Studio legale Suppiej

Studio legale Suppiej Avvocato : diritto di famiglia, minorile e immigrazione

01/05/2023

Ancora una volta una notizia straziante che riguarda i bambini appena nati
vittime di storie di degrado e solitudine. Questa volta è accaduto a Milano dove
una bimba neonata è stata trovata senza vita in un cassonetto della Caritas
che raccoglie indumenti usati. Un passante accortosi del corpicino ha dato
lallarme. Molte domande in un attimo: come è possibile che in una città
civilizzata, con servizi di ogni genere, dove è notoriamente presente una culla
della vita presso l'ospedale Mangiagalli che non più di una setimana fa ha
salvato il piccolo Enea, qualcuno abbia deposto la neonata in un cassonetto?
E perché proprio in un cassonetto della Caritas adibito alla raccolta di abiti usati
e non in un cassonetto comunale di rifiuti: c'è un messaggio in questa scelta?
Pare che la bimba sia stata messa in una posizione di visibilità: per esporla alla
possibilità di essere salvata da qualcuno? Cosa avrà spinto la madre o chi per
lei a un passo cosi tragico? La neonata era viva o già morta quando è stata
portata nel cassonetto? Quanto dolore in questo ritrovamento
Certo è che non possiamo soltanto dolerci e sussultare di fronte a notizie
del genere. Occorre reagire e prevenire ciò a cui possono portare il disagio
sociale (non solo economico), le miserie umane, affetive, spirituali, T'impasto
di solitudine e disperazione
Tutta la società ha il sacrosanto dovere di assumersi la responsabilità di
predisporre tutti gli strumenti possibili per evitare che tutti i più piccoli dei
pambini, compresi quelli che non sono ancora nati, siano rifiutati, gettati
eliminati, scartati, esposti alla morte, abbandonati, soppressi. Non è accettabile
che una società che si ritiene evoluta resti indifferente, limitandosi a dare la
notizia come mero fatto di cronaca. Occorre fare qualcosa tutti insieme.
Il Movimento per la Vita italiano offre pubblicamente, in primo luogo
al Comune e al Sindaco di Milano, e poi a tutti i comuni d'italia, la sua
consolidata e pluridecennale esperienza maturata attraverso la rete dei
CAV, le Case di accoglienza, i servizi SOS Vita e Progetto Gemma, per
cercare - senza pregiudizi e barriere ideologiche - soluzioni in un tavolo
a più voci. Vogliamo finalmente unirci in nome della giusta e doverosa
responsabilità verso i più deboli e indifesi?

Movimento per la Vita Italiano
Roma 29 aprile 2023

Foto da: Neonata morta nel cassonetto della Caritas (foto LaPresse)

04/02/2023

🌺🌺 45^ Giornata per la Vita 🌺🌺
🗓 Domenica 5 febbraio 2023 si rinnova l'appuntamento con i tradizionali banchetti di primule sui sagrati di numerose chiese ⛪️ di Padova.
L’iniziativa è rivolta a sostenere i progetti a favore delle donne che quotidianamente si rivolgono al Centro di Aiuto alla Vita ODV di Padova. 🌺🌺🌺

29/01/2023

Da una singola cellula umana a una bambina con un cuore che batte, onde cerebrali, dita delle mani e dei piedi, uniche impronte digitali: Baby Olivia mostra ...

26/08/2022

𝐂𝐚𝐫𝐨 𝐜𝐥𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞,
𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐢𝐥 𝐭𝐮𝐨 𝐚𝐯𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐨.

"Ho preso in carico il tuo problema, ti sono stato a sentire, ho dipanato insieme a te il problema, l'ho reso comprensibile. Non sempre quello che dici, sai, si capisce immediatamente. Occorre ascoltare con attenzione, passare al setaccio le parole, distinguere quelle dettate dall'ira da quelle dettate dal cuore, separare quelle che nascono dall'ignoranza e dalla suggestione da quelle che sono pronunciate con animo sincero. Ho prospettato delle soluzioni, ho ipotizzato, ti ho fatto delle domande, ho preso appunti.
Questo, caro cliente, vale per tutti i problemi che possono essere sottoposti a un avvocato: problemi di credito da recuperare, di debiti con il mondo bancario, di imprese, di soci, di famiglia, di rapporti condominiali, di rapporti con la pubblica amministrazione, di figli, di mogli, di mariti.
Noi ascoltiamo: noi avvocati ascoltiamo.
Io e tutti i miei colleghi dedichiamo al lavoro, cioè a te, al tuo problema, caro cliente, le nostre forze fisiche ed intellettuali.
Non è vero che il nostro lavoro è sedentario: noi corriamo dalla mattina alla sera, e nei Palazzi di Giustizia saliamo da un piano all'altro, alla ricerca dello sportello giusto, e poi scendiamo di nuovo, e risaliamo, e camminiamo per chilometri.
Nelle nostre borse ci sono le tue carte, le tue speranze, la tua rabbia e la tua delusione, la tua ansia, i tuoi problemi. Le nostre borse pesano tantissimo, perché ci portiamo appresso la vita dei nostri clienti.
E dopo avere ascoltato, caro cliente, dobbiamo decidere quale è la strada giusta da seguire, e dobbiamo seguirla, e non vorremmo mai sbagliare. A volte ci capita di sbagliare, tuttavia, e allora soffriamo in silenzio, e passiamo nottate intere a rimuginare pensieri. Chi non fa questo nostro mestiere non sa cosa vuol dire svegliarsi di notte e rimanere a guardare il soffitto, aspettando il sonno che non torna.
Ognuno di noi si è sentito da dire dal suo dominus (e cioè l'avvocato anziano che gli ha insegnato il mestiere): fino a quando non resterai una notte sana a guardare il soffitto, con lo stomaco in subbuglio e le parole che si accavallano nella testa, non sarai avvocato.
I più anziani tra di noi l'hanno detto a loro volta ai loro discepoli, e i più giovani prima o poi lo diranno.
A volte ci capita di trovare la soluzione, spesso ci capita di vincere una causa. E allora, sempre in silenzio, ridiamo dentro di noi, perché nessuno potrà mai capire che sensazione prova un avvocato che conduce la nave sino in porto.
Caro cliente, sembriamo una classe disunita, perché ognuno di noi ogni giorno deve affrontare tutto e il contrario di tutto, e se io vinco vuol dire che qualcun altro perde, e se vince qualcun altro vuol dire che perdo io.
Sembriamo disuniti, ma non lo siamo. Il senso di solidarietà si impara in trincea, nella trincea dei Tribunali dove ogni giorno scendiamo per fare il nostro lavoro. Lì si imparano solidarietà e rispetto, e correttezza e tante altre cose belle. Si impara anche ad essere fermi, e coraggiosi.
Ecco, questo è il mondo in cui io, caro cliente, vivo tutti i giorni da trenta anni. Io e altri 250.000 colleghi. Adesso, improvvisamente, qualcuno se ne esce a dire che siamo troppi. E' uno sbaglio di lana grossa, e ti spiego perché, caro cliente:
sino a prima della seconda guerra mondiale, gli avvocati erano a numero chiuso, come i notai. Erano ricchi e potenti. Ma la gente come te, caro cliente, faceva anche una settimana di fila per parlare con l'Avvocato. E poi, tutto sommato, la gente come te, caro cliente, che diavolo doveva andare a fare dall'avvocato?
Le cose sono cambiate, gli scenari si sono stravolti: la proprietà privata non è più cosa di ricchissime e agiate famiglie, milioni di italiani hanno casa di proprietà.
Questo vuol dire, semplicemente, che milioni di italiani hanno problemi di condominio, di rapporti con i vicini, di mutui, di ristrutturazioni, di compravendita. E questo per restare in un solo settore.
Il numero degli avvocati non deve essere rapportato al numero della popolazione italiana, ma al volume di rapporti problematici. Banche, imprese, rapporti di lavoro, condominio, separazioni, divorzi, amministrazioni di sostegno.
Per questo ci sono milioni di controversie, in Italia.
E il problema non sono gli avvocati, caro cliente.
Il problema è lo Stato che non sa dare una risposta adeguata.
Mi fermo qui, perché dovrei parlarti di moltissime altre cose, e il discorso diventerebbe di una lunghezza insostenibile.
Ma quello che mi premeva dirti, caro cliente, è che il tuo avvocato, sia esso giovane, vecchio, donna o uomo, calvo o capellone, grasso o magro, simpatico o molto serioso, è una persona che si fa carico del tuo problema, e se lo porta appresso per tutta la giornata, anche quando tu non ci pensi più. E' una persona che si aggiorna e studia per darti il migliore servizio possibile. E' una persona che di mestiere risolve i problemi degli altri: ascoltalo, seguilo e rispettalo. E pagalo quando ti chiederà di essere pagato".

Lettera al Cliente di Giuseppe Caravita - Archivio Storico di anno 2014

In foto Leonardo DiCaprio controfigura non autorizzata del Principe Caravita 😃

19/11/2020

🛑🛑
APPELLO
del Centro di Aiuto alla Vita di Padova 🛑🛑

Da ben 14 anni, nel mese di Dicembre, il Centro di Aiuto alla Vita di Padova ricorre alla generosità dei Padovani per raccogliere pannolini per neonati da regalare alle numerose mamme assistite dalle nostre volontarie.
Le precauzioni, dovute alla presenza di COVID-19, rendono quest’anno impossibile la consueta raccolta all’ingresso dei Supermercati.
Per questo motivo lanciamo l’appello, a quanti vedono con simpatia questa iniziativa, di sostenerci mediante una donazione diretta portando alla nostra sede qualche pacco di pannolini oppure offrendo un piccolo contributo, con il quale provvederemo all’acquisto di questo prezioso bene destinato ai bimbi del nostro Centro.
IBAN IT20 U030 6912 1180 7400 0390 708

Centro di Aiuto alla Vita di Padova ODV – Via Tre Garofani 65 – 35124 Padova
Tel. 049 8806330 – [email protected]www.cav.padova.it
Orari : lunedì martedì giovedì venerdì dalle ore 9 alle 12.30 / Mercoledì dalle 15.30 alle 18.30

23/10/2020

La Regione Veneto e l’ULSS3 devono riconoscere il diritto al servizio ambulatoriale pediatrico pubblico gratuito anche ai minori stranieri comunitari ed extracomunitari non regolarmente soggiornanti.

Erogazione bonus baby-sitting Dalla lettura della circolare INPS n. 73 del 17/06/2020 si evince che anche i familiari no...
01/07/2020

Erogazione bonus baby-sitting

Dalla lettura della circolare INPS n. 73 del 17/06/2020 si evince che anche i familiari non conviventi (ad esempio nonni, zii) sono inclusi nel novero dei soggetti ammessi a svolgere prestazioni di lavoro come baby-sitting remunerate mediante il bonus.

01/07/2020
Avv. Francesca Suppiej

Emergenza Coronavirus-Pignoramenti Agenzia Entrate Con il “decreto rilancio” (D.L. 19.05.2020 n. 34 – art. 152) è stato ...
22/05/2020

Emergenza Coronavirus-Pignoramenti Agenzia Entrate

Con il “decreto rilancio” (D.L. 19.05.2020 n. 34 – art. 152) è stato disposto che fino al 31 agosto 2020 gli Istituti di credito non possano accantonare somme dovute a titolo di stipendio, salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento, pensione o assegni di quiescenza, pignorate da Agenzia Entrate Riscossione.
Ciò significa che se anche anteriormente all'entrata in vigore del decreto è intervenuta ordinanza di assegnazione da parte del giudice dell'esecuzione, gli Istituti di Credito devono rendere fruibili al debitore le somme che avrebbero dovuto essere accantonate in forza del pignoramento.
Restano fermi solo gli accantonamenti effettuati prima dell'entrata in vigore del decreto stesso.

22/05/2020
Avv. Francesca Suppiej

Casa familiare e decesso del convivente-proprietario Mi è stato chiesto di chiarire quale sia il destino della casa fami...
04/05/2020

Casa familiare e decesso del convivente-proprietario

Mi è stato chiesto di chiarire quale sia il destino della casa familiare, abitata da conviventi more uxorio, nel caso di decesso del convivente proprietario della stessa, ove non vi sia un provvedimento giudiziale di assegnazione.
Sovviene sul punto la normativa introdotta dall'art. 1 comma 42 della L. 76/2016, che ha introdotto a favore del convivente non proprietario un “diritto di abitazione”, assimilabile a quello previsto per il coniuge superstite dal Codice Civile, seppur limitato nel tempo.
Detto diritto di abitazione è variabile in funzione della presenza o meno di figli e della durata della convivenza.
La durata del diritto di abitazione è pari:
- a due anni, nel caso di convivenza inferiore a due anni ed in assenza di figli del partner superstite.
- per un periodo pari alla durata della convivenza e fino ad un massimo di cinque anni, per convivenze superiori a due anni ed in assenza di figli del partner superstite.
- per un periodo non inferiore a tre anni, se nella casa familiare convivono con il superstite figli minori o disabili. In tale ultima ipotesi il periodo è estensibile fino a cinque anni se vi sono figli minori e la durata della convivenza è stata superiore ai tre anni.
La norma ha lo scopo di bilanciare gli interessi degli eventuali eredi legittimi o legittimari del convivente deceduto con quelli del convivente superstite.
Non sono infatti rare le delicate situazioni in cui erede legittimo del convivente deceduto sia il coniuge separato, che non potrà avanzare pretese sull'immobile ereditato, fino allo spirare del termine concesso dalla legge al convivente superstite.

4/05/2020
Avv. Francesca Suppiej

GRATUITO PATROCINIO Il Patrocinio a spese dello Stato, anche detto "Gratuito Patrocinio",  è un istituto previsto dall'o...
30/04/2020

GRATUITO PATROCINIO

Il Patrocinio a spese dello Stato, anche detto "Gratuito Patrocinio", è un istituto previsto dall'ordinamento giuridico per garantire l'esercizio del diritto alla difesa.
Possono richiederlo:
-il cittadino italiano
-il cittadino non comunitario regolarmente soggiornante in Italia
-l'apolide
-gli enti o associazioni no-profit
Il limite di reddito annuo per l'ammissione è di €11.493,82.
Si può chiedere per i giudizi civili, penali, amministrativi, contabili o tributari già pendenti o per i quali si intende agire in giudizio.
La domanda deve essere presentata al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati del Distretto a cui appartiene l'organo giudicante avanti al quale è pendente o deve essere promosso il giudizio.
L'interessato, dopo essere stato ammesso, può nominare un difensore tra quelli iscritti nell'elenco degli avvocati abilitati alle difese per il Patrocinio a spese dello Stato.
La presentazione della domanda è telematica.

Indirizzo

Via Oberdan 14
Padua
35122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:30 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:00
16:30 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:30 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:00
16:30 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:00
16:30 - 19:30

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