11/03/2024
CORAGGIO SARDISTI
Coraggio sardiste e sardisti!
So a chi mi rivolgo. Agli amici e alle amiche con e senza tessera, a quelli incazzati o meno con il PsdAz, ai sardisti di granitica sicurezza ed agli scoraggiati… Soprattutto a questi ultimi.
Coraggio Sardisti.
Le cose non vanno male: anzi, vanno malissimo. Però viviamo una contingenza che farà emergere il vero Partito Sardo.
Che infatti riemergerà.
C’è molta confusione sotto il cielo della Sardegna (il più bello del mondo), ma anche nel resto del pianeta; quindi non ci scoraggiamo perché noi nella confusione abbiamo le certezze che ci fanno grandi e che rendono grande ognuno di noi: l’amore per la nostra terra e per la nazione sarda, l’amore per l’idea della sua libertà, la dolorosa coscienza di quanto sia difficile fare passi avanti, l’orgoglio e la passione di chi sa di essere nel giusto.
Quello che gli altri non capiscono è che noi siamo abituati a vivere in un Partito Sardo sempre nelle difficoltà, quando queste derivano dagli attacchi esterni, dalle colpe dei suoi dirigenti, dalle alleanze, dalla pochezza dei singoli, o dalla colpevole inerzia dei suoi militanti; gli altri non comprendono nemmeno che comunque tutto deve essere risolto fra noi, che alla fine solo fra noi troveremo il rimedio per salvare il nucleo essenziale e non comprimibile che ci lega.
Siamo anche realisti: abbiamo purtroppo visto il nostro glorioso partito essere utilizzato come un autobus per salire e scendere, abbiamo incrociato persone eccellenti ed approfittatori, dirigenti popolari ed amati e perfetti inconcludenti; ma abbiamo visto anche grandi uomini che combattevano entusiasmanti battaglie, eredi dei giovanissimi giganti che fondarono l’autonomismo politico sardo e che lo difesero per oltre cento anni.
Ecco perché siamo sempre qui, ecco perché la fiducia e le speranze dei sardi ci danno forza.
Ho ammirazione, rispetto ed affetto per i nazionalisti sardi, singoli o schierati di qualunque altro movimento; e mi dispiace anche per loro che in Sardegna non ci sia, per adesso, un PSdAz forte e credibile, poiché dalla crescita degli uni deriva il rafforzamento di tutti, e perché così il pensiero nazionale sardo, l’idea della nostra libertà, avrebbe migliori occasioni di raffinarsi, modernizzarsi, e creare entusiasmo.
E siccome c’è bisogno di un Psdaz forte e credibile ridico ad amiche e amici, compagne e compagni: Coraggio, abbiamo molto da fare ancora, e possiamo farlo.
Aiutatemi a trovare, nella nostra storia, il simbolo della nostra ripartenza in questa primavera 2024: sono molto indeciso fra i grandi sardisti e le magnifiche sardiste da richiamare qui per ispirarsi: ma oggi a me viene in mente il Titino Melis di subito dopo la guerra, quello che girava i paesi (e le campagne) per spiegare che il Psdaz c’era ancora, dopo la guerra ed il fascismo, che l’idea era viva, che bisognava dare un aiuto economico a su Partidu, perché a noi non arrivavano i dollari ed i rubli dei partiti italiani, perché il nostro patriottismo era la Sardegna, perché nessuno avrebbe pensato ai nostri interessi se non lo facevamo noi.
Raccolse tanto dai poveri, poco dai ricchi: difese fino alla fine il PSdAz, nel corso di una vita di grande valore, onorata e modesta.
Ripercorriamo la stessa strada: vigilerò che sia fatto con le regole, nel rispetto dei militanti e del territorio.
Darò la massima attenzione a che non si commettano scorrettezze.
Coraggio sardist*, abbiamo bisogno di una leadership capace, intelligente ed umile, ed il Partito Sardo la troverà!
Nuoro, 11 marzo 2024
Lorenzo Palermo