17/04/2026
Una notizia importante per tutte le famiglie delle vittime di mafia, ed in particolare per gli eredi.
La Corte di Cassazione ha appena depositato una sentenza (n. 532/2026) che chiarisce una questione su cui si discuteva da anni: gli eredi di chi è stato ucciso dalla mafia hanno diritto ad accedere al Fondo statale di solidarietà previsto dalla legge, anche quando il loro familiare è morto prima di riuscire a ottenere giustizia in tribunale.
Fino ad oggi il Ministero dell'Interno — sostenuto dall'Avvocatura dello Stato e da alcune sentenze di merito — aveva negato questo diritto agli eredi, con la motivazione che il Fondo spetterebbe solo a chi avesse agito direttamente e in prima persona, non a chi ne raccoglie il testimone dopo la sua morte. Una lettura, a nostro avviso, profondamente sbagliata: perché punisce le famiglie proprio per il fatto che il loro caro non ha fatto in tempo a chiedere giustizia da solo.
La Cassazione ha dato ragione a questa impostazione, stabilendo che quella distinzione nella legge non esiste e non può essere applicata.
È una posizione che abbiamo sempre difeso nei procedimenti che abbiamo seguito. Siamo contenti che oggi sia stata finalmente riconosciuta al più alto livello.
Se hai un familiare vittima di un reato mafioso e vuoi sapere a quali tutele hai diritto, siamo a disposizione.