Agenzia Gabetti Cittadella

Agenzia Gabetti Cittadella Agenzia immobiliare Gabetti

17/09/2015

Case in condivisione, quale contratto deve essere stipulato?

Cresce l’affitto di stanze in Italia. Ma non è tutto oro quel che luccica ed è importante prestare attenzione a molti aspetti. A partire dal tipo di contratto che si decide di stipulare. La locazione di singole stanze di uno stesso appartamento, seppure permessa dal Codice civile del 1942, risulta in palese contrasto con la Legge 431/98.

Vediamo perché.

“Il Codice civile del 1942 prevede la possibilità di locare anche le singole stanze, ma secondo la legge 431/98, che regolamenta la locazione, nel contratto bisogna indicare il foglio catastale, il sub., la particella e altri criteri. Questo, di conseguenza, vuol dire che si può locare un qualcosa ben caratterizzabile da un punto di vista catastale. La stanza, invece, fa parte di un appartamento e non può essere identificata con questi criteri.
In poche parole, se si ha un appartamento e si vuole dare in concessione una o più stanze si dovrebbe ricorrere al contratto di affittacamere o al contratto di tipo B&B. Questi tipi di contratti prevedono degli impegni da parte di chi esercita tale attività e il Comune dovrebbe vigilare, soprattutto nelle città universitarie tutto ciò viene ignorato accade quindi che gli alloggi vengano dati in falsa locazione.

Coloro che vogliono affittare le singole stanze possono farlo, ma devono seguire la normativa dell’affittacamere. Nel contratto di tipo alberghiero è previsto il cambio biancheria settimanale, la pulizia, il riscaldamento e la luce. In pratica, il gestore dell’affittacamere deve passare agli studenti tutti i “servizi”.
Quando si tratta di prendere in affitto una stanza in un appartamento, dunque, quale contratto dovrebbe essere stipulato? Un contratto di affittacamere o un contratto per studenti come previsto dall’articolo 5 della legge 431/98.

Ecco i riferimenti normativi ai quali fare attenzione:

L’articolo 1571 del Codice civile, che regolamenta la locazione di un’abitazione privata, non pone limiti alla durata e alle condizioni del contratto.

L’articolo 5 della Legge 431/98 disciplina i “Contratti di locazione di natura transitoria” e recita:
1. Il decreto di cui al comma 2 dell’articolo 4 definisce le condizioni e le modalità per la stipula di contratti di locazione di natura transitoria anche di durata inferiore ai limiti previsti dalla presente legge per soddisfare particolari esigenze delle parti.
2. In alternativa a quanto previsto dal comma 1, possono essere stipulati contratti di locazione per soddisfare le esigenze abitative di studenti universitari sulla base di contratti-tipo definiti dagli accordi di cui al comma 3.
3. E’ facoltà dei comuni sede di università o di corsi universitari distaccati, eventualmente d’intesa con comuni limitrofi, promuovere specifici accordi locali per la definizione, sulla base dei criteri stabiliti ai sensi del comma 2 dell’articolo 4, di contratti-tipo relativi alla locazione di immobili ad uso abitativo per studenti universitari. Agli accordi partecipano, oltre alle organizzazioni di cui al comma 3 dell’articolo 2, le aziende per il diritto allo studio e le associazioni degli studenti, nonché cooperative ed enti non lucrativi operanti nel settore”.

Se vuoi locare un appartamento puoi chiedere una consulenza gratuita ad un esperto del settore clicca il pulsante contattaci e sarai richiamato.

12/08/2015
Case vacanza: lieve ripresa e prezzi in calo. Emerge ottimismo, cresce la fiducia e si fa sentire l’“effetto Grecia”Qual...
30/07/2015

Case vacanza: lieve ripresa e prezzi in calo. Emerge ottimismo, cresce la fiducia e si fa sentire l’“effetto Grecia”

Qualcosa sta cambiando nel mercato delle case vacanze. Da un lato ci sono i segnali di una lieve ripresa e dall’altro si registra una riduzione dei prezzi di vendita. Secondo quanto emerso dall’analisi dell’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico 2015 sul mercato delle case per vacanza realizzato da Fimaa-Confcommercio-Federazione Italiana Mediatori Agenti d’Affari (Agenti immobiliari, Mediatori creditizi, Mediatori merceologici e Agenti in attività finanziaria), in collaborazione con la Società di studi economici Nomisma, comincia a emergere un certo ottimismo e sembra migliorare il clima di fiducia delle famiglie. A tutto ciò si aggiunge l’“effetto Grecia”. L’analisi ha preso in esame i dati delle compravendite di 185 località di mare e 100 di montagna e lago.
L’interesse delle famiglie
Parlare di ripresa conclamata è prematuro, ma un lieve miglioramento c’è. Nel dettaglio, rispetto al 2014 la percentuale di famiglie interessate all’acquisto di un’abitazione nel corso di quest’anno è passata dal 6,6% al 12,2%. Questo vuol dire che è quasi raddoppiata.
L’“effetto Grecia”
C’è poi l’“effetto Grecia”. In poche parole, le ricerche di case vacanza nell’Egeo da parte di stranieri sono cresciute in media del 60%. Da parte degli italiani la crescita è stata addirittura del 194%. In particolare, l’talia è preceduta solo dalla Russia (+244% nelle ricerche) ed è seguita da Francia (+156%) e Usa (+114%).
Le compravendite
Rispetto al 2013, nel 2014 sono aumentate le transazioni registrate a livello complessivo (+3,2%), trainate in particolar modo dalle località marine, che hanno fatto segnare un aumento pari al 4,6%. L’indagine ha poi mostrato che nel 2015 il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica in Italia è di 2.360 euro al mq commerciale, con un trend dei prezzi di vendita delle case per vacanza in calo: il dato medio segna un -5,0% annuo.
L’andamento nelle diverse Regioni e località
Le regioni dove si è registrato il calo maggiore sono l’Abruzzo (-9%) e la Calabria (-7,5%), seguite da Basilicata, Marche e Molise, che registrano un -6%. La maggioranza delle regioni (9 su 20) ha fatto segnare una diminuzione dei prezzi in linea con quello medio nazionale (-5%). Solo l’Umbria presenta valori di compravendita pressoché analoghi a quelli del 2014 (-0,6%). Nelle località marine, il calo maggiore dei prezzi medi di compravendita di appartamenti nel 2015 si registra in Abruzzo (-9,7%), mentre tra le località di montagna o lago la maggiore variazione negativa è in Calabria (-9,5%).
I prezzi massimi di compravendita
Per quanto riguarda i prezzi massimi di compravendita di appartamenti top o nuovi nelle principali località turistiche, Santa Margherita Ligure si conferma in cima con 14.500 euro a mq. Seguono, come lo scorso anno, Forte dei Marmi con 14.000 euro e Capri con 13.500 euro. Ci sono poi le più rinomate località montane italiane: Madonna di Campiglio, Courmayeur e Cortina D’Ampezzo.
Le finalità dell’acquisto
Secondo quanto emerso dall’analisi, il mercato residenziale nelle località turistiche è movimentato principalmente dagli acquisti per utilizzo diretto (62%), mentre il restante mercato è alimentato da finalità di investimento (16%) o da un misto delle due tipologie (22%).
Taverna: “Indispensabile diminuire la pressione fiscale”
Santino Taverna, presidente Nazionale Fimaa-Confcommercio, ha spiegato: “Dopo anni di crisi si rilevano le prime note positive di un mercato trainato soprattutto dalle località marine. Non si può certo parlare di ripresa conclamata, ma un certo ottimismo inizia a emergere. La cautela rimane doverosa per evitare l’ennesima illusione dei tanti operatori immobiliari e creditizi che tuttora stanno pagando gli effetti di una crisi pesantissima del comparto”.
E ancora: “I dati dell’Osservatorio 2015 indicano un comparto turistico capace di risollevare la testa: se nel 2014 il settore turistico del Belpaese é stato retto quasi esclusivamente dalle presenze straniere, quest’anno si registra un ritorno di turisti italiani nelle località di mare, lago e montagna. Una sensazione positiva influenzata probabilmente dal deprezzamento dell’euro, dal quantitative easing che ha allentato la stretta del credito e dalla riduzione del costo del greggio. Ma la crisi ha sicuramente ampliato il disagio sociale e la moderata ripresa non é ancora in grado di attenuare le difficoltà quotidiane di tante famiglie. Per alimentare nuovamente l’economia rimane indispensabile diminuire la pressione fiscale e ridurre gli sprechi della spesa pubblica improduttiva”.
Taverno ha infine affermato: “Ben venga l’abolizione della tassa sulla prima casa (un’imposta che grava sull’80% delle famiglie italiane) e il riordino in un’unica Local tax come annunciato dal premier Renzi. Un passaggio che potrebbe ridare fiducia all’investimento immobiliare e riportare linfa vitale a un comparto capace di produrre il 20% del Pil nazionale. Purché‚ non si tratti dei soliti annunci finalizzati al consenso, a cui siamo stati abituati nel passato”.

26/05/2015

Delibere Imu e Tasi 2015, in quasi tutti i comuni si pagherà con le aliquote del 2014

Comuni in ritardo all'appuntamento con l'Imu e la Tasi 2015. Mentre è già iniziato il conto alla rovescia per il pagamento delle tasse sulla casa, solo 31 dei 117 capoluoghi italiani hanno aggiornato le proprie aliquote. A dirlo è un'analisi di Confedilizia, sulla base dei dati forniti dal Ministero delle Finanze. L'acconto di giugno si pagherà quindi facendo riferimento alle delibere del 2014.
Acconto Tasi e Imu giugno
Le amministrazioni comunali che ad oggi hanno aggiornato le proprie aliquota sono solo 31 su 117 capoluoghi di provincia. Solo 10 hanno cambiato le loro aliquote Tasi rispetto allo scorso anno. Tra questi, troviamo Barletta (dove l'aliquota sull'abitazione principale passa dal 3,3 al 2,7 per mille), Mantova (dal 2,4 al 2,2), Modena (si passa dal 3,1 al 3,3); Sondrio (dal 2,1 al 2,5 per mille).
Per quanto riguarda l'Imu, ad alzare l'aliquota sono stati tre comuni: Livorno (al 10,6 per mille), Urbino (al 10,5 per mille) e Pordenone (all'8,8 per mille); mentre Enna e Padova hanno diminuito le aliquote
Saldo Imu e Tasi di dicembre
La partita sulle aliquote si giocherà quindi tutta a dicembre quando il saldo dovrà essere pagato con le aliquote per il 2015. I municipi sono tenuti ad aggiornare le aliquote non oltre il 21 ottobre (da pubblicare entro il 28 ottobre sul sito delle finanze)

25 case da sogno in click.
07/01/2015

25 case da sogno in click.

le case di lusso sono il segmento immobiliare che non conosce crisi. ville principesche, palazzi d'epoca o immobili da sogno al mare sono fatti apposta per risvegliare le fantasie degli italiani

16/12/2014
13/12/2014

Correva l'anno 1969: dall'archivio vi mostriamo questa foto storica di una promozione di vendita nella centralissima sede in S.Babila a Milano.

Indirizzo

Via Le San Martino
Parma
43100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Sabato 09:30 - 13:30

Telefono

0521994641

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Agenzia Gabetti Cittadella pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Agenzia Gabetti Cittadella:

Condividi