Avvocati Marasà Piazza Campo Pirrera Cavallo

Avvocati Marasà Piazza Campo Pirrera Cavallo Studio legale a vocazione giuspenalista

29/08/2025

L'avvocato del diavolo è il tema di questa puntata in cui Stella Pende incontra gli avvocati dei processi più importanti.

10/10/2024

MERITO (PA)
EBBREZZA - Accertamento - Rifiuto - Reato - Presupposti - Natura giuridica - Istanteneità - Ravvedimento - Esclusione | Prelievo ematico - differenze - Rifiuto - Legittimità - Ragioni - Invasività - esercizio di un diritto.

Massime redazionali
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1] Il reato contravvenzionale di cui all'art. 186 co, 7 Codice della Strada, si configura non solo in presenza di manifestazioni espresse di indisponibilità a sottoporsi al test, ma anche quando il conducente del veicolo, pur opportunanente edotto circa le modalità di esecuzione dell'accertamento attui volontariamente una condotta ripetutamente elusiva del metodo di misurazione del tasso alcolemico.

2] Il rifiuto all'accertamento strumentale è un reato istantaneo che si perfeziona nel preciso momento in cui l'interessato manifesta la volontà di non sottoporsivi ed un eventuale ravvedimento successivo risulta irrilevante non esistendo il ravvedimento operoso da parte di chi abbia già manifestato il comportamento di rifiuto, consumata istantancamente la contravvenzione (1)

3] Nel caso in cui il rifiuto riguardi la sottoposizione al prelievo ematico richiesto dalla polzia giudiziaria e finalizzato esclusivamente all'accertamento della presenza di alcol (o stupefacenti) nel sangue, per il suo carattere invasivo (2) il conducente può opporre un espresso dissenso costituente esercizio scriminante, ai sensi dell'art.51 cp, del diritto di opporsi ad un accertamento contra legem. (3)
_________________________________
Tribunale di Palermo, sez. V penale, sentenza del 08/10/2024 n. 6255

Note:
(1) cfr. Corte di Cassazione penale, sezione IV, del 6 febbraio 2013 n.5909.
(2) cfr. Corte Costituzionale, sentenza del 9 luglio 1996 n. 238
(3) cfr. Corte di Cassazione penale, sezione IV, sentenza del 25/11/2020 n.34756

Si ringrazia l'avv.Giovanni Gioia per il preziosissimo contributo.

08/12/2023

LA PARABOLA DEL GIOIELLIERE

Di Gian Domenico Caiazza

Il gioielliere rapinato e poi omicida dei rapinatori accende il dibattito politico e social, con la solita raccapricciante qualità argomentativa alla quale siamo ormai abituati. Non entro nel merito di un processo che non ha ancora un verdetto definitivo. Mi interessa invece fare qualche considerazione di carattere generale. Il tema della legittima difesa si accende in modo particolarmente virulento intorno alle rapine, preferibilmente quelle nelle gioiellerie. Ciò ovviamente si spiega perché queste rapine avvengono a mano armata, quindi con minaccia alla vita del gioielliere, oltre che aggressione al suo patrimonio. Questo dovrebbe far capire anche ai più sprovveduti che il tema della legittima difesa viene innescato da un conflitto a fuoco, o dalla minaccia dell’uso di un’arma. Quando la minaccia armata non c’è, la reazione armata non è più legittima perché viene meno ogni proporzionalità tra aggressione e difesa, per quanto tu voglia industriarti ad intervenire normativamente sulla nozione di proporzionalità. Se il rapinatore se ne è andato, se ne è andato, e la minaccia alla tua vita è cessata. L’aggressione al patrimonio resta odiosa, resta un sopruso inaccettabile, chi la compie deve essere severamente punito, ma il rapinato non acquisisce perciò solo un diritto di vita o di morte sul rapinatore. Invece, non solo nel dibattitto social, che su questi ed altri temi assomiglia ogni giorno di più ad una fogna a cielo aperto, ma più o meno con la stessa qualità anche nel dibattito politico e sui media tradizionali, si parametra in realtà la legittimità della reazione armata del rapinato sulla ingiustizia del torto subito. Ma se una reazione omicidiaria dovesse essere legittima, anche una volta cessata la minaccia delle pistole dei rapinatori, solo perché è giusto e legittimo non rimanere inermi di fronte ad un torto, allora questo ragionamento dovrebbe valere ben di più che quando la vittima subisce un attentato al proprio patrimonio. Se il parametro giustificativo di una reazione omicidiaria è l’ingiustizia e la gravità del torto subito, a prescindere dalla attualità ed imminenza della minaccia armata, cosa dovremmo pensare circa il diritto di reagire di chi subisce una violenza sessuale, uno stalking, o atti di bullismo, o una usura? Sono ragionamenti elementari, me ne rendo conto, ma d’altronde il livello della discussione politica è davvero di una stupefacente povertà argomentativa, e ti conduce a questo livello di semplificazione, alla ricerca -forse vana- di un filo di ragionevolezza. Ho letto che il senatore Borghi della Lega immagina una ennesima riforma della legge sulla legittima difesa. Per dire cosa: che si può reagire sparando anche quando il ladro o il rapinatore non ti sta più minacciando la vita? E con quale argomento: che deve restituirti il maltolto? Ma è mai possibile questo livello indecente di irresponsabilità da parte di chi dovrebbe orientare la pubblica opinione, piuttosto che assecondarla negli istinti più beceri ed insensati?

22/11/2023

Buone nuove:

*È stato pubblicato il decreto che consente l'estrazione dei certificati anagrafici da parte degli avvocati*
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🖋 Aggiornamento dei servizi resi disponibili dall'Anagrafe nazionale della popolazione residente di cui all'articolo 62, comma 3 del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, (di seguito ANPR), al fine di consentire agli avvocati iscritti nel relativo albo o elenco di cui all'articolo 15, comma 1, lettere a) e b), della legge 31 dicembre 2012, n. 247 di richiedere, per finalita' connesse all'esecuzione del mandato professionale, i certificati anagrafici in modalita' telematica resi disponibili tramite l'ANPR. (23A06361) (GU Serie Generale n.273 del 22-11-2023

Formazione per difensori d'ufficio.Un grazie alla Camera Penale di Palermo per avermi fatto fare questa esperienza forma...
29/09/2023

Formazione per difensori d'ufficio.

Un grazie alla Camera Penale di Palermo per avermi fatto fare questa esperienza formativa .

Massima redazionale La condotta di falsificazione di titoli di credito al portatore o trasmissibili per girata è ricondu...
05/11/2020

Massima redazionale La condotta di falsificazione di titoli di credito al portatore o trasmissibili per girata è riconducibile alla previsione depenalizzata di cui all'art. 495 c.p.(falsità in scrittura privata). Tribunale di Palermo, V sez. pen., sentenza del 23.09.2020 dep. 25.09.2020 n.3753 Integrale

Massima redazionale La condotta di falsificazione di titoli di credito al portatore o trasmissibili per girata è riconducibile alla previsione depenalizzata di cui all’art. 495 c.p.(falsità i…

Massima redazionale Il comportamento collaborante tenuto, al momento del controllo,  dall'imputato straniero con la cons...
25/07/2020

Massima redazionale Il comportamento collaborante tenuto, al momento del controllo, dall'imputato straniero con la consegna spontanea di quanto posseduto, ignaro che l'oggetto in contestazione non poteva essere detenuto fuori della propria abitazione, probabilmente, avendo mostrato stupore circa la contestazione che gli veniva mossa, all'oscuro della normativa vigente nel territorio Italiano, fa ''presumere" la presenza di buona fede nel comportamento dello stesso tale da escludere anche nei reati contravvenzionali l'elemento soggettivo (1) (G.Pia) [ 30 more words ]

Nel valutare la configurabilità del reato continuato devono essere presi in esame i seguenti plurimi indici sintomatici quali la contiguità temporale, la similare tipologia dei medesimi reati, l& #8…

Massima redazionale E' da ritenersi esente da responsabilità l'imputato che abbia sempre e solo ricoperto la carica soci...
25/07/2020

Massima redazionale E' da ritenersi esente da responsabilità l'imputato che abbia sempre e solo ricoperto la carica sociale di socio accomandante, privo quindi di alcun potere di amministrazione, di rappresentanza legale o di spendita del nome della società all'esterno, ed accertata, per tabulas, alcuna condotta omissiva o commissiva riconducibile allo stesso tale da apportare un contributo causale alla condotta posta dal coimputato (G.Pia) Tribunale di Termini Imerese, Ufficio GUP, sentenza del 15.11.2010 dep. il 23.11.2010 n.267 Integrale

Massima redazionale E’ da ritenersi esente da responsabilità l’imputato che abbia sempre e solo ricoperto la carica sociale di socio accomandante, privo quindi di alcun potere di ammini…

Massima redazionale Affinché si realizzi la condotta "pressante, ripetitiva, insistente, indiscreta e petulante", il sog...
25/07/2020

Massima redazionale Affinché si realizzi la condotta "pressante, ripetitiva, insistente, indiscreta e petulante", il soggetto attivo deve porre in essere una serie di atti che vadano ad incidere negativamente nella sfera di libertà e quiete della persona, alterando in modo doloroso, fastidioso e inopportuno lo stato psichico della persona offesa; pertanto un unico episodio di asserita molestia non può integrare il reato di cui all'art. [ 43 more words ]

Nel valutare la configurabilità del reato continuato devono essere presi in esame i seguenti plurimi indici sintomatici quali la contiguità temporale, la similare tipologia dei medesimi reati, l& #8…

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