09/06/2026
🟣 ESPROPRIO E NORME EUROPEE 🟣
L'indennizzo di di un va commisurato al valore venale del bene. L'unico criterio utile per ricostruire il valore di un terreno oggetto di espropriazione è quello del valore di del medesimo terreno. Un economica piena che tiene conto di un ampio insieme di requisiti: tipologia di suolo, qualità agronomica, adattabilità delle colture, ubicazione, presenza fabbricati, urbanistica, produzioni annue, stabilità geologica, etc...
Con n.ri 348 e 349 del 2007 la Corte ha definitivamente riconosciuto il valore commerciale come fondamento dell'indennizzo per l'espropriazione, ciò in conformità a quanto stabilito in sede C.E.D.U. ( europea dei diritti dell'uomo).
⚠️ La Corte europea, infatti, ha escluso indennizzi "troppo riduttivi" o "lontani dal valore venale del bene", neppure "indennizzi irrisori" al fine di tutelare un diritto fondamentale dell'uomo con un serio ristoro economico (art. 1 Prot.1 C.E.D.U.). Da tutto ciò i maggiori esborsi in capo agli Enti locali che esercitano l'esproprio.
In conclusione, i valori O.M.I. dell'Agenzia delle entrate non sono utili a provare il valore del terreno e dell'indennizzo di esproprio, rimanendo come unico criterio-legale quello del "valore venale".
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