MGS - Maria Grazia Santosuosso

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Studio Legale Penalistico
Maria Grazia Santosuosso

13/11/2024
È accaduto di nuovo. E accadrà ancora. Quelle di Turetta sono intercettazioni non rilevanti e sono state diffuse solo pe...
31/07/2024

È accaduto di nuovo. E accadrà ancora. Quelle di Turetta sono intercettazioni non rilevanti e sono state diffuse solo per uno spregevole interesse speculativo.
Questo perché l’informazione italiana non può che definirsi MALATA.
Un’informazione schiava del sensazionalismo e dell’istigazione dell’opinione pubblica. E non si venga a dire che se un crimine è odioso allora va bene tutto, perché no, le regole e la deontologia vanno perseguite sempre indipendentemente dalla gravità di un reato.
Ma invece hanno deciso che i processi si fanno su base emotiva e non sul diritto, sulla provocazione degli istinti più bassi e sulla sobillazione delle masse. Una bulimia massmediatica compulsiva dove si vomitano notizie quali che siano, senza soffermarsi un solo minuto a chiedersi: ma cosa diavolo sto pubblicando? cosa sto dando al mio pubblico? qual è il ruolo della mia professione in questa società?

Questa stampa sta allevando e nutrendo una società ignobile. E il dramma vero è che nessuno pagherà per questo continuo avvelenamento dei pozzi della civiltà.

I processi, tutti, si fanno nei tribunali e la gente ha diritto di sapere ciò che è rilevante ai fini processuali e non certo di essere ubriacata con intercettazioni insignificanti che servono solo a concimare la cultura della forca, della vendetta e del taglione.
Il mondo dell’informazione dovrebbe essere uno degli attori principali a servizio del progresso di una società. Qui in Italia invece l’informazione è parte, se non una delle fonti della malattia.
I mass media ormai sono un gigantesco social network, contraddistinti dalla stessa responsabilità sociale di un ragazzino scriteriato che pubblica qualunque contenuto senza fermarsi prima a pensare.

E fin quando l’informazione non sarà riformata questo Paese non potrà dirsi civile.

Sta per svolgersi il   in tutta Italia. Il 29 giugno a Napoli e Milano e in moltissime altre città. Sono questi i giorni...
26/06/2024

Sta per svolgersi il in tutta Italia. Il 29 giugno a Napoli e Milano e in moltissime altre città. Sono questi i giorni in cui una minoranza che subisce violenze di ogni genere manifesta per strada, rivendica senza verecondia il proprio diritto ad esistere. Eh già, la cronaca ci dice che a queste persone viene negato costantemente il diritto di rappresentarsi per ciò che sentono di essere. Pochi di noi sperimentano questa condizione: essere cioè biasimati e condannati non per qualcosa che si fa, ma per qualcosa che si è. Eppure l’identità di questi cittadini non lede in nessun modo il diritto degli altri di essere a loro volta ciò che vogliono.

Questa forma di discriminazione è tutta figlia del nostro sistema economico. Infatti se sei un omosessuale ricco, benestante, affermato allora quasi mai accadono fatti di emarginazione, negazione dei diritti o derisione. Ma se sei una persona con un reddito basso o nella norma e sei omosessuale allora si scatenano.

Sono questi infatti i giorni in cui leggeremo sui profili di persone anche a noi vicine le peggiori affermazioni. E le più gravi sono quelle che tentano di apparire moderate, così che quei contenuti diventino ancor più efficaci nel costruire una schifosa cultura di discriminazione verso una minoranza.

L’accusa più subdola è quella del folklore, e cioè persone mezze svestite che girano per la città. Eppure abbiamo TV, giornali, e canali social che grondano volgarità a tonnellate, ma gli omofobi si lamentano per un transessuale che per 3 ore gira in costume per strada. Secondo me hanno ben diritto a voler apparire il più chiassosi possibile, dirompenti, vistosi, perché subiscono quotidianamente violenza in ogni forma e così affermano il loro diritto ad esistere.
Voglio dire oggi a questi benpensanti determinati a voler limitare i diritti degli altri: voi non siete omofobi, voi non avete paura della comunità +, no, voi siete solo stronzi e pericolosi, perché la tolleranza è la madre della democrazia. Se vi disturba un corteo omosessuale guardate semplicemente altrove e pensate a tutelare i vostri di diritti e non a ledere quelli degli altri. La natura è tollerante e quelli contro natura siete voi.




Indirizzo

Calata S. Marco 24
Naples
80133

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