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26/12/2021

Sei stato vittima di una truffa e ti è stato sottratto denaro dal conto o dalla carta di credito??? Contattaci, ti aiuteremo a recuperare l’intera somma!!!

💢Pegno mobiliare non possessorio: pubblicato il decreto attuativo📌10 agosto 2021, sulla Gazzetta Ufficiale n. 190, pubbl...
12/08/2021

💢Pegno mobiliare non possessorio: pubblicato il decreto attuativo
📌10 agosto 2021, sulla Gazzetta Ufficiale n. 190, pubblicato il decreto n. 114 del 25 maggio 2021del Ministero dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministero della giustizia, che regolamenta il 👉pegno mobiliare non possessorio a garanzia di crediti inerenti l’esercizio dell’impresa, come previsto dall’articolo 1, comma 4, del Dl n. 59/2016.
👉E" disciplinato il regolamento del registro telematico dei pegni mobiliari non possessori.
📌L’istituto del pegno mobiliare non possessorio, amplia la possibilità di accesso al credito per gli imprenditori, consentendo loro di dare a garanzia di un credito, richiesto per le attività di impresa, un bene mobile (materiale o immateriale, presente o futuro), senza spossessamento.
📌È possibile continuare a utilizzare il bene oggetto di pegno per l’attività di impresa senza spossessamento.
📌Il bene viene dato in pegno in base ad un atto costitutivo e iscritto al Registro dei Pegni mobiliari non possessori (“Registro Pegni”) per garantire l’opponibilità verso i terzi.
📌Gestore del registro sarà l’Agenzia delle Entrate che avrà otto mesi di tempo, dalla data di entrata in vigore del regolamento, per la realizzazione dell’apposito sistema informatico.
🎯Finalità del Registro è dunque la pubblicità dichiarativa.
📌Con l’attivazione dell’atteso Registro Pegni, nei tempi previsti dal decreto, gli imprenditori di tutti i settori avranno, infatti, uno strumento in più di accesso al credito, certamente da considerare “credito buono”, in quanto basato su parte del reale valore delle aziende (mezzi di produzione, scorte di magazzino, beni in fase di trasformazione, eccetera).
📌Gli atti costitutivi, da inviare al Registro Pegni insieme alla domanda di iscrizione, possono essere redatti nelle seguenti forme:

✍️atto pubblico
✍️scrittura privata autenticata o accertata giudizialmente
✍️contratto sottoscritto digitalmente dalle parti
provvedimento dell’autorità giudiziaria.
🎯Ciò comporterà un ampio coinvolgimento degli istituti di credito e delle categorie professionali, quali notai, avvocati, commercialisti, eccetera, che potranno contribuire, con la loro competenza, ad assicurare il supporto agli imprenditori nell’accedere a tale nuova modalità di accesso al credito.
📌È stata prevista anche la possibilità di redigere l’atto in forma di contratto privato con firma digitale, che può essere inviato da una delle parti coinvolte (creditore, debitore o terzo datore di pegno) o da un loro rappresentante, con procura.

✍️L’articolo 3, comma 2 del decreto elenca analiticamente i contenuti della domanda di iscrizione (analoghe formalità consentono la rinnovazione, la cancellazione e la pubblicità delle vicende modificative del pegno), sinteticamente riconducibili ai:

📌dati dei soggetti coinvolti (creditore, debitore, terzo datore)
📌descrizione del credito e importo massimo garantito
descrizione del bene oggetto di pegno, con tutti gli elementi identificativi utili, tra cui la categoria merceologica,
📌la destinazione economica, la facoltà del datore di pegno di trasformare il bene, la facoltà del creditore di appropriarsi del bene e/o di locarlo in fase di escussione.
🎯Il modello è totalmente telematico.
🎯Per i casi più semplici, gestibili con un modello standard, è prevista, come forma di semplificazione amministrativa, la possibilità per le parti di redigere il titolo unitamente alla domanda, apponendo le relative firme digitali, diminuendo così i tempi di redazione della documentazione per il richiedente e di controllo per l’ufficio.
📌Al Conservatore del Registro Pegni, nominato dal direttore dell’Agenzia delle entrate e che sarà a capo di un ufficio unico nazionale con sede a Roma, spetterà il controllo della corrispondenza tra quanto dichiarato nella domanda di iscrizione e il contenuto dell’atto costitutivo.
📌Il Registro Pegni permette di effettuare visure e di richiedere copie e certificati, con le tariffe indicate nell’allegato al decreto, sempre in modalità esclusivamente telematiche.
📌Il registro pegni e la raccolta delle domande sono consultabili da chiunque per via telematica.

10/03/2021

Art. 14-quaterdecies Debitore incapiente: di seguito si riporta il testo commentato del nuovo articolo 14-quaterdecies della L. 18 dicembre 2020, n. 176, di modifica della L. 27 gennaio 2012 n. 3 “Codice della Crisi”, che confluirà nel futuro articolo 283 del nuovo Codice della crisi e dell’i...

07/03/2021

Condono cartelle vecchie?
Si inizia a studiare una sanatoria che, in qualche modo, riprenda e amplifichi lo stralcio dei ruoli varato a fine 2018 dal Governo Conte 📍Ma non è detto che poi si faccia.
📌L"ipotesi in valutazione: quella di una cancellazione dei carichi fino a 5mila euro affidati alla riscossione dal 2000 al 2015,
🧍 significherebbe mandare al macero 60 milioni di cartelle e liberare così dal peso del debito verso il fisco o verso gli enti locali i contribuenti che devono pagare.
💢Ma quali sono gli ostacoli?
👉1.Cancellare crediti (seppur virtuali perché difficilmente recuperabili) vantati da Erario, enti territoriali e istituti previdenziali ha un costo. La stima è di almeno due miliardi “spalmati” sul biennio 2021-2022 (un miliardo per ciascuno degli anni in questione). Quindi bisognerebbe “attingere” le coperture dai 32 miliardi di maggior deficit già approvato a gennaio.
👉2. All’interno della maggioranza che sostiene il Governo Draghi le componenti più di sinistra potrebbero opporsi.
💢Ma nel fascicolo dedicato alla riscossione c’è anche altro.
📌Un possibile ulteriore stop alla notifica delle nuove cartelle. L’ultima sospensione (in ordine di tempo) è scaduta il 28 febbraio e quindi sui contribuenti potrebbero abbattersi 50 milioni tra cartelle e altri atti impositivi. Una delle ipotesi allo studio è congelare nuovamente gli atti almeno fino al termine dello stato di emergenza per l’emergenza coronavirus fissata per il 30 aprile. E si potrebbe portare a quella data anche il versamento delle rate 2020 e delle prime rate 2021 di rottamazione ter e saldo e stralcio

Le notifiche delle cartelle fiscali ripartono, ma i termini di pagamento vengono sospesi fino al 30 aprile.👉Fino al 30 a...
06/03/2021

Le notifiche delle cartelle fiscali ripartono, ma i termini di pagamento vengono sospesi fino al 30 aprile.
👉Fino al 30 aprile vengono
sospesi anche i pignoramenti di stipendi e pensioni
👉 per le rate di rottamazione e saldo e stralcio del 1° marzo :
📌per le rate in scadenza nel 2020 ci sarà tempo fino al 31 luglio,
📌mentre per quelle di quest’anno (con termini al 28 febbraio, 31 marzo, 31 maggio e 31 luglio) si potrà aspettare fino al 30 settembre.
📌Nuovo stop ai pagamenti di cartelle e avvisi del Fisco fino al termine dello stato di emergenza fissato ora al 30 aprile.
📌Stop che questa volta sarà accompagnato di fatto dalla ripresa della notifica degli atti da parte della Riscossione. Ma nessuno dei debitori che riceverà la cartella sarà chiamato subito alla cassa in quanto i 60 giorni entro cui si dovranno pagare le somme richieste in unica soluzione, al netto di possibili ricorsi, partiranno dal termine del periodo di sospensione, che come detto il decreto Sostegno fissa ora la 30 aprile 2021.Fino a quella data, infatti, l’agente della riscossione non potrà far leva su azioni cautelari ed esecutive.

14/05/2020

DECRETO RILANCIO.
Si poteva fare meglio ma di certo contiene una serie di opportunità che possiamo aiutarti a sfruttare al meglio.
Ecco una prima sintesi:
VERSAMENTO IRAP
Non è dovuto il versamento del saldo Irap 2019 e della prima rata
dell’acconto, dai contribuenti hanno maturato, nel periodo d’imposta
precedente, ricavi non superiori a 250 milioni di euro.
CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO
È riconosciuto un contributo a fondo perduto ai titolari di partita Iva con
ricavi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta precedente, se
l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del mese di aprile 2020 è
inferiore ai due terzi dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del
mese di aprile 2019.
L’importo del contributo è compreso tra il 20 e il 10% della riduzione di
fatturato, a seconda dell’ammontare dei ricavi e dei compensi del periodo
d’imposta precedente.
RAFFORZAMENTO PATRIMONIALE DELLE IMPRESE DI MEDIE DIMENSIONI
Il Decreto Rilancio presenta una serie di misure finalizzate al rafforzamento
patrimoniale di S.p.A., S.r.l, e società cooperative con ricavi superiori a 5
milioni di euro e fino a 50 milioni di euro, che hanno subito una riduzione
dei ricavi a causa dell’emergenza sanitaria in corso.
Le misure si concretizzano in una detrazione d’imposta in capo ai soci
persone fisiche (o una deduzione per i soci soggetti Ires) e nell’istituzione di
un “Fondo Patrimonio PMI”, finalizzato a sottoscrivere strumenti finanziari
partecipativi emessi dalle società.
CREDITO D’IMPOSTA LOCAZIONI
Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con ricavi o
compensi non superiori a 5 milioni di euro nel periodo d’imposta
precedente, è previsto un credito d’imposta del 60% del canone di
locazione di immobili a uso non abitativo destinati allo svolgimento
settembre 2020.
TRASMISSIONE TELEMATICA DEI CORRISPETTIVI
Viene prorogato fino al 1° gennaio 2021 il periodo di non applicazione
delle sanzioni in caso di trasmissione telematica dei corrispettivi entro il
mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.
PAGAMENTO AVVISI BONARI
È prevista una rimessione nei termini per i pagamenti in scadenza tra l’8
marzo 2020 e il giorno antecedente l’entrata in vigore del decreto, anche
per le rateazioni in corso, delle somme chieste mediante le comunicazioni
degli esiti del controllo di cui agli articoli 36-bis e 36-ter D.P.R. 600/1973,
54-bis D.P.R. 633/1972, nonché mediante le comunicazioni degli esiti
della liquidazione relativamente ai redditi soggetti a tassazione separata.
La norma prevede altresì la sospensione dei medesimi pagamenti in
scadenza nel periodo compreso tra l’entrata in vigore del decreto e il 31
maggio 2020. I versamenti possono essere effettuati entro il 16 settembre
2020.
PROROGA TERMINI VERSAMENTO ADESIONI E MEDIAZIONI
Viene disposta la proroga al 16 settembre del versamento della prima o
unica rata relativa alle adesioni sottoscritte, dei versamenti relativi alle
mediazioni, alle conciliazioni, al recupero dei crediti di imposta e a
determinati avvisi di liquidazione.
NOTIFICA AVVISI DI ACCERTAMENTO: PROROGA DEI TERMINI
Gli atti di accertamento, di contestazione, di irrogazione delle sanzioni, di
recupero dei crediti di imposta, di liquidazione e di rettifica e liquidazione,
per i quali i termini di decadenza scadono tra il 9 marzo e il 31 dicembre
2020, sono emessi entro il 31 dicembre 2020 e sono notificati nel periodo
compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2021.

RIMBORSO FINO A 5.000 € SE HAI FATTO UNA CESSIONE DEL QUINTO.se negli ultimi dieci anni hai estinto o rinnovato una cess...
13/05/2020

RIMBORSO FINO A 5.000 € SE HAI FATTO UNA CESSIONE DEL QUINTO.
se negli ultimi dieci anni hai estinto o rinnovato una cessione del quinto, hai diritto ad un rimborso tra i 1.000 € e i 5.000 €.
Contattaci ai nostri recapiti o manda un messaggio o una mail a [email protected] un nostro incaricato ti contatterà rapidamente e ti forniremo gratuitamente tutta l'assistenza necessaria.

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