18/06/2026
Imprenditore individuale cessato: le novità sul Concordato Minore.
Per gli ex imprenditori che hanno già chiuso la partita IVA e cancellato l'attività dal Registro delle Imprese, è fondamentale conoscere i recenti orientamenti giurisprudenziali in materia di gestione della crisi da sovraindebitamento.
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20141 del 16 giugno 2026, ha infatti chiarito un principio decisivo: l’imprenditore individuale cessato non può più accedere alla procedura di Concordato Minore.
La ragione giuridica è netta: il Concordato Minore presuppone la continuità o comunque l'esistenza giuridica dell'impresa sul mercato. Una volta avvenuta la cancellazione, l'unico strumento idoneo per gestire i debiti aziendali residui diventa la Liquidazione Controllata.
Questo principio si applica anche quando il concordato ha una finalità esclusivamente liquidatoria o prevede l'apporto di risorse estere potenzialmente vantaggiose per i creditori. Le norme del Codice della Crisi, infatti, non ammettono deroghe basate sulla sola convenienza economica.
In questi contesti, la tempestività e la scelta della strategia corretta prima della chiusura formale della partita IVA sono determinanti per la tutela del patrimonio.
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