21/07/2025
Parlo da donna.
E da avvocato divorzista.
Questo weekend ho letto solo notizie su loro: i due amanti “smascherati” al concerto dei Coldplay.
E come sempre: giù valanghe di commenti, giudizi, schieramenti, indignazione social.
Ma vi siete mai fermati a pensare davvero?
Chi tradisce, spesso lo fa in una storia che era già finita. Non si entra in un’altra relazione se non c’è già uno spazio vuoto. Il punto non è scandalizzarsi. Il punto è capire.
Spesso si resta insieme solo per convenzione, per “salvare le apparenze”.
Ma a farne le spese sono sempre loro: i figli.
Non sappiamo nulla di quella storia.
Lui magari aveva già deciso di separarsi.
Lei magari stava scappando da un matrimonio tossico. Non siamo nella loro casa, nel loro cuore, nella loro testa.
Eppure tutti si sentono in diritto di giudicare.
I figli non si tutelano con le bugie.
Si tutelano con la verità. Con l’esempio.
Con l’onestà di affrontare la vita, anche nei suoi momenti più dolorosi.
Le coppie intelligenti?
Quelle che si separano quando capiscono che non si amano più.
Quelle che, proprio perché si rispettano, riescono a continuare a essere genitori insieme, anche da separati.
Le guerre?
Arrivano quando si finge troppo a lungo.
Quando si resta insieme per orgoglio, per decoro, per vergogna.
Ed è allora che si arriva al peggio: i figli usati come armi, la vendetta, il rancore.
E allora di colpo l’altro genitore, che fino a ieri era bravissimo, diventa “una merda”.
Ma no, non è così solo perché ha deciso di rifarsi una vita.
E per non parlare di quei colleghi che, nel 2025, chiedono ancora l’addebito nonostante le pronunce della Cassazione – abbiate dignità!
Rifatevi una vita anche voi. La vita è breve.
E tutti abbiamo diritto a essere felici. E non essere giudicati.
Chi giudica, sono i giudici.
E pure loro, a volte, non ci azzeccano.
Pensiamoci.
Tutti.