetto alla residua funzione perequativa dell’assegno, e ciò anche iii) tenendo conto di elementi indiziari di maggiori disponibilità economiche derivanti della nuova relazione dell’ex coniuge nell’ambito di una nuova comparazione delle effettive ed attuali situazioni patrimoniali e reddituali degli ex coniugi all’esito della quale deve, se del caso, riparametrarsi l’assegno divorzile.

Indirizzo

Strada Giuseppe Mazzini, 43
Parma
43121

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:30
Martedì 08:00 - 20:30
Mercoledì 08:00 - 20:30
Giovedì 08:00 - 20:30
Venerdì 08:00 - 20:30
Sabato 09:00 - 20:30
Domenica 09:00 - 18:00

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