21/10/2025
So che dirò qualcosa che può scuotere le coscienze, ma il comportamento tenuto dal Collega in questione è discutibile.
Sant'Alfonso, nel suo decalogo, affermava con forza la superiorità morale dell'Avvocato con la A maiuscola, di colui, cioè, che pone la morale davanti a tutti e rifiuta l'incarico proposto quando non conforme a giustizia e verità.
Da alfonsiano, dunque, personalmente non avrei mai assunto la difesa ma se lo fai e dopo vieni revocato, il segreto professionale è sacro.
In tutta questa vicenda, l'elemento più triste pare anche essere quello maggiormente omesso e cioè che è morta una povera ragazza che a distanza di anni ancora grida giustizia.
Per questo concludo con una preghiera per la povera vittima e i suoi famigliari.
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Adesso Massimo Lovati si può trasformare in un boomerang per Andrea Sempio. Dopo aver difeso per mesi il suo assistito, spesso con teorie bizzarre che lui definiva sogni, l'avvocato ora può diventare un pericolo. «Ho il segreto professionale che mi impedisce di dire quello che so», ha detto. Eppure, tramite il suo legale Fabrizio Gallo, che lo difende da contestazioni disciplinari, ma pure dalla chiusura indagini scaturita per sue affermazioni contro il professor Angelo Giarda, che assisteva Stasi e morto nel 2021, ha assestato il primo colpo che fa dubitare della buona condotta dell'indagato.
Fabrizio Gallo critica la scelta di Andrea Sempio di licenziare Massimo Lovati e smonta ufficialmente l'alibi dello scontrino: «Se lui continua a usare quello scontrino, va contro un muro: lo scontrino è falso. Lovati sostiene che, se una persona è innocente, non ha bisogno di correre per trovarsi un alibi; perché dire che era lontano dal posto in cui è stata uccisa Chiara Poggi? Per Lovati lo scontrino è solo un indizio: se non si trova il riscontro esterno, come ad esempio una telecamera per fornire la prova della sua presenza, è carta straccia», ha detto a Storie Italiane.
Gallo fa trasparire anche la rabbia di Lovati verso Sempio: «Quando togli un difensore da un procedimento cambia il suo atteggiamento verso il processo. Avete visto, rispetto a quando Lovati diceva che era tutta una fandonia e si sarebbe arrivati all’archiviazione, oggi già parla di rinvio a giudizio: ha cambiato idea e, stranamente, cambia quando si sente, a mio avviso, colpito dal fatto che Sempio lo liquida dopo nove anni in cui è stato vicino».
Dall'altro lato, anche Angela Taccia, l'avvocata ancora in carica di Sempio, ha fatto capire che tra l'indagato e Lovati non è finita bene.
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