19/10/2022
L’avvocato Antonio Mumolo dice che la fortuna va restituita: "I miei nonni erano migranti del Sud espatriati in America per povertà. Tornati in Puglia hanno comprato la terra e fatto i contadini. Mio padre è stato il primo della nostra famiglia a poter studiare, è diventato medico e ci ha insegnato a prenderci cura, sempre, di chi aveva meno di noi”. Per questo Mumolo, 59 anni, avvocato giuslavorista, nato e cresciuto a Brindisi, “emigrato” a Bologna a 19 anni per fare Giurisprudenza, alcuni anni fa ha deciso di aiutare gli altri: le persone senza dimora e i clochard fondando "Avvocati di strada", l'associazione che aiuta i senzatetto. "L'ho fatto - spiega - per dimostrare che non esistono cause p***e, nemmeno per gli ultimi degli ultimi. Dietro ogni senzatetto, dietro chi dorme su un cartone o in un ostello, c’è un essere umano che ha perduto i propri diritti. Noi in tribunale cerchiamo di riannodare i fili di queste vite”.
Il primo caso che ha seguito è quello di “Antonio, 40 anni. Veniva da Napoli, dopo la separazione dalla moglie aveva perso la casa, poi il lavoro ed era diventato alcolizzato. A Bologna dormiva, quando era possibile, al dormitorio Sabatucci. A fatica era riuscito ad uscire dall’alcol e avrebbe voluto ricominciare, onestamente, il suo mestiere di pranoterapeuta. Ma senza residenza non poteva riaprire una partita Iva. E il comune continuava a negargliela, perché era un senzatetto. Abbiamo fatto causa al comune di Bologna e abbiamo vinto. Antonio è rinato. Ha ritrovato i legami familiari".
“Trent’anni fa i clochard erano in gran parte alcolisti, tossicodipendenti, persone con problemi psichici e soprattutto stranieri. Oggi sono poveri e italiani. - aggiunge - È facilissimo precipitare nel baratro. Un licenziamento, le rate di mutuo non pagate, uno sfratto, un divorzio, un soffio e da una vita dignitosa ci si ritrova nei dormitori, alle docce pubbliche, alle mense della Caritas, con i vestiti di qualcun altro indosso. Noi li aiutiamo soprattutto a ricostruire i loro diritti".
Su Repubblica l'intervista completa di Maria Novella De Luca