15/03/2026
'Cosa succede quando un giudice dà torto al governo?
In democrazia, il governo si adegua.
In Italia, da tre anni e mezzo, il governo attacca il giudice, lo delegittima e lo aggira con un decreto.
E poi con un altro decreto. E poi con un altro ancora.
Non importa che tu sia di destra o di sinistra.
Ciò che deve importarti è questa semplice domanda: chi ferma il potere quando il potere sbaglia?
Perché se la risposta è “nessuno”, quello smette di essere un governo democratico. Si chiama separazione dei poteri.
Nel 1748 Montesquieu scrisse una cosa che da allora regge ogni democrazia sulla terra.
Chi fa le leggi non può applicarle.
Chi governa non può giudicare.
Chi giudica non risponde a chi governa.
Se gli stessi esercitano questi tre poteri, scrisse, tutto è perduto.
Non qualcosa. Tutto.
I Padri Costituenti lo sapevano bene. Avevano appena vissuto vent’anni di fascismo e lo scrissero nella Costituzione.
Un esempio?
Ottobre 2024: un tribunale blocca i trasferimenti in Albania.
Motivo: l’Egitto e il Bangladesh non sono paesi sicuri secondo il diritto europeo.
Risposta del governo: “Giudici politicizzati”.
Un attacco. E poi un decreto per aggirare la sentenza e per smontare i freni.
I controlli rallentano. Sono fastidiosi.
Ma quel fastidio è la democrazia.
È la differenza tra un governo che può essere fermato quando sbaglia e uno che non può essere fermato da nessuno.
I freni non sono un difetto della democrazia, ma la sua salvezza. Toglierli è il modo più vecchio del mondo per concentrare il potere. Tutto questo viene prima del referendum.
Ma sai davvero cos’è la separazione dei poteri?
Sai perché esiste?
Sai cosa succede a un Paese quando qualcuno la smonta? E sai perché dovrebbe importarti?' CathyLaTorre