12/03/2026
Molti pensano che su Facebook o Instagram si possa dire qualsiasi cosa.
In realtà la Corte di Cassazione è chiarissima: i social sono mezzi di pubblicità e gli insulti online integrano il reato di diffamazione aggravata (art. 595 c.p.).
📚 Alcune sentenze della Cassazione:
• Cass. pen., Sez. V, n. 8328/2015
Un post offensivo su Facebook integra diffamazione aggravata perché il social consente la diffusione a un numero indeterminato di persone.
• Cass. pen., Sez. V, n. 40083/2018
Non serve che il post venga letto da molte persone: basta la potenziale diffusione online.
• Cass. pen., Sez. V, n. 12546/2019
Il reato esiste anche se non viene scritto il nome della persona offesa, se dal contesto dei fatti è comunque riconoscibile.
• Cass. pen., Sez. V, n. 10762/2022
Anche post o commenti apparentemente generici possono essere diffamatori se permettono di identificare il soggetto.
• Cass. pen., Sez. V, n. 22341/2025
La critica sui social è lecita solo se rispettati verità dei fatti, interesse pubblico e continenza del linguaggio.
💰 Quanto può costare una diffamazione online?
I tribunali riconoscono spesso risarcimenti molto elevati:
15000 euro di risarcimento in un caso di diffamazione via Facebook a familiari del diffamato.
50000 euro di risarcimento per un post diffamatorio contro un professionista, pubblicato su Facebook.
In generale, i Tribunali Italiani collocano il risarcimento per diffamazione sui social fra i 10000 mila e 50000 mila euro ma può arrivare anche a 100000 mila euro o più nei casi più gravi .
✔ i social sono mezzi di pubblicità
✔ insultare qualcuno online e’ reato
✔ non serve scrivere il nome della persona se è riconoscibile
✔ si rischiano **denuncia penale + migliaia di euro di risarcimento **
Offendere o screditare qualcuno sui social o pubblicamente può costare molto .
Se pensi di essere stato diffamato via social o pubblicamente contattami.
Avv . p . Vanda Ferrante .
StudioLegaleFerrante 1962 🇮🇹
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