05/05/2026
VERGOGNA A PARTINICO: LA DISABILITÀ NON È UNA LOTTERIA
Pur abituati alle peggiori "voci burocratiche dal sen fuggite" non credevamo ai nostri occhi quando abbiamo letto l'Avviso pubblico emanato dal Comune di Partinico (capofila del DS41) relativo ai voucher per il servizio di assistenza domiciliare (SAD) destinato a persone con disabilità grave.
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❗ I punti più assurdi:
• Il numero di beneficiari è estremamente limitato: solo 56 persone su 9 comuni, un dato chiaramente insufficiente rispetto ai reali bisogni del territorio.
• Il sistema a graduatoria e a numero chiuso compromette il diritto alla progettazione individuale, che dovrebbe essere centrale.
• Il voucher copre appena 6 mesi: troppo poco per garantire continuità assistenziale.
• L’importo mensile (circa 375€) si traduce in poche ore di assistenza settimanale (3–5 ore), del tutto insufficienti per una disabilità grave.
• Il bando è comunque illegittimo perché include e invita alla presentazione delle istanze anche persone che hanno già un progetto attivo ex art. 14 L. 328/2000, mettendo a rischio diritti già acquisiti. Infatti chi già possiede un progetto ex art 14 l 328/2000 attualmente attivo dovrebbe poi dimostrare di avere i requisiti per un eventuale futura graduatoria con potenziale esclusione di chi possiede un suo diritto ormai cristallizzato in una fase in cui non può più esserci alcun margine di rimodulazione o discrezionalità amministrativa da parte del Comune, Questo è veramente vergognoso.
• I criteri economici (ISEE) sono un ostacolo, quando invece il bisogno assistenziale deve essere il criterio principale.
• Stendiamo una termocoperta, infine, sulla consegna della domanda, decisa solo con la modalità “brevi manu”. Pazzesco. In dispregio a tutta la normativa nazionale. E' una barriera per molte persone: sarebbe stato necessario prevedere modalità accessibili da remoto, come la PEC o altrri sistemi previsti e imposti dalla digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. Ma si vede che partinico ha un diritto amministrativo tutto suo.
📌 Per questi motivi chiediamo ufficialmente: la revoca immediata del bando, in autotutela, e la sua riformulazione, nel rispetto dei principi di uguaglianza, adeguatezza e personalizzazione degli interventi.
⚠️ In assenza di risposte concrete, siamo pronti ad attivarci in tutte le sedi competenti, incluso il ricorso al TAR, per tutelare i diritti delle persone con disabilità.
💬 Perché è bene ricordarlo: l’accesso ai servizi essenziali non può essere deciso da numeri o graduatorie, quando in gioco ci sono dignità, vita e diritti fondamentali.
📍 Restiamo disponibili al confronto istituzionale e chiediamo una revisione urgente del provvedimento.
Perchè SIAMO HANDICAPPATI NO CRETINI.