24/05/2026
Le Sezioni Unite, con riferimento al concorso tra omicidio e rapina impropria, affermano l’applicabilità dell’aggravante del nesso teleologico ex art. 61 n. 2 c.p., aderendo all’orientamento maggioritario. La Corte chiarisce che la rapina è reato complesso ex art. 84 c.p., ma l’assorbimento opera solo per le condotte violente tipiche della fattispecie; quando la violenza eccede le percosse e integra lesioni o omicidio, si configura concorso materiale di reati. Esclusa l’operatività del principio di specialità ex art. 15 c.p., poiché tra omicidio aggravato e rapina impropria sussiste un rapporto di specialità reciproca. Differiscono infatti struttura, evento ed elemento soggettivo delle due fattispecie: la rapina tutela il patrimonio mediante violenza funzionale all’impossessamento o all’impunità, mentre l’omicidio aggravato è caratterizzato da autonoma offensività e distinto finalismo criminoso. Non sussiste, pertanto, violazione del principio di ne bis in idem sostanziale.