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Per una consulenza legale prenota un appuntamento. Salvatore del Giudice è un avvocato penalista di Napoli ed opera nel campo del diritto penale offrendo assistenza legale, giudiziale e stragiudiziale, a persone fisiche e persone giuridiche, in tema di reati contro la persona, reati contro il patrimonio, reati contro la pubblica amministrazione, responsabilità medica, reati societari, reati fallim

entari, reati ambientali, reati tributari, procedimenti estradizionali, procedimenti davanti al Tribunale per i minorenni, misure di prevenzione personali e patrimoniali, esecuzione penale e responsabilità amministrativa degli enti ai sensi del d. lgs. 231/2001.​
Lo Studio dell’avvocato penalista Salvatore del Giudice si occupa di tutela dei diritti umani e vanta una significativa esperienza davanti alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. L’avvocato Salvatore del Giudice ha rivestito la carica di Presidente di GGV, coordinatore di Legal Aid Italia, è stato nominato Assessore all’Avvocatura della Città di Pomigliano d’Arco ed ha partecipato in qualità di relatore a numerosi convegni in tema di diritto penale e diritti umani.

La Suprema Corte ha stabilito che chi percepisce il profitto della truffa è, secondo una “massima di esperienza”, anche ...
27/05/2026

La Suprema Corte ha stabilito che chi percepisce il profitto della truffa è, secondo una “massima di esperienza”, anche colui che ha partecipato al raggiro. E non basta dire: “mi hanno usato la carta”. Servono prove concrete.
Una sentenza destinata ad avere un impatto enorme nei processi per frodi telematiche, carte prepagate e ricariche PostePay.

MassimaIn tema di truffa, costituisce massima di esperienza il fatto che il soggetto che percepisce il profitto dell’illecito sia anche colui che ha posto in essere la condotta decettiva o vi abbia concorso, poiché il vantaggio patrimoniale rappresenta lo sbocco fisiologico dell’artificio o del...

Quando la gelosia diventa reato?Non servono botte quotidiane per parlare di maltrattamenti.Bastano controllo, isolamento...
05/05/2026

Quando la gelosia diventa reato?

Non servono botte quotidiane per parlare di maltrattamenti.
Bastano controllo, isolamento, divieti, dipendenza economica imposta.
La Cassazione lo ribadisce con chiarezza: impedire di lavorare, limitare le amicizie, controllare il telefono, imporre un “sistema di vita” fatto di paura e sottomissione integra il reato di maltrattamenti in famiglia.
E attenzione:
👉 il tradimento non giustifica la violenza
👉 la remissione di querela non basta a fermare il processo
👉 la presenza dei figli aggrava tutto
Una sentenza che fa riflettere sul confine tra crisi di coppia e responsabilità penale.

👇 Qui l’analisi completa

Con la sentenza in commento, la Corte di cassazione torna su un tema centrale nei procedimenti per maltrattamenti in famiglia: quando una relazione coniugale conflittuale supera la soglia della crisi privata e diventa penalmente rilevante ai sensi dell’art. 572 c.p.La decisione è importante perch...

La Prima sezione chiarisce quando più reati possono considerarsi un unico disegno criminoso: il tempo, da solo, può escl...
30/04/2026

La Prima sezione chiarisce quando più reati possono considerarsi un unico disegno criminoso: il tempo, da solo, può escludere la continuazione?

La formula dell’art. 81, comma 2, c.p. – “medesimo disegno criminoso” – è, per sua natura, elastica. Essa non descrive un fatto, ma una relazione tra fatti; non un comportamento, ma il presupposto psichico che li unifica.Il problema, dunque, non è tanto individuare la pluralità delle co...

Ci sono fattispecie penali che si lasciano afferrare con relativa facilità: la sottrazione, la violenza, la cessione. E ...
30/04/2026

Ci sono fattispecie penali che si lasciano afferrare con relativa facilità: la sottrazione, la violenza, la cessione.
E poi ce ne sono altre che sfuggono, che si collocano in una dimensione intermedia, quasi impalpabile, dove il fatto non è più soltanto materiale ma diventa relazione, parola, influenza.
L’induzione all’uso di sostanze stupefacenti, prevista dall’art. 82 d.P.R. 309/1990, appartiene a questa seconda categoria.
È un reato che non punisce l’evento, ma il processo che conduce all’evento.
Non il consumo, ma la formazione della volontà.
Ed è proprio in questa prospettiva che la giurisprudenza di legittimità ha progressivamente costruito un equilibrio interpretativo particolarmente raffinato, volto a evitare tanto il rischio di una indebita anticipazione della tutela penale, quanto quello opposto di una pericolosa zona franca.
Continua a leggere:

Ci sono fattispecie penali che si lasciano afferrare con relativa facilità: la sottrazione, la violenza, la cessione. E poi ce ne sono altre che sfuggono, che si collocano in una dimensione intermedia, quasi impalpabile, dove il fatto non è più soltanto materiale ma diventa relazione, parola, inf...

Una sentenza importante che frena la prassi dei sequestri “automatici”.La Corte ricorda che senza un reale fumus e senza...
29/04/2026

Una sentenza importante che frena la prassi dei sequestri “automatici”.
La Corte ricorda che senza un reale fumus e senza una motivazione concreta il sequestro non può essere mantenuto.

MassimaIl reato di contrabbando di tabacchi lavorati esteri non è configurabile quando il prodotto sequestrato sia costituito da cascami di tabacco non preparati per la vendita al minuto. In tale ipotesi, difettando il fumus commissi delicti, il sequestro probatorio deve essere annullato, con resti...

La ritrattazione della persona offesa è sufficiente ai fini della revoca della misura cautelare nei procedimenti per mal...
17/04/2026

La ritrattazione della persona offesa è sufficiente ai fini della revoca della misura cautelare nei procedimenti per maltrattamenti?

MassimaIn tema di misure cautelari per il delitto di maltrattamenti in ambito familiare, la ritrattazione della persona offesa, specie se vulnerabile e inserita in un contesto relazionale patologico, non esclude di per sé la gravità indiziaria e può anzi assumere valore sintomatico della persiste...

Nel diritto dell’esecuzione penale, il differimento della pena per motivi di salute continua ad essere uno dei terreni p...
16/04/2026

Nel diritto dell’esecuzione penale, il differimento della pena per motivi di salute continua ad essere uno dei terreni più delicati – e più fraintesi.
Non basta accertare una patologia.
Non basta evocare la pericolosità.
Serve un bilanciamento reale.
La giurisprudenza più recente della Cassazione (tra le altre, n. 43989/2024; n. 16073/2025; n. 25977/2025) è ormai chiara:
il giudice deve verificare in concreto se le cure siano effettivamente garantite nell’ambiente detentivo.
E la sentenza n. 13493/2026 segna un passaggio ulteriore:
👉 non è sufficiente richiamare la possibilità di un trasferimento o di cure astrattamente disponibili
👉 occorre dimostrare che tali cure siano realmente accessibili e tempestive
In difetto, il bilanciamento tra diritto alla salute (art. 32 Cost.) ed esigenze di sicurezza resta meramente apparente.
Ed è proprio su questo terreno che la motivazione cede.
Il punto, oggi, è tutto qui: non la malattia, ma la prova della curabilità in concreto.

👉 Qui l’analisi completa

Cos’è il differimento della pena?Il differimento dell’esecuzione della pena, disciplinato dagli artt. 146 e 147 c.p., è un istituto che consente di sospendere o rinviare l’esecuzione della pena detentiva quando le condizioni di salute del condannato risultano incompatibili – in tutto o in ...

Il supporto logistico post-ingresso ai migranti integra il favoreggiamento dell’ingresso o solo della permanenza?
14/04/2026

Il supporto logistico post-ingresso ai migranti integra il favoreggiamento dell’ingresso o solo della permanenza?

MassimaIn tema di immigrazione irregolare, integra il delitto di cui all’art. 12, comma 5, d.lgs. n. 286/1998 la condotta di chi, dietro corrispettivo, fornisca supporto logistico a cittadini stranieri appena entrati illegalmente nel territorio dello Stato, agevolandone la permanenza e lo spostame...

Detenzione domiciliare: quano è illegittimo il diniego di uscita per cibo e farmaci?
31/03/2026

Detenzione domiciliare: quano è illegittimo il diniego di uscita per cibo e farmaci?

MassimaIn tema di detenzione domiciliare, è affetto da motivazione meramente apparente — e quindi da violazione di legge — il provvedimento che neghi l’autorizzazione ad assentarsi dal domicilio per soddisfare esigenze primarie (alimentari e sanitarie), qualora il magistrato di sorveglianza o...

Se un soggetto, fingendosi appartenente alle forze dell’ordine, prospetta l’arresto di un familiare e induce alla conseg...
27/03/2026

Se un soggetto, fingendosi appartenente alle forze dell’ordine, prospetta l’arresto di un familiare e induce alla consegna di denaro: si tratta di truffa o di estorsione?

MassimaIntegra il delitto di estorsione, e non di truffa aggravata, la condotta dell’agente che, anche mediante artifici, prospetti alla vittima un male – reale o immaginario – come dipendente dalla propria volontà, determinandola a un atto dispositivo per effetto di coercizione e non di erro...

Il giudice deve sempre motivare in modo rigoroso sui parametri dell’art. 133 c.p.?
27/03/2026

Il giudice deve sempre motivare in modo rigoroso sui parametri dell’art. 133 c.p.?

MassimaIn tema di causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto ex art. 131-bis cod. pen., il giudice è tenuto a svolgere una valutazione concreta, complessiva e motivata della fattispecie, fondata sui parametri di cui all’art. 133 cod. pen.; è illegittima la decisione che escluda ...

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Naples
80122

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