Da anni al fianco degli imprenditori
per migliorare la loro performance fiscale
Lo Studio Legale Vella opera nel settore del diritto tributario e del diritto del lavoro con sedi ad Agrigento e Palermo. La corretta conoscenza delle leggi fiscali è indispensabile per la realizzazione delle aspirazioni imprenditoriali. Per questo difendo con passione il diritto delle persone che fanno impresa al fine di ottenere l'applicazione di una giusta tassazione.
20/12/2023
📌 NO alla compensazione delle rate della rottamazione quater con crediti tributari
Con la risposta ad un interpello presentato da un contribuente, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le rate previste per il pagamento della rottamazione quater non possono essere pagate mediante la compensazione di crediti tributari di cui il contribuente è titolare.
🟢 Il contribuente, anche se a credito con il fisco, dovrà ugualmente provvedere al pagamento delle rate secondo le modalità previste dalla normativa:
✅ mediante i moduli di pagamento precompilati forniti dall’agente della riscossione;
✅ mediante domiciliazione sul conto corrente;
✅ presso gli sportelli dell’agente della riscossione.
19/12/2023
📌 Attenzione al calcolo dei giorni: dal 2024 la presenza fisica di un soggetto nel territorio italiano rileva ai fini della residenza fiscale
🟢 La bozza del Decreto approvata lo scorso ottobre dal Consiglio dei ministri inserisce in materia di fiscalità internazionale un terzo criterio di collegamento secondo il quale si considera residente ai fini fiscali il contribuente che sia presente nel territorio dello stato italiano per la maggior parte del periodo di imposta, a prescindere dal domicilio o dalla residenza.
📌 Differenza tra crediti “inesistenti” e non “spettanti”
Le Sezioni Unite si sono pronunciate su una questione che ha interessato da anni il mondo del diritto tributario: la differenza tra crediti inesistenti e crediti non spettanti.
➡ Si parla di “inesistenza” quando il credito è privo di un suo elemento costitutivo e tale mancanza non può essere rilevata dal semplice controllo della dichiarazione dei redditi.
Contrariamente il credito si definisce “non spettante” quando la non debenza può essere rilevata dal controllo della dichiarazione dei redditi.
✅ Come chiarito dalle Sezioni Unite questa differenza ha notevoli ripercussioni sul piano pratico con riferimento ai tempi di accertamento e di recupero.
In caso di credito non spettante l’amministrazione finanziaria deve procedere all’accertamento entro il termine di decadenza di cinque anni successivi a quello in cui è stata presentata la dichiarazione.
🟢 Mentre nel caso di crediti inesistenti l’atto di recupero deve essere notificato entro il termine di otto anni dall’utilizzo del credito.
11/12/2023
📌 La cartella di pagamento o l’intimazione di pagamento emessa dall’Agente della riscossione incompetente è illegittima per carenza di potere del soggetto che ha emesso l’atto.
✅ Questo principio è stato ribadito dalla Corte di Cassazione che ha avuto modo di precisare che la regola del riparto di competenza territoriale deve essere rispettata anche dall’Agenzia delle Entrate Riscossione.
🟢 La violazione di questo principio fondamentale rende l’atto illegittimo e, come tale, annullabile in caso di impugnazione.
✅ Adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili: obbligo o vantaggio?
Il nuovo codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza ha previsto l’obbligo per gli imprenditori, organizzati in forma societaria o collettiva, di adottare un adeguato assetto organizzativo, amministrativo e contabile.
Alla base dell’obbligo di predisporre adeguati assetti organizzativi c’è la volontà:
📌 di preve**re e scongiurare la crisi d’impresa;
📌 di salvaguardare nel tempo la continuità aziendale di un’impresa non in crisi.
Enti di assistenza e beneficenza: i proventi delle locazioni scontano l’Ires dimezzata se reinvestiti nell’attività istituzionale
L’Agenzia delle Entrate con la risposta ad un interpello ha riconosciuto agli enti di assistenza e di beneficenza la possibilità di godere della mini Ires sui proventi derivanti dalla locazione dei propri immobili, a condizione che la gestione del patrimonio sia limitata alla riscossione dei canoni di locazione e che i relativi proventi siano utilizzati per finanziare l’attività istituzionale.
Se sei interessato a questo argomento scrivi una mail all’indirizzo [email protected].
⚠ Nel mirino i redditi online degli E-commerce e degli affitti brevi
Scatta l’obbligo per i gestori delle piattaforme digitali di comunicare dati all’Agenzia delle Entrate.
📌 Il direttore dell’Agenzie delle Entrate ha firmato un provvedimento con cui sono state rese operative le regole contenute nella direttiva europea Dac7 e nel decreto di recepimento italiano in materia di scambio automatico di informazioni.
Due le date da attenzionare:
✅ entro il 31 gennaio del 2024 i gestori delle piattaforme digitali residenti in Italia dovranno comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati sulle vendite di beni e sulle prestazioni di servizi realizzate attraverso i loro siti ed app;
✅ entro il 29 febbraio 2024, le informazioni raccolte verranno scambiate dal Fisco italiano con le autorità degli altri paesi UE e viceversa tenendo conto dello stato di residenza del venditore e del prestatore.
Sono esclusi:
🟢 i dati che riguardano i grandi fornitori di alloggi nel settore alberghiero per i quali già l’amministrazione finanziaria dispone di altri flussi di dati;
🟢 e quelli che riguardano i piccoli inserzionisti cioè i venditori per i quali il gestore di piattaforma ha intermediato meno di 30 attività e il cui importo totale del corrispettivo non è superiore a 2.000,00 euro nel corso dell’anno.
20/11/2023
🏠💡Cessioni di immobili ristrutturati con il Superbonus: le novità della Legge di Bilancio 2024
Le regole stanno cambiando, soprattutto per chi vende immobili ristrutturati con il Superbonus al 110%.
Secondo l'attuale normativa le spese di ristrutturazione che aumentano il valore del bene vanno in abbattimento delle plusvalenze tassabili, con la legge di bilancio del 2024 il legislatore vuole interve**re rendendo indeducibili le spese sostenute con il beneficio del Superbonus.
Il testo della legge di bilancio infatti inasprisce la disciplina su diversi punti:
1. allungamento da cinque a dieci anni del periodo in cui la cessione genera plusvalenza tassabile;
2. indeducibilità dei costi sostenuti con il Superbonus se vendi entro cinque anni dalla fine dei lavori;
3. deduzione al 50% se la vendita avviene dopo cinque anni dal completamento degli interventi effettuati con il Superbonus al 110%;
4. deducibilità integrale se hai usufruito del Superbonus mediante detrazione.
Obiettivo del governo: colpire le cessioni speculative, ma sono fatte salvo in ogni caso le cessioni aventi ad oggetto abitazioni principali e immobili ereditati.
📍 Srl a base sociale ristretta: il socio può contestare la pretesa tributaria anche in caso di atto presupposto definitivo
La Cgt di secondo grado della Campania con una recentissima pronuncia ha enunciato il principio secondo il quale il socio può attraverso l’impugnazione dell’avviso di accertamento a lui indirizzato contestare la fondatezza della ricostruzione del reddito sociale anche quando l’accertamento effettuato a carico della società è divenuto definitivo.
La definitività dell’atto presupposto notificato alla società non impedisce al socio di contestare la fondatezza dello stesso con l’impugnazione dell’atto impositivo a lui diretto.
Se da un lato il socio non può impugnare l’atto presupposto indirizzato alla società – un tale ricorso sarebbe dichiarato inammissibile - dall’altro lato può far valere l’infondatezza dello stesso impugnando l’atto impositivo a lui notificato.
➡️ Cos’è successo nel caso sottoposto ai giudici di merito?
Il socio di una società a ristretta base sociale aveva impugnato l’atto impositivo con il quale l’Ufficio accertava un maggior reddito di capitali non dichiarato sulla base della presunzione di distribuzione di utili.
Nonostante l’avviso di accertamento notificato alla Srl era divenuto definito perché non impugnato entro i termini, i giudici sono entrati nel merito dell’accertamento del maggior reddito riscontrando la mancata sussistenza del fatto costitutivo della presunzione poiché sulla base dei fatti dedotti in giudizio non vi era alcuna evidenza di utili.
Se desideri ricevere una consulenza personalizzata non esitare a contattarmi.
10/11/2023
📌 Società di capitali cancellata dal registro delle imprese: responsabilità dei soci per i debiti fiscali
In caso di cancellazione della società dal registro delle imprese gli ex soci rispondono delle imposte dovute dalla società estinta per il periodo della liquidazione e per quelli anteriori nei limiti dell’attivo loro distribuito all’esito della liquidazione.
➡ In tema di responsabilità dei soci si è pronunciata recentemente la Suprema Corte di cassazione la quale ha riconosciuto l’estinzione della società a seguito di cancellazione dal registro delle imprese come fenomeno successorio.
In questi casi l’Agenzia delle Entrate è legittimata ad agire nei confronti dei soci, i quali per poter esimersi da tale responsabilità dovranno dimostrare di non aver incassato in concreto alcuna somma.
🟢 Si ricorda peraltro che sul piano fiscale gli effetti dell’estinzione della società non si producono immediatamente al momento della cancellazione dal registro delle imprese ma vengono differiti di un quinquennio.
📣 Riforma fiscale: concordato preventivo biennale per le partite IVA
Il 3 novembre 2023 è stato approvato dal Consiglio dei Ministri la bozza del decreto delegato che delinea le regole sul concordato preventivo biennale.
➡ La manovra fiscale mira ad incentivare la reciproca collaborazione tra fisco e contribuente al fine di preve**re l’evasione fiscale, consentendo alle due parti di sedersi a tavolino per raggiungere un accordo sulle somme da pagare nei successivi due anni d’imposta alla luce dei valori di reddito e della produzione indicati dall’Ufficio nella proposta di concordato.
🟢 L’adesione del contribuente alla proposta dell’amministrazione finanziaria comporta una serie di benefici, ma anche il rischio di pagare più di quanto dovuto secondo le regole generali nel caso in cui i valori di reddito e della produzione dovessero risultare inferiori di quelli preventivati.
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Lo studio legale Tributario dell’Avv. Nicolò Vella nasce da un’idea del suo socio fondatore, spinto dalla voglia di offrire ai propri clienti la massima professionalità e specializzazione nel campo del diritto tributario, al fianco di società e imprese.
Lo studio è diviso in due macro aree, coincidenti con i settori di specializzazione.
Il dipartimento di diritto tributario assiste prevalentemente società e imprenditori per la soluzione di problematiche legali con prioritaria attenzione all’approfondimento delle relative questioni fiscali. Attraverso la rigorosa analisi della normativa tributaria in continua evoluzione, individuiamo soluzioni su misura e le giuste imposte che ad esse devono essere applicate. Gli obiettivi dei clienti vengono perseguiti prevenendo i contenziosi, mediante la consulenza e la pianificazione.
Operiamo, inoltre, nell’assistenza ai clienti in giudizio, sia come strumento di difesa contro ingiuste pretese e atti impositivi, che come mezzo di azione per far valere diritti violati o negati da terzi.
Il dipartimento relativo alle crisi da sovraindebitamento, si occupa di risolvere gli stati di sovraindebitamento in cui possono ve**re a trovarsi imprenditori, liberi professionisti o semplici consumatori.
Attraverso una specifica procedura e con l’assistenza di un Organismo di Composizione della Crisi, lo studio svolge un’attività di consulenza e rappresentanza dei propri clienti, avviandoli in un percorso che mira a risolvere definitivamente le criticità della propria situazione economica.