Studio Legale Lo Presti

Studio Legale Lo Presti Dal 1984 lo Studio legale Lo Presti offre la sua esperienza e professionalità in tutti gli ambiti d Lo Studio legale Lo Presti, con sede a Palermo in Via E.

Amari 76 ed a
Roma in Via Taro 25, offre dal 1984 consulenza ed assistenza legale nei diversi
ambiti del diritto civile, con particolare riferimento al diritto del lavoro e
sindacale, patrocinando sia lavoratori che datori di lavoro nella fase del tentativo
di conciliazione ed in quella giudiziale vera e propria ed in materia di gestione e
del personale e razionalizzazione delle risorse umane

. Si occupa altresì delle problematiche connesse al diritto di famiglia, diritto
commerciale e bancario; lo studio offre inoltre tutela legale nel campo delle
obbligazioni (con specifico riferimento al settore del recupero crediti e della
contrattualistica) e della responsabilità civile. Lo Studio, fondato dall’Avvocato Antonino Lo Presti, parlamentare nella
XIII, XIV, XV e XVI legislatura e nominato nell’ottobre 2012 Consigliere di Stato
presso il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia, oggi è
gestito dagli Avv.ti Carlo
Fratello e Francesco Lo Presti. Lo Studio Lo Presti opera prevalentemente presso gli uffici giudiziari del
distretto di Palermo (Tribunali ordinari, Corte d'appello e Tribunale dei minori, Tribunale Amministrativo Regionale) e
nel corso degli anni ha instaurato una fattiva collaborazione professionale con
Avvocati e Studi Legali Associati ubicati su tutto il territorio regionale siciliano e
nazionale, con particolare riferimento ai distretti di Napoli, Roma e Milano. Lo Studio offre, altresì, assistenza giudiziale e stragiudiziale in diritto
Amministrativo e Fallimentare, garantendo alla propria clientela un servizio a 360
gradi e coniugando, nell’esercizio della professione, la provata esperienza di oltre
30 anni di attività professionale. La struttura dello studio consente, altresì, di trattare in modo informatizzato
e con efficienza ed economicità anche la gestione di patrimoni immobiliari e i
servizi legali in favore di banche, istituzioni finanziarie e aziende commerciali. Lo studio Legale Lo Presti destina il proprio patrimonio di conoscenza ad
una migliore e sempre più puntuale risposta alle esigenze del cliente, ponendo la
massima attenzione a ciò che, a nostro avviso, determina una elevata qualità di
una prestazione professionale: formazione, tecnologia e cura del cliente. Formazione che significa non solo costante aggiornamento professionale,
ma anche applicazione pratica delle correnti dottrinali ritenute più interessanti. Gli oneri di assistenza e rappresentanza sono sempre valutati con il cliente
in via preventiva e con la predisposizione di una relazione attinente ai possibili
costi, individuati secondo le attività da svolgere.

17/04/2026

Una notizia importante per tutte le famiglie delle vittime di mafia, ed in particolare per gli eredi.

La Corte di Cassazione ha appena depositato una sentenza (n. 532/2026) che chiarisce una questione su cui si discuteva da anni: gli eredi di chi è stato ucciso dalla mafia hanno diritto ad accedere al Fondo statale di solidarietà previsto dalla legge, anche quando il loro familiare è morto prima di riuscire a ottenere giustizia in tribunale.

Fino ad oggi il Ministero dell'Interno — sostenuto dall'Avvocatura dello Stato e da alcune sentenze di merito — aveva negato questo diritto agli eredi, con la motivazione che il Fondo spetterebbe solo a chi avesse agito direttamente e in prima persona, non a chi ne raccoglie il testimone dopo la sua morte. Una lettura, a nostro avviso, profondamente sbagliata: perché punisce le famiglie proprio per il fatto che il loro caro non ha fatto in tempo a chiedere giustizia da solo.

La Cassazione ha dato ragione a questa impostazione, stabilendo che quella distinzione nella legge non esiste e non può essere applicata.

È una posizione che abbiamo sempre difeso nei procedimenti che abbiamo seguito. Siamo contenti che oggi sia stata finalmente riconosciuta al più alto livello.

Se hai un familiare vittima di un reato mafioso e vuoi sapere a quali tutele hai diritto, siamo a disposizione.

16/09/2025

Un’antenna di telecomunicazioni installata sul tetto di un immobile privato sito a Palermo, Mondello, un contratto di locazione ormai scaduto e la controparte che non liberava lo spazio: da qui nasce la vicenda che abbiamo portato davanti al Tribunale di Palermo.

Il Giudice ha accolto le nostre richieste, ordinando la restituzione dell’immobile e disponendo una penale di €100 per ogni giorno di ritardo.
Un passaggio importante della sentenza chiarisce che l’interesse pubblico del servizio non può annullare i diritti dei privati.

Questa penale non è solo simbolica:
✅ rappresenta un forte incentivo per l’azienda a liberare rapidamente l’immobile;
✅ apre la strada a una possibile rinegoziazione del canone su basi più favorevoli;
✅ garantisce alle nostre clienti, nel frattempo, un introito aggiuntivo che si somma al canone.

👉 Se ti trovi anche tu in una situazione in cui i tuoi diritti sembrano messi da parte, non aspettare: affidati a professionisti che sappiano individuare e utilizzare gli strumenti giusti per tutelarti al meglio.

30/12/2023

Ultima vittoria dell'anno al Giudice di Pace di Palermo per il nostro Studio che ha ottenuto il pieno risarcimento, oltre alla compensazione pecuniaria, per tutti i danni subiti da alcuni passeggeri a causa della perdita di un volo in connessione causata dal ritardo, superiore a 3 ore, del primo volo.

La sentenza però è altrettanto importante perchè è la prima, in Italia, che riconosce il sacrosanto diritto dei passeggeri ad essere assistiti da un avvocato nella fase preliminare del tentativo di conciliazione obbligatorio, in quanto ha condannato la compagnia aerea a pagare loro anche le spese legali relative al procedimento di conciliazione.

Nella speranza che sia soltanto la prima sentenza di una lunga serie di altre sentenze attente alle esigenze di tutela e di difesa dei passeggeri/consumatori, vi auguriamo buon anno.

01/06/2023

Altra vittoria, oggi, al Tribunale di Busto Arsizio per due nostri assistiti.

Quando la compagnia aerea rifiuta di pagare la compensazione per un presunto "problema tecnico", sappiate che nella quasi totalità dei casi si ha invece diritto alla compensazione pecuniaria.

In questi casi è di fondamentale importanza rivolgersi a professionisti specializzati come noi.

Ecco un estratto della motivazione:
"Con riferimento a tale ultimo aspetto, la circostanza addotta dalla compagnia nel giudizio di primo grado quale causa scriminante della propria responsabilità per il ritardo del volo NO 0430 Roma Fiumicino - Cancun del 19-04-2018, ossia l’anomalia registrata nella regolazione della temperatura interna dell’aeromobile che aveva costretto quest’ultimo ad una diversione di rotta su New Delhi e ad un susseguente scalo tecnico, non può essere qualificata, alla stregua dei principi giurisprudenziali sopra richiamati, come “circostanza eccezionale” atta ad escludere il diritto del passeggero alla compensazione pecuniaria, non avendo la società appellata specificamente allegato, né tanto meno provato, di aver adottato tutte le “misure del caso” e che il guasto tecnico occorso era derivato da eventi che estranei al normale esercizio dell’attività del vettore aereo e sottratti al suo effettivo controllo. La documentazione prodotta dalla compagnia aerea nel corso del primo grado di giudizio certamente non è idonea a dimostrare che il guasto tecnico indicato come causa del ritardo del volo era riconducibile non già ad un difetto di manutenzione, bensì esclusivamente a caso fortuito o a causa di forza maggiore"

Tre vittorie questa settimana al Giudice di Pace di Palermo contro Ryanair e Easyjet.1. Ryanair è stata condannata a pag...
29/03/2023

Tre vittorie questa settimana al Giudice di Pace di Palermo contro Ryanair e Easyjet.

1. Ryanair è stata condannata a pagare la compensazione pecuniaria (€ 250) per la cancellazione di un volo che, seppur causato dallo sciopero dei controllori di volo, rientrava tuttavia nella c.d. fascia di garanzia prevista dalla legge, cioè dalle ore 7 alle 10 e dalle ore 18 alle 21, nelle quali i voli devono essere comunque effettuati.

2. Sempre Ryanair è stata condannata a pagare la compensazione pecuniaria (€ 800) per il ritardo di un volo causato da un presunto "bird strike" verificatosi su una tratta precedente, per mancata prova del nesso di causalità, del fatto che l'aereo che avrebbe dovuto operare i voli era lo stesso, e non avendo peraltro dimostrato di aver adottato le adeguate misure del caso.

3. Easyjet è stata invece condannata per aver negato l'imbarco ad una passeggera in possesso di una prenotazione confermata, dopo aver sostituito all'ultimo l'aeromobile con uno più piccolo, lasciando a terra tutti i passeggeri che avevano un posto prenotato dalla fila 30 in poi. Nonostante questo, si è difesa in giudizio asserendo che la nostra assistita non si fosse volontariamente presentata al gate per l'imbarco. Dopo la necessaria istruttoria probatoria, anche testimoniale, il Giudice di Pace ha condannato la compagnia a risarcire tutti i danni patrimoniali subiti dalla passeggera (€ 500).

Queste tre sentenze dimostrano ancora una volta che, in queste occasioni, è di fondamentale importanza rivolgersi ad un legale specializzato in questa materia.

Contattateci sia online che telefonicamente se il vostro volo ha subito un ritardo o una cancellazione e valuteremo insieme la possibilità di agire contro il vettore aereo responsabile.

11 Febbraio 2023: 19 anni dall’entrata in vigore del Regolamento europeo 261/04 che ha introdotto la compensazione pecun...
11/02/2023

11 Febbraio 2023: 19 anni dall’entrata in vigore del Regolamento europeo 261/04 che ha introdotto la compensazione pecuniaria per i passeggeri che subiscono ritardi, cancellazioni o negati imbarchi.

19/01/2023

VITTORIA DELLO STUDIO LO PRESTI AL TRIBUNALE DEL LAVORO DI PALERMO - PARITA' DI TRATTAMENTO TRA LE VITTIME DELLA MAFIA, DEL TERRORISMO E DEL DOVERE NEL CALCOLO E NELLA RIVALUTAZIONE DELL'INVALIDITA' COMPLESSIVA.

Il nostro Studio continua la propria battaglia a fianco delle vittime della mafia, del dovere e del terrorismo, affinchè non vi siano vittime di serie A e di serie B ma, al contrario, per far sì che tutte le vittime di tali reati siano trattate allo stesso modo, nel rispetto degli artt. 2 e 3 della Costituzione.

Il Tribunale del Lavoro di Palermo, con la sentenza n. 3702/2022, ha accolto il ricorso proposto dal nostro Studio dichiarando illegittimo il provvedimento del Ministero dell'Interno con cui ha ritenuto inapplicabile al ricorrente, solo perchè vittima della criminalità organizzata, la facoltà di rivalutazione della percentuale di invalidità già riconosciuta, prevista e disciplinata dall’art. 4 del DPR 181/09, e ciò nell’erroneo ed assolutamente infondato presupposto che tale normativa, proprio perché dettata in attuazione dell’art. 6, comma 1, della L. 206/2004, sia da riferire unicamente alle vittime del terrorismo.

Di fondamentale importanza, ai fini della decisione, sono state le sentenze n. 6214/22, 6215/22, 6216/22, 6217/22 rese dalle Sezioni Unite della Cassazione, che hanno per l'appunto confermato che "I benefici dovuti alle vittime del terrorismo, della criminalità organizzata, del dovere ed ai soggetti ad essi equiparati devono essere parametrati alla percentuale di invalidità complessiva, da quantificarsi con i criteri medico legali previsti dagli art. 3 e 4 del d.P.R. n. 181/2009".

Dunque anche alle vittime della criminalità organizzata deve ritenersi applicabile l'art. 6 della L. 206/2004 che prevede la facoltà di chiedere la rivalutazione delle percentuali di invalidità già riconosciute "tenendo conto dell'eventuale intercorso aggravamento fisico e del riconoscimento del danno biologico e morale".

Per informazioni e appuntamenti potete contattarci via facebook oppure all'indirizzo email [email protected] o telefonicamente al n. 091324850.

24/11/2022

Due importanti vittorie in trasferta!

Il Tribunale di Busto Arsizio, in grado di appello, ha riconosciuto al nostro assistito la compensazione pecuniaria di € 600 ritenendo, in via preliminare, che il diritto alla compensazione non è soggetto al termine decadenziale di 2 anni previsto dalla Convenzione di Montreal ma a quello più lungo di prescrizione e, nel merito, affermando che il problema all'impianto di condizionamento dell'aeromobile costituisce un problema tecnico che, tuttavia, non è una circostanza eccezionale.

Il Giudice di Pace di Catania invece ha riconosciuto ad una passeggera venuta in vacanza in Sicilia dall'Ucraina nell'estate del 2021, la compensazione pecuniaria di € 400, per il ritardo superiore alle 3 ore del volo Kiev-Catania, che sarebbe dovuto atterrare alle 13 ma che invece atterrava alle 17.
La compagnia aerea aveva rigettato le legittime richieste della passeggera asserendo che la pista dell'aeroporto di Catania era stata chiusa per la presenza di cenere dovuta all'eruzione dell'Etna.
Tramite indagini difensive siamo riusciti a dimostrare, tuttavia, che lo scalo etneo era tornato perfettamente operativo alle ore 9:30 del mattino e, pertanto, non vi era alcun nesso di causalità tra la circostanza invocata ed il ritardo.

Contattateci sia online che telefonicamente se il vostro volo ha subito un ritardo o una cancellazione e valuteremo insieme la possibilità di agire contro il vettore aereo responsabile.

Una guida super veloce!
21/09/2022

Una guida super veloce!

Vittoria "fuori casa" per il nostro Studio che ha difeso un passeggero colpito da un ritardo aereo rilevante e che si è ...
09/09/2022

Vittoria "fuori casa" per il nostro Studio che ha difeso un passeggero colpito da un ritardo aereo rilevante e che si è visto così riconoscere la compensazione pecuniaria di 400 euro.

Il Tribunale di Bologna, riformando la sentenza di primo grado, ha accolto il nostro appello, ritenendo in particolare che la perdita dello "slot" assegnato per la partenza di un volo, che sia stata a sua volta causata dal ritardato arrivo dell'aeromobile che avrebbe dovuto operare quel determinato volo, non costituisce una circostanza eccezionale.

Ancora una volta si si consolida quindi la nostra esperienza professionale a tutela dei passeggeri del trasporto aereo.

Contattateci, sia online che telefonicamente, se il vostro volo ha subito un disservizio e valuteremo insieme la possibilità di agire contro il vettore responsabile.

Indirizzo

Via Emerico Amari N. 76
Palermo
90139

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 12:30
13:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 12:30
15:30 - 19:30

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