09/03/2026
Con una importante sentenza del 6 marzo 2026 il Tribunale di Termini Imerese, Sez. Fallimentare, nel chiudere una procedura di liquidazione controllata del patrimonio del debitore, ha concesso a due coniugi il beneficio dell'esdebitazione per un ammontare di debiti familiari pari ad € 180.000,00.
Nel corso della procedura liquidatoria è stato venduto all'asta un immobile per € 81.000,00, ripartiti tra i creditori privilegiati, mentre la restante parte di debito è stata cancellata grazie al predetto provvedimento di esdebitazione.
Il provvedimento, inoltre, risulta essere molto interessante per quanto riguarda il grado di colpa (da ritenersi "lieve") tenuta dai soggetti che vengono finanziati nel momento dell'accesso al credito. Infatti, quest'ultimi spesso vengono indotti in errori di valutazione circa la propria solvibilità e sostenibilità dell'impegno economico da parte degli stessi finanziatori. Nel caso di specie il Tribunale ha ritenuto che per far sì che si possa configurare ed accertare una condotta tenuta dal debitore (che accede al finanziamento) connotata dalla c.d. "colpa grave", è necessario che ci siano determinate azioni od omissioni che evidenzino la volontà di celare la propria situazione debitoria pregressa o gravi ed evidenti negliegenze. Inoltre tali comportamenti devono sempre essere specificamente provati dal finanziatore che li eccepisce.