12/05/2026
L'invio di messaggi offensivi su una chat cui partecipano più persone (oltre alla persona offesa) integra gli estremi della diffamazione?
La risposta è: dipende.
Cass. Sez. 1 n. 409/2024, in effetti, ha ribadito che "integra il delitto di diffamazione, e non la fattispecie depenalizzata di ingiuria aggravata dalla presenza di più persone, l'invio di messaggi contenenti espressioni offensive nei confronti della persona offesa su una "chat" condivisa anche da altri soggetti, nel caso in cui la prima non li abbia percepiti nell'immediatezza, in quanto non collegata al momento del loro recapito".
Già Cass. Sez. 5 n. 28675/2022 aveva distinto l'ipotesi della contestuale e della differita percezione, affermando che "se ne può inferire che la percezione da parte della vittima dell'offesa può essere contestuale ovvero differita, a seconda che ella stia consultando proprio quella specifica chat di whatsapp o meno; nel primo caso, vi sarà ingiuria aggravata dalla presenza di più persone quanti sono i membri della chat perché la persona offesa dovrà ritenersi virtualmente presente; nel secondo caso si avrà diffamazione, in quanto la vittima dovrà essere considerata assente".