Avvocato Daniela Marò

Avvocato Daniela Marò Lo studio legale dell'avvocato Daniela Marò nasce nel 2009 dopo aver maturato un’esperienza nell

02/02/2026

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02/01/2026

Presentazione delle domande per progetti di inserimento lavorativo che coinvolgono donne disoccupate o vittime di violenza. È aperta la piattaforma digitale dell’avviso “Occupazione donna” gestito dall’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro. La misura prevede contributi per progetti destinati all’orientamento specialistico, alla formazione lavorativa, alla realizzazione di tirocini, all’inserimento lavorativo e ancora al supporto nell’autoimpiego e nella creazione d’impresa.

Destinatarie sono donne tra i 18 e i 56 anni, residenti o domiciliate in Sicilia da almeno sei mesi, in possesso della cittadinanza italiana o di permesso di soggiorno di lungo periodo oppure con asilo e protezione da almeno due anni. Il budget complessivo a disposizione è di 58,1 milioni di euro, dei quali 40,7 a valere su fondi Fse+ 2021-2027 e 17,4 milioni come cofinanziamento pubblico. Le risorse saranno distribuite su ambito provinciale con un numero massimo di progetti, tenendo conto del tasso di disoccupazione rilevato su ciascun territorio.

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Inserimento lavorativo per disoccupate o vittime di violenza: al via le domande
https://www.palermotoday.it/cronaca/lavoro-contributi-donne-vittime-violanza-disoccupate.html
© PalermoToday

28/12/2025

Numeri salvavita:

800 011 110 è un numero verde di ascolto e sostegno per la prevenzione del suicidio

1522 è il servizio pubblico e gratuito italiano di supporto alle donne vittime di violenza domestica, stalking e maltrattamenti,

800.99.14.14
Emergenza solitudine

112 è il Numero Unico Europeo di Emergenza

28/12/2025

Numeri salvavita:

800.99.14.14
Emergenza solitudine

1522
Numero antiviolenza e stalking

800 011 110
Help-Line

13/09/2021

"La scuola pubblica non ha e non può avere un proprio credo da proporre, non ha fedi da difendere, nè un agnosticismo da privilegiare. L'ambiente scolastico è sottratto al principio di autorità trascendente. Nella scuola italiana aperta a tutti la Costituzione costituisce la punteggiatura che unisce il piano della memoria con quello del futuro, l'identità personale e sociale con il pluralismo culturale, le istituzioni e le regole della democrazia con l'orizzontalità della solidarietà che si esprime nelle e attraverso le formazioni sociali.
La scuola pubblica è un luogo aperto che favorisce l'inclusione e promuove l'incontro di diverse religioni e convinzioni filosofiche, e dove gli studenti possono acquisire conoscenze sui loro pensieri e sulle loro rispettive tradizioni.
L'apertura e l'incontro rappresentano la prospettiva attraverso la quale l'ordinamento italiano guarda alla affissione del crocifisso nelle aule scolastiche, in un ambiente inclusivo e disponibile ad accogliere la presenza di altri simboli: interpretando l'uno e gli altri come mezzi di dialogo interreligioso e interculturale, anzichè di divisione e di conflittualità; come strumenti di confronto, di comprensione reciproca e di arricchimento al contatto con identità "altre", non di integralistica rivendicazione di dogmi da imporre. Infatti, nel contesto scolastico, luogo di democrazia pluralista, le identità e le istanze religiose hanno diritto di esprimersi, anche simbolicamente, e si presentano come proposte culturali, non come dogmi, come opportunità di arricchimento spirituale, non come imposizione di divieti che vengano integralisticamente vissuti dai loro adepti.
Il simbolo del cristianesimo, espressione anche delle radici culturali della nostra società, inserito in un contesto aperto alla presenza di simboli di altre religioni o di altre culture propri dei membri della comunità scolastica e quindi alla plurale ricchezza dei contributi offerti, concorre a delineare uno spazio pubblico condiviso, caratterizzato da una molteplicità di ragioni dialoganti e ispirato a una neutralità accogliente delle identità. Anche altri simboli, nati come religiosi ed esterni alla identità tradizionale del Paese, sono suscettibili di diventare, nella scuola pubblica aperta a tutti, simboli culturali di integrazione. E' una via - per riprendere una espressione contenuta nella requisitoria del pubblico ministero - che rifugge da identificazioni totalizzanti e da opzioni di "schieramento", e lascia aperta la porta della tolleranza e della coesistenza, al plurale, di orientamenti e fedi diverse, senza comportare una minorazione o una compromissione dello svolgimento di funzioni istituzionali della scuola. Infatti, l'aggiunta di simboli delle varie religioni non solo pone le varie religioni sullo stesso piano, ma insegna anche agli studenti che è fondamentale il rispetto reciproco delle varie fedi religiose"
(Cass., SS.UU., 09-09-2021, n. 24414)
La laicità dello Stato e il rispetto per tutte le fedi religiose, la tolleranza, l'integrazione e l'apertura all'incontro. E' proprio un grand arrèt. Il relatore ed estensore si chiama Alberto Giusti e questa sentenza scrive una pagina assai importante su una questione che ha agitato furori ideologici e meschine prese di posizione. La farei leggere in tutte le scuole, a tutti gli studenti e soprattutto ai professori.

"Morì a 19 anni per un'infezione dopo il parto": il Buccheri La Ferla dovrà risarcire un milione e mezzo mentre sarebbe ...
19/07/2021

"Morì a 19 anni per un'infezione dopo il parto": il Buccheri La Ferla dovrà risarcire un milione e mezzo mentre sarebbe da escludere ogni colpa da parte di entrambi i medici, assistiti dagli 𝗮𝘃𝘃𝗼𝗰𝗮𝘁𝗶 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗲𝗹𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗼̀, Maria Cristina Adamo e Francesca Patricolo, e delle assicurazioni che avevano chiamato in causa, rappresentate dagli avvocati Diego Ferraro (nella foto), Francesco Panni e Dario Zimmardi.

Il giudice civile ha condannato l'ospedale per il decesso di F. C., avvenuto l'8 febbraio 2015. Meno di un mese prima la giovane aveva dato alla luce il suo secondo figlio. Prima del cesareo però non avrebbe ricevuto la corretta terapia antibiotica

Ringrazio di cuore il dott. Nino Di Matteo per l’augurio, NON SONO SOLO PAROLE …. È l’impegno, l’amore e la dedizione co...
01/07/2021

Ringrazio di cuore il dott. Nino Di Matteo per l’augurio, NON SONO SOLO PAROLE …. È l’impegno, l’amore e la dedizione con cui da anni lotta al fine di rendere il nostro paese giusto e libero. Grazie al dott. Saverio Lodato per aver messo a disposizione di tutti le verità che molti volevano nascondere. Ed in ultimo, ma non per questo meno importanti, ringrazio gli agenti della scorta che ogni giorno garantiscono protezione al dott. Di Matteo a costo della loro vita.

23/02/2021

Dɪꜰꜰᴜsɪᴏɴᴇ ᴅᴇʟʟᴇ ɪᴍᴍᴀɢɪɴɪ ᴅɪ ᴍɪɴᴏʀɪ, ɪɴᴛᴇʀᴇssᴀɴᴛᴇ ᴏʀᴅɪɴᴀɴᴢᴀ, ᴄᴏɴᴛɪᴇɴᴇ ᴜɴ ᴀᴍᴘɪᴀ ᴇ ᴀᴄᴄᴜʀᴀᴛᴀ ʀɪᴄᴏɢɴɪᴢɪᴏɴᴇ ᴅᴇʟ ǫᴜᴀᴅʀᴏ ɴᴏʀᴍᴀᴛɪᴠᴏ ᴇ ɢɪᴜʀɪsᴘʀᴜᴅᴇɴᴢɪᴀʟᴇ.

08/01/2021

𝑳𝒂 𝑪𝒂𝒔𝒔𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒓𝒊𝒍𝒆𝒗𝒂 𝒄𝒉𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒄’𝒆̀ 𝒃𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒕𝒂𝒕𝒖𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆𝒔𝒑𝒍𝒊𝒄𝒊𝒕𝒂 𝒏𝒆𝒍 𝒑𝒓𝒐𝒗𝒗𝒆𝒅𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒔𝒐𝒓𝒊𝒐 𝒊𝒏 𝒎𝒆𝒓𝒊𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝒓𝒊𝒎𝒃𝒐𝒓𝒔𝒐 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒓𝒊𝒃𝒖𝒕𝒐 𝒖𝒏𝒊𝒇𝒊𝒄𝒂𝒕𝒐.

Con l'ordinanza n. 27306 dello scorso 30 novembre, la II sezione civile della Corte di Cassazione, pronunciandosi sul ricorso di una signora che – pur essendo risultata vittoriosa nel giudizio di merito – non aveva ottenuto il rimborso per il contributo unificato versato per l'instaurazione del giudizio, ha specificato che non occorre una pronuncia espressa per il diritto al rimborso del contributo unificato versato, includendosi nelle spese giudiziali "ex lege".

Si è, difatti, statuito che "il contributo unificato atti giudiziari, di cui all'art. 13del D.P.R. n. 115 del 30 maggio 2002, rappresenta un'obbligazione "ex lege" di importo predeterminato, gravante sulla parte soccombente per effetto della stessa condanna alle spese, con la conseguenza che il giudice non è tenuto a liquidarne autonomamente il relativo ammontare, sicché il beneficiario della condanna alle spese può azionare quest'ultima quale titolo esecutivo anche per la ripetizione delle somme da lui documentate o documentabili come in concreto sborsate per adempiere quell'obbligazione "ex lege", in relazione al processo cui si riferisce la complessiva condanna alle spese in danno della In punto di diritto, la Corte ricorda che il contributo unificato atti giudiziari, di cui all'art. 13 del D.P.R. n. 115 del 30 maggio 2002, rappresenta un'obbligazione "ex lege" di importo predeterminato, gravante sulla parte soccombente per effetto della stessa condanna alle spese, con la conseguenza che il giudice non è tenuto a liquidarne autonomamente il relativo ammontare, sicché il beneficiario della condanna alle spese può azionare quest'ultima quale titolo esecutivo anche per la ripetizione delle somme da lui documentate o documentabili come in concreto sborsate per adempiere quell'obbligazione "ex lege", in relazione al processo cui si riferisce la complessiva condanna alle spese in danno della controparte.

Nel caso di specie, con specifico riferimento all'omesso riconoscimento espresso del rimborso per contributo unificato, la Corte rileva che non c'era bisogno di una statuizione esplicita nel provvedimento decisorio in merito al rimborso del contributo unificato, in quanto - di regola - esso costituisce un accessorio che si applica "ipso iure".

Indirizzo

Via Dante, 55
Palermo
90141

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00

Telefono

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