M & C Militerni

M & C Militerni M&C Militerni è un Istituto di Studi Giuridici per la formazione post universitaria. Si rivolge ai

L'Istituto degli studi giuridici M & C Militerni rappresenta un polo di riferimento per gli operatori del diritto in tutto il territorio nazionale, in particolare il territorio campano. Vanta, infatti, un' esperienza ultraventennale nell' organizzazione di corsi di preparazione per il concorso in magistratura e per l' esame di avvocato, nonchè per gli altri concorsi pubblici e per la formazione co

ntinua degli avvocati. Le lezioni vengono effettuate presso la sede di Napoli e l' aggiornamento professionale degli avvocati viene svolto anche presso studi professionali o uffici legali di aziende.

Le Sezioni Unite, con riferimento al concorso tra omicidio e rapina impropria, affermano l’applicabilità dell’aggravante...
24/05/2026

Le Sezioni Unite, con riferimento al concorso tra omicidio e rapina impropria, affermano l’applicabilità dell’aggravante del nesso teleologico ex art. 61 n. 2 c.p., aderendo all’orientamento maggioritario. La Corte chiarisce che la rapina è reato complesso ex art. 84 c.p., ma l’assorbimento opera solo per le condotte violente tipiche della fattispecie; quando la violenza eccede le percosse e integra lesioni o omicidio, si configura concorso materiale di reati. Esclusa l’operatività del principio di specialità ex art. 15 c.p., poiché tra omicidio aggravato e rapina impropria sussiste un rapporto di specialità reciproca. Differiscono infatti struttura, evento ed elemento soggettivo delle due fattispecie: la rapina tutela il patrimonio mediante violenza funzionale all’impossessamento o all’impunità, mentre l’omicidio aggravato è caratterizzato da autonoma offensività e distinto finalismo criminoso. Non sussiste, pertanto, violazione del principio di ne bis in idem sostanziale.

Concorso in magistratura
19/05/2026

Concorso in magistratura

La Corte dei conti ha sollevato rilevanti questioni di legittimità costituzionale nei confronti della l. n. 1/2026, con ...
17/05/2026

La Corte dei conti ha sollevato rilevanti questioni di legittimità costituzionale nei confronti della l. n. 1/2026, con particolare riferimento alla disciplina che introduce un limite obbligatorio al risarcimento del danno erariale nei casi di colpa grave. La riforma prevede che il giudice contabile debba ridurre l’addebito entro il limite del 30% del danno accertato o, comunque, entro il doppio delle annualità di stipendio o indennità percepite dal responsabile.

Secondo la Sezione remittente, tale meccanismo altererebbe profondamente la funzione della responsabilità amministrativa e contabile, tradizionalmente orientata alla tutela delle risorse pubbliche e al principio di legalità dell’azione amministrativa. La previsione di un “tetto” risarcitorio automatico determinerebbe infatti una significativa riduzione del credito erariale, trasferendo sulla collettività gran parte delle conseguenze economiche derivanti dalla mala gestio amministrativa.

La Corte evidenzia possibili contrasti con numerosi parametri costituzionali, tra cui gli artt. 3, 28, 97, 103 e 111 Cost., ritenendo che la norma comprometta i principi di ragionevolezza, buon andamento, imparzialità ed effettività della tutela giurisdizionale. Viene inoltre contestata l’applicazione retroattiva della disciplina ai giudizi pendenti, considerata potenzialmente lesiva del giusto processo, dell’autonomia del potere giudiziario e dell’equilibrio dei bilanci pubblici.

Ulteriori criticità riguardano il diritto dell’Unione europea e la tutela degli interessi finanziari europei, poiché la riduzione obbligatoria del quantum risarcitorio potrebbe ostacolare il pieno recupero delle somme relative a fondi UE gestiti in modo irregolare o gravemente colposo.

Nel tennis, come nello studio, non esistono scorciatoie: esistono solo metodo, costanza e capacità di restare lucidi nei...
13/05/2026

Nel tennis, come nello studio, non esistono scorciatoie: esistono solo metodo, costanza e capacità di restare lucidi nei momenti che contano davvero. Ogni allenamento è come una giornata di preparazione: si lavora sui dettagli, si correggono gli errori, si ripete fino a rendere naturale ciò che all’inizio sembrava difficile. Allo stesso modo, ogni pagina studiata, ogni sentenza analizzata, ogni simulazione svolta è un punto conquistato con disciplina. La differenza la fa la tenuta mentale: quando la partita si fa intensa o quando la materia sembra più complessa, bisogna restare concentrati, non perdere fiducia e giocare con equilibrio. È la mentalità di chi sa che il risultato non arriva per caso, ma si costruisce giorno dopo giorno. Per chi prepara un concorso, come per un atleta in campo, l’obiettivo non è il colpo perfetto, ma la continuità del gioco: perché alla fine vince chi non smette di crederci e chi, punto dopo punto, trasforma l’impegno in risultato.

Con la sentenza in epigrafe indicata viene rigettato il ricorso presentato dalla Procura di Palermo avverso la sentenza ...
09/05/2026

Con la sentenza in epigrafe indicata viene rigettato il ricorso presentato dalla Procura di Palermo avverso la sentenza con cui il Tribunale di Palermo ha assolto – perché il fatto non sussiste – l’allora Ministro dell’Interno Matteo Salvini dalla contestazione del reato di cui all’art. 605, co. 1, 2, n. 2, e 3, c.p., per avere privato della libertà personale 147 migranti di varie nazionalità giunti in prossimità delle coste di Lampedusa nella notte tra il 14 ed il 15 agosto 2019.

Un corso completo, teorico-pratico, accreditato presso ilConsiglio Nazionale Forense.Affianca la pratica forense e prepa...
05/05/2026

Un corso completo, teorico-pratico, accreditato presso il
Consiglio Nazionale Forense.

Affianca la pratica forense e prepara all’Esame di Stato attraverso un metodo rigoroso, con lezioni in presenza e docenti di alto profilo.

Ogni lezione è un esercizio di metodo e consapevolezza:
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Il percorso segue la Riforma Cartabia e forma professionisti capaci di ragionare come avvocati, non solo di studiare come studenti.

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Un corso completo, teorico-pratico, accreditato presso ilConsiglio Nazionale Forense.Affianca la pratica forense e prepa...
05/05/2026

Un corso completo, teorico-pratico, accreditato presso il
Consiglio Nazionale Forense.

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05/05/2026
Il reato di cui all’art. 375 c.p., sia nella forma del depistaggio materiale che dichiarativo, deve essere qualificato q...
29/04/2026

Il reato di cui all’art. 375 c.p., sia nella forma del depistaggio materiale che dichiarativo, deve essere qualificato quale reato di pericolo in concreto, occorrendo non già l’effettiva compromissione dell’attività di indagine ed essendo sufficiente la concreta idoneità ingannatoria della condotta in relazione all’accertamento in corso.
Per quanto attiene, invece, all’elemento soggettivo, la giurisprudenza ha già chiarito che ai fini della integrazione del dolo specifico del delitto di depistaggio, occorre che il pubblico agente sia animato dall’intenzione di deviare l’indagine o il processo penale rispetto al corso in origine da essi assunto e che, dunque, abbia consapevolezza che le proprie dichiarazioni sono idonee a cagionare un pregiudizio per l’una o per l’altro (Cass. pen., n. 32470/2024).
Occorre quindi che la condotta manipolatrice – materiale o dichiarativa – sia effettivamente idonea ad incidere con effetto inquinante su un’indagine o un giudizio in corso.
Applicando tale principio all’ipotesi del depistaggio realizzato in fase di indagini e in considerazione della fluidità che contraddistingue tale segmento procedurale, la potenzialità ingannatoria della condotta deve essere verificata contestualizzando i fatti oggetto di accertamento, al fine di verificare se, in concreto, la condotta illecita è o meno idonea ad alterare il risultato dell’indagine stessa. In particolare, lì dove il depistaggio è contestato in forma dichiarativa, la prova del reato non può discendere dalla mera prova della falsità delle dichiarazioni (condotta che può al limite integrare altre ipotesi di reato), occorrendo la dimostrazione dell’incidenza di tali dichiarazioni rispetto a specifiche esigenze investigative che risultino frustrate per effetto di tale reato.

Lezioni di penale, amministrativo/costituzionale, pubblica sicurezza. L’8 Maggio inizia il tuo percorso di preparazione ...
24/04/2026

Lezioni di penale, amministrativo/costituzionale, pubblica sicurezza. L’8 Maggio inizia il tuo percorso di preparazione strutturato e mirato per il concorso da Commissario di Polizia, con costante esercitazione sulle prove scritte. Il corso prevede lezioni in diretta, materiali didattici aggiornati, simulazioni d’esame e GRANDE ATTENZIONE ALLE CORREZIONI individuali degli elaborati, con un metodo orientato all’acquisizione di rigore argomentativo.

🔗 Programma completo sul sito ufficiale
🌐 www.mcmiliterni.it
📱 Info e contatti: 346 519 9045

Si dà atto dell’approvazione di quattro emendamenti nell’ambito della riforma forense attualmente in discussione in Parl...
16/04/2026

Si dà atto dell’approvazione di quattro emendamenti nell’ambito della riforma forense attualmente in discussione in Parlamento.

Le modifiche approvate prevedono:
• la riduzione della durata della Scuola Forense da 18 a 12 mesi;
• l’anticipazione del semestre di tirocinio anche per i praticanti fuoricorso;
• la previsione della gratuità della Scuola Forense in presenza di determinati requisiti ISEE;
• il ripristino di una materia opzionale nell’esame di Stato.

Pur non rappresentando interventi strutturali radicali, tali emendamenti costituiscono passi concreti verso il miglioramento del percorso formativo e di accesso alla professione forense.

Si esprime apprezzamento per il lavoro svolto da quanti hanno condotto, in questi mesi, le interlocuzioni necessarie al raggiungimento di tali risultati, nella consapevolezza che ogni avanzamento misurato contribuisce a rafforzare la fiducia nella professione.

Indirizzo

Via Arangio Ruiz 83
Naples
80122

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

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