Studio Legale DCDC - Di Carlo & Partners

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24/12/2021
«La pubblicazione di insulti diretti ad una persona individuata o individuabile sul proprio stato 'WhatsApp' integra il ...
03/11/2021

«La pubblicazione di insulti diretti ad una persona individuata o individuabile sul proprio stato 'WhatsApp' integra il reato di diffamazione alla pari di un messaggio inviato in una 'chat' di gruppo o di un 'post' condiviso sulla propria bacheca di 'Facebook', e ciò in virtù del potenziale offensivo dato dall'ampia platea di soggetti che ha potuto - o avrebbe potuto - visionare i contenuti»

La Cassazione si è pronunciata ancora una volta sulle conseguenze penalistiche dell’uso improprio dell’app di messaggistica (sentenza n. 33219/2021).

Studio Legale DCDC - Di Carlo & Partners:riforma in appello per gli imputati condannati in primo grado per maltrattament...
25/10/2021

Studio Legale DCDC - Di Carlo & Partners:
riforma in appello per gli imputati condannati in primo grado per maltrattamenti e sequestro di persona

Cronaca / AttualitàMaltrattamenti e sequestro di persona a Menfi, due assoluzioni Di Risoluto Redazione - 24 Ottobre, 20211292In primo grado il menfitano C.M., di 49 anni, di Menfi, era stato condannato dal Tribunale di Sciacca a 6 anni e 6 mesi di reclusione per maltrattamenti, sequestro di person...

Studio Legale DCDC - Di Carlo & Partners:il Tribubale di Palermo ha accolto la tesi difensiva e ha riconosciuto l'estran...
22/10/2021

Studio Legale DCDC - Di Carlo & Partners:
il Tribubale di Palermo ha accolto la tesi difensiva e ha riconosciuto l'estraneità dell'imputato in relazione all'ipotesi di cessione di sostanza stupefacente

Il blitz avvenne in una casa a Ballarò. In casa degli imputati c'era della marijunana

Sollevata questione di legittimità costituzionale dell'art. 168-bis, comma 4, c.p.p. «nella parte in cui, stabilendo che...
20/10/2021

Sollevata questione di legittimità costituzionale dell'art. 168-bis, comma 4, c.p.p. «nella parte in cui, stabilendo che la sospensione del procedimento con messa alla prova dell'imputato non possa essere concessa più di una volta, non prevede che l'imputato ne possa usufruire per reati connessi 'ex' art. 12, comma 1, lett. b), c.p.p. con altri oggetto di procedimenti già definiti»

Tribunale di Bologna, Ufficio del Giudice per le indagini preliminari, Ordinanza, 16 giugno 2021 Giudice dott. Domenico Truppa Segnaliamo ai

Dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 69, comma 4, c.p., come sostituito dall'art. 3 della legge 5 dicembr...
09/07/2021

Dichiarata l'illegittimità costituzionale dell'art. 69, comma 4, c.p., come sostituito dall'art. 3 della legge 5 dicembre 2005, n. 251 (Modifiche al codice penale e alla legge 26 luglio 1975, n. 354, in materia di attenuanti generiche, di recidiva, di giudizio di comparazione delle circostanze di reato per i recidivi, di usura e di prescrizione), «nella parte in cui prevede il divieto di prevalenza della circostanza attenuante del fatto di lieve entità [...] sulla circostanza aggravante della recidiva di cui all'art. 99, comma 4, c.p.»

Corte Costituzionale, 8 luglio 2021, sentenza n. 143 Presidente Coraggio, Relatore Amoroso Segnaliamo ai lettori il deposito della sentenza con

«In materia di misure cautelari personali l'impossibilità di applicare la custodia in carcere laddove sia pronosticabile...
30/04/2021

«In materia di misure cautelari personali l'impossibilità di applicare la custodia in carcere laddove sia pronosticabile l'irrogazione di una pena non superiore a tre anni di reclusione [...] costituisce una regola di valutazione della proporzionalità [...] anche nella fase dinamica della misura cautelare, in particolare allorché sopravvenga una sentenza di condanna, quantunque non definitiva, a pena inferiore al suddetto limite, evenienza che impone la sostituzione della custodia in carcere con altra misura meno afflittiva»

[a cura di Lorenzo Roccatagliata] Cass. pen., Sez. V, Sent. 8 febbraio 2021 (ud. 20 gennaio 2021), n. 4948 Presidente

«Il pagamento dell'assegno di mantenimento direttamente al figlio maggiorenne, invece che al genitore convivente, non è ...
23/04/2021

«Il pagamento dell'assegno di mantenimento direttamente al figlio maggiorenne, invece che al genitore convivente, non è una facoltà dell'obbligato, ma può essere solo il frutto di una decisione giudiziaria»

Il pagamento diretto al figlio, invece che al genitore convivente, non è una facoltà dell'obbligato, ma può essere deciso solo dal giudice (Cass. n. 9700/2021).

«La violazione del divieto di porre domande suggestive non dà luogo né alla sanzione di inutilizzabilità prevista dall'a...
14/04/2021

«La violazione del divieto di porre domande suggestive non dà luogo né alla sanzione di inutilizzabilità prevista dall'art. 191 c.p.p., né a quella di nullità, atteso che l'inosservanza delle disposizioni fissate dagli artt. 498, comma primo, e 499 c.p.p. [...] rileva soltanto sul piano della valutazione della genuinità della prova, che può risultare compromessa esclusivamente se la modalità incriminata inficia l'intera dichiarazione e non semplicemente la singola risposta fornita, ben potendo il giudizio di piena attendibilità del teste essere fondato sulle risposte alle altre domande»

[a cura di Lorenzo Roccatagliata] Cass. pen., Sez. II, Sent. 20 gennaio 2021 (ud. 10 dicembre 2020), n. 2388 Presidente

«Il comportamento dell'inviato - consistito nell'aver impedito, con un piede, alla parte civile di chiudere il portone d...
06/04/2021

«Il comportamento dell'inviato - consistito nell'aver impedito, con un piede, alla parte civile di chiudere il portone di casa e, in un secondo momento, nell'aver impedito alla stessa di chiudere le porte dell'ascensore per tornare a casa - rappresenta un "mezzo anomalo diretto ad esercitare pressione sulla volontà altrui, idoneo a coartare la libertà di movimento e la capacità di autodeterminazione" della persona offesa»

Tribunale di Milano, Sez. VII, 22 febbraio 2021 Giudice dott.ssa Maria Angela Vita Segnaliamo ai lettori la sentenza con cui

«Il richiamo all'interesse morale di cui all'art. 337-ter, co. 2, c.c., non rileva né deve influenzare il giudice nella ...
27/01/2021

«Il richiamo all'interesse morale di cui all'art. 337-ter, co. 2, c.c., non rileva né deve influenzare il giudice nella determinazione dell'assegno fissato a carico dal genitore non collocatario per il mantenimento del figlio, cosicché non deve essere esclusa l'assegnazione di una somma elevata a titolo di contributo, solo perché ciò causerebbe un effetto diseducativo sul destinatario»

Per la Cassazione è illegittimo ridurre l’assegno solo perché, se di importo alto, potrebbe avere conseguenze diseducative per il destinatario (ordinanza n. 303/2021).

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Lo Studio

L’Avv. Alberto Di Carlo consegue la Laurea in Giurisprudenza presso l’Alma Mater Studiorum Università di Bologna nel 2003. Nel 2005 nasce lo Studio Legale in Menfi e nel 2009 viene aperta la sede centrale in Palermo.

L’Avv. Salvatore Citrano consegue la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università di Palermo nel 2013. Dopo un periodo di pratica nei settori del diritto penale e tributario, entra a far parte dello Studio Legale nel 2015.

L’Avv. Salvatore Di Chiara consegue la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università di Palermo nel 2015, inizia la pratica forense presso lo Studio Legale e ne è da allora parte integrante.

L’Avv. Giovanna Cipolla consegue la Laurea Magistrale in Giurisprudenza presso l’Università di Palermo nel 2013. Svolge la pratica forense presso lo Studio Legale e ne è da allora parte integrante.