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In ambito cantieristico, una pronuncia della Corte di Cassazione ha introdotto un importante chiarimento sull’applicazio...
13/08/2025

In ambito cantieristico, una pronuncia della Corte di Cassazione ha introdotto un importante chiarimento sull’applicazione del D.Lgs. 231/2001 alle imprese committenti.

Secondo la sentenza, se un infortunio sul lavoro è riconducibile all’omessa verifica dell’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici, e se l’ente non si è dotato di un modello organizzativo efficace, può configurarsi una responsabilità amministrativa diretta ai sensi del decreto 231.

Questo significa che il ruolo del committente non si esaurisce con l’affidamento dei lavori. È necessario dimostrare un controllo attivo e costante sul rispetto delle condizioni di sicurezza operative nei cantieri.
La mancata adozione di misure preventive e di gestione dei rischi – come i Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) – non solo espone a conseguenze penali, ma mina la credibilità e l’integrità dell’intera struttura aziendale.

Il D.Lgs. 231/2001 impone un'attenta valutazione degli assetti organizzativi e delle procedure di controllo interno. Nell’ambito di lavori esternalizzati, la responsabilità amministrativa può emergere se il committente omette verifiche sostanziali sulla qualificazione tecnica del fornitore.
Questa sentenza rafforza il principio di proporzionalità tra doveri di vigilanza e circostanze concrete del caso.

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La Legge n. 203/2024 — nota come “Collegato Lavoro” — ha segnato un passaggio chiave anche in tema di sicurezza nei cant...
06/08/2025

La Legge n. 203/2024 — nota come “Collegato Lavoro” — ha segnato un passaggio chiave anche in tema di sicurezza nei cantieri con l’introduzione della patente a punti e l’espressa previsione del punteggio premiale assegnato all’aver adottato ed efficacemente attuato un MOG231.

Le disposizioni in vigore rafforzano il principio della prevenzione come dovere organizzativo. E per chi lavora nei cantieri—fra appalti, subappalti, squadre mobili e rischi specifici—i Modelli di Organizzazione e Gestione non sono più un’alternativa: sono ormai un presidio fondamentale per evitare (o mitigare) la responsabilità amministrativa da reato dell’ente.

Oggi più che mai, sicurezza è sinonimo di struttura: procedure chiare, ruoli definiti, formazione tracciabile. Ogni inadempienza, sulla base delle nuove norme, può tradursi in gravi ripercussioni non solo civili o penali, ma anche sul fronte 231.

L’adozione (e l’aggiornamento) del Modello 231, specificamente tarato sui rischi di cantiere, rappresenta una vera e propria cintura di sicurezza legale. Protegge l’impresa, tutela i lavoratori, crea valore.

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La Cassazione si è recentemente pronunciata su un tema di grande impatto per tutte le organizzazioni: la nuova fattispec...
31/07/2025

La Cassazione si è recentemente pronunciata su un tema di grande impatto per tutte le organizzazioni: la nuova fattispecie di “indebita destinazione di denaro o cose mobili” (art. 314-bis c.p.).

La buona notizia?

La pena è più mite grazie all’applicazione della norma più favorevole (lex mitior).



La vera notizia?

La condotta resta penalmente rilevante e può generare responsabilità per l'ente, ai sensi del D.Lgs. 231/2001.



Questo significa che:

➡️ I comportamenti individuali restano sotto la lente della norma penale.

➡️ Gli enti possono essere chiamati a rispondere, se non adottano modelli di prevenzione adeguati.



Ogni organizzazione deve rafforzare la propria struttura di controllo interno e aggiornare i modelli ex 231 per prevenire rischi e sanzioni.

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#231 💼⚖️

Sotto la superficie di una struttura legale può nascondersi una trappola in piena regola. È quanto accaduto in un recent...
28/07/2025

Sotto la superficie di una struttura legale può nascondersi una trappola in piena regola.

È quanto accaduto in un recente caso in cui l'organizzazione interessata è finita nell’occhio del ciclone per aver operato – secondo la Corte – come società di facciata. Lo scopo? Favorire il drenaggio illecito di risorse economiche verso gli amministratori della precedente società fallita, danneggiando i creditori e sottraendo asset alla procedura fallimentare.



Una condotta che ha fatto scattare la responsabilità da reato per l’ente ex D.Lgs. 231/2001, art. 25-octies: bancarotta fraudolenta, riciclaggio e autoriciclaggio.



⚖️ La sentenza ci ricorda che la rete di protezione offerta da scatole vuote e operazioni simulate non solo è fragile, ma 𝗽𝗲𝗻𝗮𝗹𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗿𝗶𝗹𝗲𝘃𝗮𝗻𝘁𝗲.

La giustizia penale parla chiaro: se l’ente trae vantaggio o commette reati attraverso i suoi vertici o persone sottoposte, risponde in prima persona. E l’alibi della “struttura di comodo” non funziona più.



Per ogni organizzazione, oggi più che mai, è necessario:

✔️ Valutare con attenzione le proprie strutture societarie

✔️ Rafforzare i modelli 231 e le procedure di controllo

✔️ Coltivare una cultura di trasparenza anche nei rapporti con terzi



Il pericolo non è solo il reato, ma la perdita di affidabilità, reputazione e continuità aziendale.

La 231 non è un obbligo: è una scelta di protezione e di etica competitiva.

Per maggiori informazioni: https://www.231studio.it/contatti/



#231

🔐 Direttiva NIS2 & Responsabilità d’Impresa: un nuovo paradigma per la sicurezza digitale La cybersicurezza non è più so...
24/07/2025

🔐 Direttiva NIS2 & Responsabilità d’Impresa: un nuovo paradigma per la sicurezza digitale

La cybersicurezza non è più solo un tema tecnico. Con la Direttiva NIS2 ogni impresa attiva in uno dei 18 settori strategici UE è chiamata a rivedere i propri assetti di governance del rischio.



Ma c'è di più: una recente sentenza ha confermato che la mancata prevenzione degli attacchi informatici può attivare responsabilità ex D.Lgs. 231/2001. Tradotto: il rischio cyber è anche un rischio rilevante ai sensi del Decreto 231.



Come si traduce tutto ciò nella pratica?

Significa:

- Aggiornare il Modello 231 per includere il rischio informatico tra i reati presupposto.

- Coinvolgere l’ODV nella valutazione dei controlli cyber.

- Documentare le misure preventive adottate a tutela dei dati e dei sistemi critici.

Le organizzazioni non possono più permettersi una visione compartimentata su questi temi. La Direttiva NIS2 impone un approccio integrato, dove IT, legale e compliance lavorano insieme per presidiare i nuovi obblighi.

📌 In questo percorso:

- 231Studio si occupa dell’integrazione del rischio cyber nei Modelli 231

- PrivacyStudio.it affianca le imprese su aspetti cybersecurity e legali della NIS2

📩 Maggiori informazioni: https://lnkd.in/dRwC8biC

La prima consulenza è gratuita!

📌 SICUREZZA SUL LAVOROUna recente sentenza ha confermato un principio sempre più centrale nella giurisprudenza: la respo...
22/07/2025

📌 SICUREZZA SUL LAVORO

Una recente sentenza ha confermato un principio sempre più centrale nella giurisprudenza: la responsabilità dell’impresa, ai sensi del D.Lgs. 231/2001, deriva da precise colpe organizzative. La Corte evidenzia come le carenze prevenzionali riscontrate non fossero isolate ma riflettessero una complessiva trascuratezza della società.



La valutazione riguarda quindi l’intero sistema prevenzionale: se ci sono carenze strutturali, lacune nei controlli interni o modelli gestionali solo formali, la responsabilità dell’ente può essere riconosciuta.



Non basta "avere" un modello organizzativo: deve essere concreto, aggiornato e integrato nella cultura aziendale.

Una sicurezza costruita solo sulla carta è come un edificio instabile: può crollare alla prima scossa. ⚠️



Ogni organizzazione è chiamata a un cambio di prospettiva. Prevenire non è solo rispettare una norma: è proteggere persone, reputazione e futuro.

Questa sentenza ci ricorda quanto sia fondamentale investire, ogni giorno, in un sistema di prevenzione credibile e realmente efficace.

Maggiori informazioni sul tema: https://www.231studio.it/contatti/



Un'importante sentenza della Corte di Cassazione torna a porre l’accento sulla centralità del sequestro preventivo nei p...
17/07/2025

Un'importante sentenza della Corte di Cassazione torna a porre l’accento sulla centralità del sequestro preventivo nei procedimenti per dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, in ambito 231.



La decisione è l’ennesimo esempio di come venga sempre più contestata la responsabilità amministrativa dell’ente – prevista dal D.Lgs. 231/2001 – anche nel caso di condotte tributarie penalmente illecite.

🔍 In termini pratici, questo significa:

- Maggiore attenzione ai modelli organizzativi 231;

- Urgenza di prevenire condotte dichiarative non veritiere

- Focus sulla compliance e tracciabilità dei flussi finanziari.

Per le organizzazioni, questo è un forte richiamo: agire oggi per evitare implicazioni patrimoniali e reputazionali domani. Un Modello 231 aggiornato e una gestione fiscale trasparente non sono più “buone pratiche”, ma garanzie di continuità.


La giurisprudenza evolve. E le imprese?

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#231

📌 Estinzione del reato: cambia il volto del D.lgs. 231/2001  Il Ministero della Giustizia ha elaborato una proposta di r...
14/07/2025

📌 Estinzione del reato: cambia il volto del D.lgs. 231/2001



Il Ministero della Giustizia ha elaborato una proposta di riforma significativa per il decreto 231, che regola la responsabilità amministrativa degli enti.



Tra le principali novità: strumenti concreti per l’estinzione del reato da parte dell’organizzazione, mettendo al centro l’effettività del modello di controllo interno. Solo una governance solida e autenticamente preventiva potrà concorrere a chiudere i procedimenti nel modo più favorevole per l’ente.



Non si tratta solo di regole. Si tratta di cultura organizzativa.

Gli enti non sono più meri destinatari passivi di sanzioni, ma attori chiamati a rimuovere le cause e rigenerare fiducia, attraverso modelli 231 aggiornati, trasparenti e ben integrati nei processi aziendali.



È il momento di rivedere i propri presidi di compliance.

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📌 La citazione dell’ente in giudizio: attenzione alle modalità previste dalla legge Una recente sentenza ha chiarito un ...
13/05/2025

📌 La citazione dell’ente in giudizio: attenzione alle modalità previste dalla legge

Una recente sentenza ha chiarito un punto importante per le aziende coinvolte in procedimenti ex D.Lgs. 231/2001: la citazione diretta non è ammessa.

Il Tribunale ha ribadito che l’azione penale deve essere esercitata seguendo esclusivamente le modalità previste dall’art. 59 del decreto, ossia tramite il decreto di rinvio a giudizio, garantendo così i diritti di difesa dell’organizzazione.



Perché è importante?

Un errore nell’esercizio dell’azione potrebbe comportare gravi conseguenze e rilevanti opportunità difensive: dalle eccezioni sulla validità degli atti processuali fino al loro annullamento. Ogni organizzazione deve dunque verificare che le proprie strategie difensive siano allineate con l’interpretazione giurisprudenziale più recente.



Un tema da non sottovalutare. La corretta osservanza delle regole processuali è un elemento chiave per garantire la tutela dell’ente nell’ambito del procedimento penale.

🔎Cosa fare? È il momento di una verifica interna: come viene gestito il rischio legale all’interno della tua organizzazione?

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Sequestro e confisca nel sistema 231: la Cassazione chiarisce i limiti Una recente sentenza ha ribadito un punto fondame...
07/05/2025

Sequestro e confisca nel sistema 231: la Cassazione chiarisce i limiti

Una recente sentenza ha ribadito un punto fondamentale: 𝗺𝗶𝘀𝘂𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝗲𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗼 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗶𝘀𝗰𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗼𝗻𝗼 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝘂𝘀𝗮𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗻 𝗰𝗮𝘂𝘁𝗲𝗹𝗮 𝗲 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗲.

👉 In particolare, il 𝘀𝗲𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝗾𝘂𝗶𝘃𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗲 (cioè su beni di pari valore a quelli legati al reato) è ammesso solo se non è possibile sequestrare direttamente i beni coinvolti.

Per applicare questa misura, il Tribunale deve spiegare chiaramente perché è necessaria, basandosi su prove solide.



📌 Cosa significa per le imprese?
Anche durante un’indagine, possono essere colpiti beni e risorse dell’azienda.
Per questo è fondamentale:

- Rafforzare i presidi di prevenzione contro possibili contestazioni.

- Monitorare con attenzione eventuali provvedimenti cautelari.

- Valutare tempestivamente le strategie difensive in caso di sequestro o confisca.


Per le organizzazioni, comprendere l’evoluzione della giurisprudenza in tema di 231 significa non solo prevenire sanzioni ma anche preservare la stabilità e la continuità operativa.

Esaminare oggi i propri strumenti di protezione patrimoniale può fare la differenza domani.

Affrontiamo insieme queste sfide: https://www.231studio.it/contatti/

Il ruolo del committente nella sicurezza sul lavoro: una responsabilità da non sottovalutare La Cassazione è chiara: 𝗶𝗹 ...
29/04/2025

Il ruolo del committente nella sicurezza sul lavoro: una responsabilità da non sottovalutare

La Cassazione è chiara: 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗶𝘁𝘁𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗹𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗲𝗴𝗮𝗿𝗲.

Se un infortunio avviene a causa della mancata verifica dell’idoneità delle imprese incaricate e dell’assenza di adeguati modelli organizzativi, anche l’ente può essere chiamato a rispondere ai sensi del D.Lgs. 231/2001.

⚠ Una negligenza in fase di selezione e controllo può tradursi in gravi conseguenze legali e sanzioni per l’organizzazione. Non basta affidarsi alle clausole contrattuali: serve una gestione strutturata della sicurezza, fondata su un Modello 231 realmente operativo.

Cosa può fare un committente responsabile?

✔ Verificare accuratamente le imprese e i lavoratori autonomi incaricati.
✔ Adottare protocolli organizzativi efficaci per la prevenzione dei rischi.
✔ Implementare sistemi di vigilanza che evitino situazioni di pericolo.

Investire in sicurezza e conformità non è solo una scelta obbligata, ma una tutela per la società stessa. La prevenzione è responsabilità di tutti i protagonisti della realtà aziendale.

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🔍 Un’importante ordinanza del Tribunale di Biella ha segnato un passaggio cruciale nel diritto processuale della respons...
23/04/2025

🔍 Un’importante ordinanza del Tribunale di Biella ha segnato un passaggio cruciale nel diritto processuale della responsabilità 231: automatismi e deduzioni generalizzate non sono sufficienti per contestare la responsabilità amministrativa agli enti.

La questione è chiara: la pubblica accusa ha il compito di definire quali siano le carenze strutturali o operative effettive dell’ente che hanno contribuito alla commissione del reato, pena la nullità del capo d’imputazione

Perché questo è rilevante per tutte le organizzazioni?
1️⃣ Questo principio sottolinea la necessità di precisione e completezza anche dei modelli organizzativi.
2️⃣ Fornisce agli enti una linea guida chiara: un modello organizzativo generico permette contestazioni altrettanto generiche.
3️⃣ Incoraggia una maggiore personalizzazione e consapevolezza nella creazione e revisione dei protocolli interni.

Hai un modello 231 generico? Potrebbe non bastare. Rivedilo con un approccio su misura ➡️ https://www.231studio.it/contatti/





Indirizzo

Viale Della Navigazione Interna 51
Padua
35129

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
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