14/05/2026
NOVITA' CIVIS SUL PORTALE AGENZIA ENTRATE
Il canale CIVIS ha subito una trasformazione radicale per allinearsi alla riforma dello Statuto del Contribuente e alla digitalizzazione del 2024-2026.
Ecco cosa cambia operativamente nel quotidiano e nella gestione del portale:
1. La "Seconda Istanza" di Riesame
Questa è la novità più rilevante a livello di interfaccia. Prima, se l'Ufficio respingeva una richiesta CIVIS, il canale si chiudeva e bisognava ricominciare da zero o passare alla PEC.
Cosa cambia: Ora, se la risposta dell'Ufficio è negativa o parziale, il portale permette di presentare una "Seconda istanza" sullo stesso protocollo. Questo serve a contestare il merito della risposta senza dover aprire una nuova pratica, mantenendo tutto lo storico documentale unito.
2. Integrazione con l'Autotutela Obbligatoria
Il portale CIVIS è stato riprogettato per gestire le nuove istanze di Autotutela Obbligatoria (ex art. 10-quater L. 212/2000).
Cosa cambia: Al momento dell'inserimento, il sistema ti chiede di flaggare se l'istanza riguarda un "errore manifesto" (come l'errore di metratura nel tuo caso). Questo attiva un timer di 60 giorni entro il quale l'Ufficio deve rispondere. Se non lo fa, o se nega l'autotutela, il sistema genera una ricevuta che costituisce il presupposto per l'eventuale impugnazione del diniego davanti alla Corte.
3. Gestione Allegati "Massivi"
Uno dei limiti storici di CIVIS era la dimensione e il numero dei file.
Cosa cambia: Il limite è stato alzato a 10 allegati e la dimensione complessiva è stata portata a 20MB. Inoltre, il portale ora accetta formati nativi digitali più complessi e garantisce la conservazione a norma del documento inviato, che diventa immediatamente visibile anche nel Cassetto Fiscale del contribuente.
4. Il dialogo con il sistema SOSA
CIVIS non è più un sistema "isolato", ma parla direttamente con il SOSA (Sistema Operativo di Supporto all'Accertamento) usato dai funzionari.
Cosa cambia: Quando invii una pratica CIVIS, questa viene assegnata automaticamente al team che ha emesso l'avviso di accertamento. Puoi vedere in tempo reale il "nome del lavoratore" (il funzionario incaricato) o l'area di competenza. Questo aumenta la trasparenza e ti permette di sapere esattamente chi contattare telefonicamente per "sollecitare" la lavorazione.
5. Notifiche via App e Web
Cosa cambia: Non occorre più entrare ogni giorno nel portale per controllare lo stato. Il sistema invia ora una notifica push su App IO o via email/PEC non appena l'esito è disponibile o se il funzionario richiede integrazioni documentali.
6. Deleghe Massive e SPID/CIE
L'accesso è ormai esclusivamente tramite identità digitale (SPID livello 2, CIE o CNS).