22/07/2021
Condividiamo una riflessione del Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli, Edmondo Duraccio sul "problema della vaccinazione obbligatoria".
IN MEDIA STAT VIRTUS
“Il problema della vaccinazione "obbligatoria" per accedere al lavoro, ai ristoranti, mezzi di trasporto, spettacoli, pone in evidenza la tematica del conflitto tra principi costituzionali (es. libertà di movimento, lavoro, privacy, salute, libertà di scelta). E' un tema vecchio Di solito si effettua un bilanciamento tra i due principi in conflitto e se ne sceglie poi uno con tanto di motivazione. Tra privacy e diritto al lavoro, la Corte Costituzionale, fa prevalere, ad esempio, l'interesse ed il diritto al lavoro. Laddove ciò non fosse possibile occorre trovare una soluzione "all'italiana" (id: compromesso) solo che per renderlo più apprezzabile lo chiamiamo "in media stat virtus". E così con una sola vaccinazione si può andare nel ristorante ma non allo stadio, senza vaccinazione ci sarà la didattica a distanza. Ecco tra diritto costituzionale all'istruzione ed alla salute si sceglie una via di mezzo (in media stat virtus).
Solo sul conflitto "vaccinazione e ingresso nei luoghi di lavoro" si è accesa una disputa non tanto comprensibile quanto meno a livello di logica. Confindustria chiede il green pass per accedere nei luoghi di lavoro, Landini (ma anche Orlando e Fico) dice di no. In linea di principio sarebbe giusto svincolare l'accesso al lavoro dall'avvenuta vaccinazione (id: prevalenza del principio del diritto al lavoro su quello della salute) in quanto già ci sono le norme (e sopra di esse l'art. 2067 c.c.) che impongono provvedimenti e misure datoriali per la salute e sicurezza dei lavoratori. E se un lavoratore "non vaccinato" contagiasse altri lavoratori ? Il vaccino dovrebbe essere considerato dal Medico competente un D.P.I.? Resta la contraddizione di come un Sindacato, legittimamente, si batta per la salute e sicurezza dei lavoratori in azienda e poi si opponga alla vaccinazione dei dipendenti. Mai come questa volta dovrebbe prevalere il diritto costituzionale alla salute degli altri e non solo come dovere civico.
L'esempio dell'ex ILVA di Taranto non è peregrino Per anni il lavoro ha prevalso sulla salute ora c'è un'inversione di tendenza (giusta) in quanto il vero principio costituzionale è "LAVORARE IN SICUREZZA". Senza vaccinazione non c'è sicurezza.
Ma di questo se ne parlerà anche nel Master n. 18, che stiamo organizzando in un'apposita sessione, che tratterà i conflitti tra principi costituzionali nel mondo del lavoro.”
CONSULTA PRESIDENTI CPO CAMPANIA
Il pensiero del Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Napoli, Edmondo Duraccio:
IN MEDIA STAT VIRTUS
“Il problema della vaccinazione "obbligatoria" per accedere al lavoro, ai ristoranti, mezzi di trasporto, spettacoli, pone in evidenza la tematica del conflitto tra principi costituzionali (es. libertà di movimento, lavoro, privacy, salute, libertà di scelta). E' un tema vecchio Di solito si effettua un bilanciamento tra i due principi in conflitto e se ne sceglie poi uno con tanto di motivazione. Tra privacy e diritto al lavoro, la Corte Costituzionale, fa prevalere, ad esempio, l'interesse ed il diritto al lavoro. Laddove ciò non fosse possibile occorre trovare una soluzione "all'italiana" (id: compromesso) solo che per renderlo più apprezzabile lo chiamiamo "in media stat virtus". E così con una sola vaccinazione si può andare nel ristorante ma non allo stadio, senza vaccinazione ci sarà la didattica a distanza. Ecco tra diritto costituzionale all'istruzione ed alla salute si sceglie una via di mezzo (in media stat virtus).
Solo sul conflitto "vaccinazione e ingresso nei luoghi di lavoro" si è accesa una disputa non tanto comprensibile quanto meno a livello di logica. Confindustria chiede il green pass per accedere nei luoghi di lavoro, Landini (ma anche Orlando e Fico) dice di no. In linea di principio sarebbe giusto svincolare l'accesso al lavoro dall'avvenuta vaccinazione (id: prevalenza del principio del diritto al lavoro su quello della salute) in quanto già ci sono le norme (e sopra di esse l'art. 2087 c.c.) che impongono provvedimenti e misure datoriali per la salute e sicurezza dei lavoratori. E se un lavoratore "non vaccinato" contagiasse altri lavoratori ? Il vaccino dovrebbe essere considerato dal Medico competente un D.P.I.? Resta la contraddizione di come un Sindacato, legittimamente, si batta per la salute e sicurezza dei lavoratori in azienda e poi si opponga alla vaccinazione dei dipendenti. Mai come questa volta dovrebbe prevalere il diritto costituzionale alla salute degli altri e non solo come dovere civico.
L'esempio dell'ex ILVA di Taranto non è peregrino Per anni il lavoro ha prevalso sulla salute ora c'è un'inversione di tendenza (giusta) in quanto il vero principio costituzionale è "LAVORARE IN SICUREZZA". Senza vaccinazione non c'è sicurezza.
Ma di questo se ne parlerà anche nel Master n. 18, che stiamo organizzando in un'apposita sessione, che tratterà i conflitti tra principi costituzionali nel mondo del lavoro.”
CONSULTA PRESIDENTI CPO CAMPANIA