Studio Legale Scalia

Studio Legale Scalia L'Avv. Scalia, patrocinante in Cassazione, si occupa di diritto civile e diritto penale, con particol

Buone Vacanze a tutti! Lo Studio Legale Scalia chiude per il mese di agosto, si rimane disponibili per eventuali urgenze...
31/07/2023

Buone Vacanze a tutti! Lo Studio Legale Scalia chiude per il mese di agosto, si rimane disponibili per eventuali urgenze. Buona estate!

La Sezione VI penale, con sentenza n. 30575 del 13.07.2023, ha stabilito che nel reato di maltrattamenti rientrano quell...
14/07/2023

La Sezione VI penale, con sentenza n. 30575 del 13.07.2023, ha stabilito che nel reato di maltrattamenti rientrano quelle condotte poste in essere attraverso continue espressioni ingiuriose e maltrattamenti fisici da parte di operatori di un istituto pubblico di assistenza nei confronti di persone anziane ivi ricoverate nel reparto di lunga degenza, al fine di evidenziare come il requisito dell'abitualità deve valorizzare il clima di generalizzata sopraffazione a cui partecipa l'agente anche nei termini di omesso - consapevole e doveroso - intervento a tutela. Le condotte maltrattanti possono essere connotate dal carattere dell'abitualità nei confronti delle persone offese anche quando costoro, pur non direttamente prese di mira, in ragione della estrema fragilità e della vicinanza (spesso connessa all'impossibilità di movimento ed alla necessità di dover convivere in un ristretto ambito della struttura), subiscono gli effetti e percepiscono le minacce, le violenze e le ingiurie come vessatorie

La Sezione Lavoro, con ordinanza n. 18668 del 03.07.2023, ha statuito che in tema di requisiti per l'assunzione, qualora...
11/07/2023

La Sezione Lavoro, con ordinanza n. 18668 del 03.07.2023, ha statuito che in tema di requisiti per l'assunzione, qualora in una norma secondaria sia prevista una statura minima identica per uomini e donne, in contrasto con il principio di uguaglianza perché presuppone erroneamente la non sussistenza della diversità di statura mediamente riscontrabile tra uomini e donne e comporta una discriminazione indiretta a sfavore di queste ultime, il giudice ordinario ne apprezzi, incidentalmente, la legittimità ai fini della disapplicazione, valutando in concreto la funzionalità del requisito richiesto rispetto alle mansioni

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 135 del 04.07.2023, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 299 ...
05/07/2023

La Corte Costituzionale, con sentenza n. 135 del 04.07.2023, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 299 co 1 c.c., nella parte in cui non consente, con la sentenza di adozione di maggiorenne, di aggiungere, anziché di anteporre, il cognome dell’adottante a quello dell’adottato maggiore d’età, se entrambi nel manifestare il consenso all’adozione si sono espressi a favore di tale effetto.
È ammissibile, quindi, un’interpretazione costituzionalmente orientata dell'art. 299 c.c., che tenga in considerazione la nuova funzione assolta dall'istituto e che sia rispettosa dei diritti inviolabili della persona, intesa dalla nostra Costituzione sia come individuo (diritto al nome), sia nelle formazioni sociali

Per la Sezione I Civile (ordinanza n. 15101 del 30.05.2023), in tema di revisione dell’assegno di mantenimento in favore...
03/07/2023

Per la Sezione I Civile (ordinanza n. 15101 del 30.05.2023), in tema di revisione dell’assegno di mantenimento in favore dei figli minorenni, il licenziamento del genitore obbligato integra i caratteri della circostanza sopravvenuta non prevedibile al momento della iniziale determinazione del summenzionato assegno, che ha causato un effettivo depauperamento delle sostanze di quest’ultimo, tale da postulare una rinnovata valutazione comparativa della situazione economico-patrimoniale delle parti così come già aveva stabilito il Supremo Collegio a SS.UU. il 27 settembre 2022, n. 32914 deducendo che la regola generale della ripetizione dell’indebito deve essere temperata alla luce di esigenze equitative-solidaristiche, espressione della solidarietà familiare, nel caso in cui, a seguito di una diversa valutazione del giudice di seconde cure, l’assegno di mantenimento venga rimodulato “al ribasso”, sempre che non superi la misura che garantisca al soggetto debole di far fronte alle normali esigenze di vita della persona media. In tutti gli altri casi, quindi, sia di valutazione di fatti sopravvenuti sia nel caso in cui venga escluso in radice il presupposto del diritto al mantenimento, opera la normale regola della ripetibilità

Per la Sezione III Penale (sentenza n. 27470 del 23.06.2023), la riforma in appello della pronuncia assolutoria di primo...
29/06/2023

Per la Sezione III Penale (sentenza n. 27470 del 23.06.2023), la riforma in appello della pronuncia assolutoria di primo grado, nel postulare un giudizio di colpevolezza conforme al parametro dell'oltre ogni ragionevole dubbio, suscettibile di scardinare l'esito liberatorio, impone al giudice dell'impugnazione il rispetto di due parametri: da un lato, quello del ricorso a una motivazione rinforzata, dall'altro quello della rinnovazione dell'istruttoria dibattimentale, quando la differente decisione scaturisca da una diversa valutazione della prova dichiarativa

Per la Sezione I Civile (sentenza n. 17161 del 15.06.2023), il figlio minore di cittadino italiano, che abbia acquistato...
28/06/2023

Per la Sezione I Civile (sentenza n. 17161 del 15.06.2023), il figlio minore di cittadino italiano, che abbia acquistato la cittadinanza straniera per nascita nel paese straniero, perde la cittadinanza italiana in conseguenza della perdita della stessa da parte del padre, salva la possibilità di riacquistarla nei casi previsti dalla legge, non rilevando l'esistenza di una valida consapevolezza in capo al minore di voler rinunciare alla pregressa cittadinanza, potendo il predetto minore riacquistare la cittadinanza italiana mediante dichiarazione di volerla scegliere al compimento della maggiore età, a condizione di risiedervi. Indicativa a livello sistematico del trattamento riconosciuto dall'ordinamento alla doppia cittadinanza è la più recente previsione secondo cui "nel caso di doppia cittadinanza, il figlio dovrà optare per una sola cittadinanza entro un anno dal raggiungimento della maggiore età"

Per la Sezione I Civile (sentenza n. 18164 del 26.06.2023), i beni vincolati nel fondo patrimoniale non rispondono delle...
27/06/2023

Per la Sezione I Civile (sentenza n. 18164 del 26.06.2023), i beni vincolati nel fondo patrimoniale non rispondono delle obbligazioni assunte, anche anteriormente alla costituzione del fondo, per bisogni estranei alla famiglia. La locuzione "salvo quanto disposto dall'art. 170 c.c." deve interpretarsi nel senso che i creditori concorsuali possono autonomamente agire in via esecutiva su tali beni se il debito è stato contratto per i bisogni della famiglia o se ignoravano che era stato contratto per esigenze estranee a tali bisogni. Il giudice delegato non può disporre, inaudita altera parte, ai sensi dell'art. 25 n. 2 L. f. l'acquisizione in danno del fallito dei beni o costituiti in fondo patrimoniale che rappresentano un patrimonio separato non destinato a soddisfare i debiti contratti dal fallito nell'esercizio dell'impresa

Per la Sezione I Penale (sentenza n. 22711 del 25.05.2023), al di fuori dei casi consentiti dalla  L. 194/1978, tutte le...
21/06/2023

Per la Sezione I Penale (sentenza n. 22711 del 25.05.2023), al di fuori dei casi consentiti dalla L. 194/1978, tutte le condotte di soppressione realizzate nei confronti di un feto che è vitale all’inizio del travaglio ed ha, per l’età gestazionale, “possibilità di vita autonoma” extrauterina sono sussumibili nelle fattispecie omicidiarie di cui agli artt. 575, 589 e 578 c.p., a seconda se l’evento morte è posto in essere con coscienza e volontà, o contro la volontà ma a causa di un atteggiamento negligente, imprudente o imperito, ovvero se il feto sia ucciso dalla madre determinata dalle condizioni di abbandono morale e materiale, a prescindere se il decesso si sia verificato all’interno o all’esterno dell’alveo materno. Al contrario, le fattispecie incriminatrici di cui all’ art. 19 cit. sono configurabili se le condotte di soppressione del feto sono interamente compiute ed esaurite prima dell’inizio del travaglio

Per la Sezione Lavoro (ordinanza n. 16960 del 14.06.2023), la ripartizione del trattamento di reversibilità tra coniuge ...
20/06/2023

Per la Sezione Lavoro (ordinanza n. 16960 del 14.06.2023), la ripartizione del trattamento di reversibilità tra coniuge divorziato e coniuge superstite, aventi entrambi i requisiti per la relativa pensione, va effettuata, oltre che sulla base del criterio della durata dei matrimoni, anche ponderando ulteriori elementi correlati alla finalità solidaristica dell'istituto, tra i quali la durata delle convivenze prematrimoniali, dovendosi riconoscere alla convivenza "more uxorio" non una semplice valenza correttiva dei risultati derivanti dall'applicazione del criterio della durata del rapporto matrimoniale, bensì un distinto ed autonomo rilievo giuridico, ove il coniuge interessato provi stabilità ed effettività della comunione di vita prematrimoniale.
Ai fini della ripartizione del trattamento di reversibilità vanno considerati pure l'entità dell'assegno di mantenimento riconosciuto all'ex coniuge, le condizioni economiche dei due aventi diritto e la durata delle rispettive convivenze prematrimoniali, senza mai confondere la durata delle convivenza con quella del matrimonio, cui si riferisce il criterio legale, né individuare nell'entità dell'assegno divorzile un limite legale alla quota di pensione attribuibile all'ex coniuge, data la mancanza di qualsiasi indicazione normativa in tal senso

Per la Sezione VI Penale (sentenza n. 24876 dell’8.06.2023), condotte sistematicamente violente, sia sul piano fisico ch...
13/06/2023

Per la Sezione VI Penale (sentenza n. 24876 dell’8.06.2023), condotte sistematicamente violente, sia sul piano fisico che psicologico, anche se finalizzate a educare, non rientrano nell'ambito della fattispecie di abuso di mezzi di correzione ma concretizzano elementi costitutivi del più grave reato di maltrattamenti. Dunque, esula dal perimetro applicativo della fattispecie incriminatrice dell'abuso di mezzi di correzione o di disciplina qualunque forma di violenza fisica o psichica, anche se sostenuta da animus corrigendi, le condotte connotate da modalità aggressive sono incompatibili con l'esercizio lecito del potere correttivo e educativo che mai deve deprimere l'armonico sviluppo della personalità del minorenne

Per le Sezioni Unite Civili (ordinanza n. 16288 dell’8.06.2023), alla luce del Reg. 4/2009, la giurisdizione sulla doman...
12/06/2023

Per le Sezioni Unite Civili (ordinanza n. 16288 dell’8.06.2023), alla luce del Reg. 4/2009, la giurisdizione sulla domanda relativa al mantenimento dei figli minori non è condizionata dal fatto che i medesimi, al momento dell'introduzione del giudizio, fossero residenti con la madre in altro Stato, né dal fatto che avanti a un tribunale scozzese sia stato introdotto il giudizio vertente sulla responsabilità genitoriale: infatti, il giudice che si pronuncia sul divorzio a anche sulla separazione personale dei coniugi, dispone di una competenza a statuire sulla domanda relativa all'obbligazione alimentare riguardante il minore qualora esso sia anche il giudice del luogo in cui il convenuto risiede abitualmente o il giudice dinanzi al quale quest'ultimo è comparso, senza eccepirne l'incompetenza

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Via Quintino Sella 76
Palermo
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Martedì 09:00 - 19:30
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