24/05/2026
I dati ufficiali del XXII Rapporto di Associazione Antigone scattano una fotografia spaventosa: in meno di un anno, il numero dei minori dietro le sbarre è più che raddoppiato, passando da 11 a 26 specchi di infanzie interrotte (per 22 madri detenute).
Come siamo arrivati a questo punto? Non si tratta di un'ondata improvvisa di criminalità, ma dell'effetto diretto delle ultime scelte politiche del Governo Meloni. Con la stretta del "Decreto Sicurezza", il rinvio obbligatorio della pena per le donne incinte o con figli sotto l'anno di vita è stato cancellato, trasformandosi in una scelta puramente facoltativa e discrezionale del giudice.
Antigone ha definito questo impianto normativo «un passo indietro rispetto ai miglioramenti registrati negli ultimi anni, come se la sicurezza di un paese passasse da una manciata di donne».
Ma c'è di peggio. La quotidianità di queste donne e dei loro figli è segnata da dinamiche drammatiche. Ben 11 delle 22 madri sono straniere: donne che affrontano la maternità in cella in totale isolamento, senza reti familiari esterne e con barriere linguistiche insormontabili. Inoltre, le nuove norme introducono una sorta di "ricatto disciplinare": se la madre non mantiene una condotta impeccabile all'interno del carcere, intervengono i servizi sociali per attivare le procedure di allontanamento del minore. Il legame primario madre-figlio usato come sanzione.
Spesso si sente dire che questi bambini non vivono in celle tradizionali, ma negli ICAM (Istituti a Custodia Attenuata), strutture con pareti color pastello e aree giochi. Ma non dobbiamo lasciarci ingannare dall'estetica: un asilo dipinto dentro un perimetro carcerario resta una prigione. Al tramonto i cancelli blindati si chiudono, le chiavi girano nella toppa e la libertà finisce.
Questo scenario mina i principi cardine della nostra civiltà giuridic, come l’Articolo 27 della Costituzione che recita: «La responsabilità penale è personale».
Che pena deve scontare un bambino di pochi mesi, quando la sua unica colpa è quella di essere nato da una detenuta?