20/03/2026
REFERENDUM COSTITUZIONALE DEL 22 e 23 MARZO 2026
Art. 138 della Costituzione
"Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti."
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Si ma cosa succede se voto NO e cosa succede se voto SI ?
Cerchiamo di rispondere nella maniera più breve a questo quesito cercando di utilizzare volutamente un linguaggio semplice, comprensibile da tutti.
Se voti NO vuoi che rimanga in vigore il vecchio testo della Costituzione e che pertanto non venga promulgata la legge di riforma già approvata dal Parlamento.
Se voti SI vuoi che venga promulgata la legge già approvata dal Parlamento che prevede (in estrema sintesi) le seguenti modifiche agli articoli della Costituzione :
- Separazione delle carriere: chi vorrà intraprendere la carriera in magistratura dovrà scegliere fin dall’inizio quale funzione esercitare: quella di Giudice o quella di Pubblico Ministero. Per i due ruoli ci saranno infatti dei concorsi separati e percorsi di formazione differenti. Di conseguenza, la funzione scelta all’inizio della carriera non potrebbe più essere modificata (salvo un unico caso specifico previsto dalla riforma all'art. 106 della Costituzione).
- Sdoppiamento del CSM: l'attuale Consiglio Superiore della Magistratura unico verrà diviso in due organi distinti, uno per i Giudici e uno per i PM (Pubblici Ministeri).
- Sorteggio dei membri Togati : i componenti togati dei due nuovi CSM saranno estratti a sorte fra tutti i Giudici e fra tutti i Pubblici Ministeri , con l'obiettivo di ridurre il peso delle "correnti interne alla magistratura" (in precedenza venivano eletti dagli stessi magistrati fra tutti i magistrati).
- Sorteggio dei membri laici : il Parlamento in seduta comune seleziona la rosa dei candidati qualificati sulla base delle loro competenze (secondo criteri che dovranno essere definiti da una successiva legge ordinaria) tra professori universitari in materie giuridiche e avvocati con almeno 15 anni di esercizio; successivamente, un’estrazione casuale individuerà, tra questi, i soggetti che entreranno a far parte dell’organo (in precedenza venivano nominati e scelti dal Parlamento in seduta comune con la maggioranza dei 3/5).
- Alta Corte Disciplinare: verrà istituito un nuovo organo, esterno ai due CSM, cha avrà il compito di giudicare gli illeciti disciplinari dei magistrati.
Si ricorda che, essendo un referendum confermativo, non è necessario un quorum per cui se i SI supereranno i NO, le modifiche alla Costituzione diventeranno definitive.