05/02/2015
LEGGERE CON ATTENZIONE!!! DIARIO DI BORDO!!!
Tizio, impiegato nella Pubblica Amministrazione con il ruolo di dirigente, interessato all'acquisto di un immobile, stipula un preliminare di compravendita con il venditore consegnando una caparra di 20.000,00 euro. Godendo di un'ottima retribuzione, si reca presso una Banca per richiedere un mutuo ai fini dell'acquisto del suddetto immobile. In fase istruttoria la richiesta di mutuo viene rigettata in quanto Tizio risulta iscritto alla Crif ( cattivo pagatore). Senza aver mai fatto alcun finanziamento Tizio svolge un'indagine presso la Crif e scopre che l'iscrizione presso di essa è avvenuta a seguito di un'ipoteca ( MAI COMUNICATA) iscritta sull'immobile di proprietà della moglie, con cui vi è un regime di comunione dei beni, per un debito di euro 1800,00 relativo all'anno 2006. Disposto a pagare il debito, benchè non dovuto in quanto prescritto, Tizio si reca presso l'Equitalia la quale gli comunica che l'ipoteca, a seguito del pagamento del debito, verrà cancellata in un mese circa, temporalmente il tutto coincide con il termine di scadenza del preliminare di compravendita. Decorso un mese, Tizio scopre che l'ipoteca non risulta ancora cancellata, nel frattempo il preliminare di compravendita scade e il venditore chiede la risoluzione dello stesso trattenendo la caparra di 20 mila euro. In sostanza Tizio ha pagato 1800 euro all' Equitalia, 20.000 euro al venditore, non ha acquistato l'immobile, l'immobile della moglie risulta ad oggi ancora ipotecato, risulta ancora iscritto alla Crif, poichè per chi non la sapesse la cancellazione dalla Crif avviene dopo 5 anni dall'estinzione del debito. A voi i commenti!!!!