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Nulla la multa da tutor senza la prova della taraturaIl giudice di Pace di Napoli con sentenza nr. 9878-22 ha accolto l’...
20/06/2022

Nulla la multa da tutor senza la prova della taratura
Il giudice di Pace di Napoli con sentenza nr. 9878-22 ha accolto l’opposizione proposta dallo studio Cuccurese & Pesole, annullando la multa elevata a seguito di rilevazione da parte del Sicve Tutor sulla Tangenziale di Napoli.
In particolare, nel verbale impugnato, la P.A. specificava che la taratura fosse avvenuta nell’anno di rilevazione dell’infrazione, mentre in giudizio emergeva che tale adempimento risaliva addirittura a due anni prima della pretesa violazione.
Il Giudice di Pace, correttamente richiamando le sentenze della Corte Costituzionale 113-15 e della Corte di Cassazione nr. 9645-16, dichiara non dovute le somme richieste

Strisce blu, il Comune deve provare la presenza di aree gratuiteCon sentenza nr. 3702/21 il Tribunale di Napoli, in funz...
04/08/2021

Strisce blu, il Comune deve provare la presenza di aree gratuite

Con sentenza nr. 3702/21 il Tribunale di Napoli, in funzione di giudice di appello, ha accolto il gravame proposto dallo studio, riformando la sentenza del giudice di pace che aveva rigettato un’opposizione per sosta senza pagamento in area delimitata da strisce blu.
Il giudice di primo grado sosteneva erroneamente che l’utente avrebbe dovuto fornire prova della presenza di spazi adibiti a parcheggio gratuito.
Il Tribunale di Napoli ha quindi dichiarato l’illegittimità dell’atto impugnato specificando che invece è proprio l’ente locale a dover provare di aver previsto zone a parcheggio libero: “è onere dell'Autorità amministrativa dare la prova dell'adozione dei necessari provvedimenti amministrativi individuanti, nella zona interessata, un'adeguata area destinata a parcheggio senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata, ovvero, in mancanza, dimostrare l'esistenza della delibera che rende inoperante l'obbligo stabilito dall'art. 7, comma 8, c.d.s..Una volta stabilito che l’onere della prova spettava ai resistenti, l’opposizione risulta fondata. Infatti, né la Prefettura, né il Comune hanno prodotto l’ordinanza istitutiva del parcheggio a pagamento, sicché non è possibile verificare se sia stata o meno prevista nelle vicinanze anche un’area a parcheggio libero, né è possibile verificare se sussista uno dei casi in cui il Comune è esonerato dall’istituzione di una siffatta area”

No al pagamento supplementare di servizi senza consenso dell’utenteCon due sentenze gemelle, la nr. 41213/19 e 41217/19 ...
22/01/2020

No al pagamento supplementare di servizi senza consenso dell’utente

Con due sentenze gemelle, la nr. 41213/19 e 41217/19 il Giudice di Pace di Napoli, VII sez. civ. dott. Cappiello, ha condannato il gestore telefonico alla restituzione delle somme sottratte per servizi telefonici a pagamento, senza alcuna previa autorizzazione.
Ha specificato il giudice partenopeo che “ai sensi dell’art. 65 del codice del consumo rubricato “pagamenti supplementari” prima della stipula del contratto che vincola il consumatore va chiesto il consenso espresso per qualsiasi pagamento supplementare, mentre nel caso di specie tale adempimento non è stato effettuato da parte del gestore”
Ancora una vittoria a favore dei consumatori, contro gli addebiti mascherati e sottratti fraudolentemente dal credito delle schede sim.

RIDETERMINATE IN APPELLO LE SPESE LIQUIDATE DAL GDPIl Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con sentenza nr. 175 del 20...
21/01/2020

RIDETERMINATE IN APPELLO LE SPESE LIQUIDATE DAL GDP

Il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, con sentenza nr. 175 del 20.01.20, ha riformato il capo delle spese della sentenza emessa dal Giudice di Pace , rideterminandone il quantum. Nell’appello proposto dallo studio Cuccurese & Pesole veniva evidenziato come l’importo liquidato dal giudice di prime cure, pari ad € 200, fosse “vergognoso, meramente simbolico” e non tenesse “in alcun conto del decoro e dell’impegno professionale dell’Avvocato”
Si lamentava, inoltre, la difformità dai già deprimenti e mortificanti parametri di cui al D.M. 55-14.
Il Tribunale, evidenziando come “le spese del giudizio di primo grado sono state immotivatamente liquidate in misura inferiore ai minimi di cui al D.M. 55-14”, ha provveduto ad una nuova liquidazione delle spese e competenze di lite.

Il Tribunale di Napoli corregge nuovamente il GdpCon sentenza nr. 463 del 15.01.20 il Tribunale di Napoli è intervenuto ...
15/01/2020

Il Tribunale di Napoli corregge nuovamente il Gdp

Con sentenza nr. 463 del 15.01.20 il Tribunale di Napoli è intervenuto sulla differenza tra opposizione ex art. 615 c.p.c. ed opposizione a sanzione amministrativa, con particolare riferimento al mutamento del rito.
In accoglimento del gravame proposto dallo studio Cuccurese & Pesole, il giudice d’appello ha integralmente riformato la sentenza del Giudice di Pace, che rigettava la domanda attorea.
Il Tribunale ha precisato che il mancato mutamento del rito, benché non richiesto dalla parte, non determina in alcun modo l’inammissibilità della domanda.
Anzi, superata la barriera temporale della prima udienza, stabilita per disporre il detto mutamento, la domanda proposta ex art. 615 c.p.c. per mancata notifica della cartella è comunque meritevole di accoglimento, se la causa è iscritta a ruolo nei trenta giorni dalla notifica dell’atto impositivo.
A disposizione dei Colleghi interessati la sentenza in pdf

IL TRIBUNALE DI NAPOLI BACCHETTA IL GDPCon sentenza nr. 11245 del 18.12.19, il Tribunale di Napoli ha riformato una sent...
20/12/2019

IL TRIBUNALE DI NAPOLI BACCHETTA IL GDP
Con sentenza nr. 11245 del 18.12.19, il Tribunale di Napoli ha riformato una sentenza del Gdp di Napoli che, in accoglimento della domanda attorea in tema di opposizione ex art. 615 c.p.c., aveva condannato alle spese il solo ente impositore.
il Tribunale ha accolto l'appello dello Studio Cuccurese & Pesole, statuendo che Agenzia delle Entrate ha piena legittimazione passiva e deve essere condannata in solido con l'ente impositore, dovendo anch'essa sopportare le conseguenze negative della lite, in applicazione del principio di causalità.

18/10/2019

Un particolare episodio di procura alle liti… Ce lo racconta l’Avv. Fabrizio Pesole del Foro di Napoli!

Niente multa per omessa comunicazione dei dati del conducente se il Prefetto non prova la notifica del verbale originari...
27/05/2019

Niente multa per omessa comunicazione dei dati del conducente se il Prefetto non prova la notifica del verbale originario
Con sentenza 2770-19 il Gdp di Roma ha accolto l’opposizione presentata dallo Studio, già immotivatamente rigettata dalla Prefettura, basata sull’illegittimità della sanzione ex art. 126 c.d.s. per omessa indicazione dei dati del conducente.
Il gdp ha confermato il nostro assunto, precisando che “come asserito dal ricorrente, la sanzione è stata elevata erroneamente non essendogli stato notificato il verbale sotteso a quello relativo all’art. 126 c.d.s.”
Ancora una volta la Prefettura dimostra come sia poco verosimile la tutela che offre ai cittadini, troppo spesso frustrati nella difesa dei propri diritti, rendendo qundi necessario l’intervento della magistratura.

Il gestore telefonico contesta il disservizio? Allora fornisca la provaCon sentenza 310/19 il Gdp di Acerra ha evidenzia...
23/05/2019

Il gestore telefonico contesta il disservizio? Allora fornisca la prova
Con sentenza 310/19 il Gdp di Acerra ha evidenziato che il gestore telefonico, in giudizio, non deve limitarsi a negare i fatti attorei.
Il gdp ha accolto la tesi dello Studio, precisando che il gestore “ si è limitato ad evidenziare l’onere dell’istante di provare l’esistenza del danno, ma non ha provato che l’irregolarità del servizio sia stata determinata da circostanze ad essa non imputabili, ovvero da problematiche tecniche non causata da colpa di esso gestore”
Appare così decisamente ristabilito il principio di ripartizione dell’onere probatorio, che troppo spesso viene accollato al solo utente, gravato non solo della prova della propria domanda ma anche dell’erroneità di quella avversa.

Il Gdp accoglie la domanda? No alla compensazione delle speseTribunale di Napoli, sent. 3118/19Altra sentenza ottenuta d...
02/05/2019

Il Gdp accoglie la domanda? No alla compensazione delle spese

Tribunale di Napoli, sent. 3118/19
Altra sentenza ottenuta dallo studio presso il Tribunale di Napoli, per invertire una tendenza in primo grado raggelante ed illegittima.
Con la pronuncia evidenziata, accogliendo le doglianze dello Studio Cuccurese & Pesole, la X sez. civ. ha bacchettato il Giudice di pace, evidenziando come "A sostegno della decisione di compensare vi è una motivazione del tutto generica ed erronea in diritto, posto che la natura e il valore della controversia non giustificano motivi idonei a compensare le spese".

DIRITTO AGLI ASSEGNI AL NUCLEO FAMILIAREI lavoratori in somministrazione,assunti a tempo indeterminato, hanno diritto al...
09/04/2019

DIRITTO AGLI ASSEGNI AL NUCLEO FAMILIARE
I lavoratori in somministrazione,assunti a tempo indeterminato, hanno diritto all'assegno al nucleo familiare anche nei periodi di fruizione dell'indennità di disponibilità: è quanto sancisce la Corte di Cassazione Sez. Lav., con sentenza n. 6870 dell’8.03.19. La richiamata sentenza chiarisce che nel periodo di disponibilità sono ravvisabili i presupposti necessari per l’erogazione degli assegni familiari: “l’esistenza in vita del sinallagma funzionale ed il corrispondente sorgere dell’obbligazione retributiva”. Nel periodo in questione, infatti, il lavoratore è a tutti gli effetti dipendente del somministrante, dovendo garantire la propria disponibilità e reperibilità ed essendo remunerato con un’indennità assoggettata a tassazione.

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Lo Studio legale nasce al Vomero nel 2005 per iniziativa degli avvocati civilisti Alessandra Cuccurese e Fabrizio Pesole.

Sin dall’inizio lo Studio legale al Vomero si è specializzato nelle materie di lavoro e previdenza, tutela del consumatore e risarcimento del danno. L’attuale composizione dello studio legale consta di quattro professionisti, oltre ad una f***a rete di collaboratori esterni, specializzati in materie affini o inerenti.

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