Studio Roberto Mirante

Studio Roberto Mirante Consulenza amministrativa, fiscale e tributaria notaio e avvocato in sede

Il nostro studio si occupa principalmente di consulenza tributaria e fiscale, facendosi supportare anche da un team di avvocati e un notaio in sede

20/08/2024

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20/08/2024

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23/01/2023

Il nostro studio, alla luce della legge di bilancio 2023, si occupa di pratiche di rottamazione delle cartelle esattoriali. Per appuntamento potete mandare un messaggio

Il nostro studio effettua SPID ad euro 20,00= creando anche email, per coloro che hanno difficoltà con telefonino e quan...
21/07/2021

Il nostro studio effettua SPID ad euro 20,00= creando anche email, per coloro che hanno difficoltà con telefonino e quant’altro siamo sempre operativi.

Consulenza amministrativa, fiscale e tributaria notaio e avvocato in sede

18/02/2021

Buongiorno a tutti.
Il nostro studio ha cominciato la campagna per la predisposizione di Modelli Unici e 730.
Nel nostro studio ci occupiamo di amministrazione condominiale con copertura completa dal Amministratore di condominio, alla materia fiscale, materia del lavoro, materia legale. Il nostro team di esperti è pronto a ricevervi per una consulenza.
Inoltre presso il nostro studio assistiamo in materia legale in particolare di lavoro.
Se volete una consulenza potete contattarci in privato

23/08/2020

Il nostro studio è a vostra disposizione per ogni richiesta di bonus - predisposizione ecobonus per condomini - presentazione 730 scadenza 30.09 - modelli unici. Per qualsiasi informazione potete scrivere sulla nostra pagina

20/03/2017

Il nostro studio si occupa di ricostruzione e riassetto della gestione condominiale, per qualsiasi in formazione potete contattare il nostro studio al numero della pagina

22/12/2016

Entro il 31.12.2016 bisogna presentare all'INPS una domanda per la richiesta degli arretrati relativi all'indice di perequazione anni 2012-2013 e ricalcolo per gli anni 2014-2015.
Il nostro studio è a disposizione per la redazione e presentazione della domanda all'inps di competenza

20/12/2016

"Bollette luce e gas, c’è il bonus Energia Sconti ed esenzioni per crisi o malattia"

E’ uno sconto sulla bolletta, introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico con la collaborazione dei Comuni, per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico e alle famiglie numerose.
Il bonus è previsto per motivi dovuti a disagio economico o problemi di salute.Chi ne ha diritto

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

L’elenco delle apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico (sia elettrico che gas) qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

Dove si presenta la domanda?

La domanda va presentata presso il Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica (anche se diverso dal malato) utilizzando gli appositi moduli o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane)

Quali documenti servono per presentare la domanda?

Per avere accesso al bonus, il cliente deve essere in possesso di:
•un certificato ASL che attesti: ◦la situazione di grave condizione di salute;
◦la necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale;
◦il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero;
◦l’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata;

•il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato se diverso dal richiedente;
•il modulo B compilato;

è inoltre necessario avere a disposizione alcune informazioni reperibili in bolletta o nel contratto di fornitura:
•codice POD (identificativo del punto di consegna dell’energia). Il codice POD, è un codice composto da lettere e numeri, che inizia con IT e identifica in modo certo il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore;
•la potenza impegnata o disponibile della fornitura.

Per la richiesta del bonus, non è possibile utilizzare altre forme di certificazione delle situazioni invalidanti, quali ad esempio i certificati di invalidità civile.

E’ necessario presentare l’ISEE per ottenere il bonus per gravi condizioni di salute?

No, non è richiesta la presentazione dell’ISEE. Il bonus per queste situazioni viene concesso indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente.

E’ possibile delegare un’altra persona per presentare la domanda?

Sì, compilando l’apposito modulo Allegato D per le deleghe.

Quanto vale il bonus per disagio fisico?

Il valore del bonus per disagio fisico è articolato in 3 livelli che dipendono da: potenza contrattuale, apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate e tempo giornaliero di utilizzo.

Il valore del bonus per disagio fisico è uguale per tutti?

No, sono previsti tre livelli. L’assegnazione ad uno dei tre livelli viene calcolata dal sistema informatico che gestisce le agevolazioni sulla base di quanto certificato dalla ASL. Nel caso in cui la ASL non barri le caselle relative ai macchinari usati e alle ore di impiego, il sistema assegna la fascia minima.
Per conoscere e fare una stima del livello di bonus a cui il malato ha diritto è possibile effettuare una simulazione sul portale SGAte.

Come si riceve il bonus?

L’importo del bonus viene scontato direttamente sulla bolletta elettrica, non in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda.
Ogni bolletta riporta una parte del bonus proporzionale al periodo cui la bolletta fa riferimento.

Come si verifica che il bonus sia stato concesso e venga corrisposto?

Quando il bonus viene concesso, in bolletta viene inserita un’apposita comunicazione. Quando il bonus è in corso di erogazione, sono evidenziati nella bolletta, nella sezione “totale servizi di rete – quota fissa”, sia l’avvenuta ammissione alla compensazione, sia il dettaglio dell’importo relativo all’applicazione del bonus.
Lo stato di avanzamento della propria richiesta di bonus può essere verificato:
•presso l’Ente dove è stata presentata la richiesta (il Comune di residenza, il CAF, la Comunità Montana, ecc.) con la ricevuta rilasciata alla consegna della domanda;
•chiamando il numero verde 800.166.654 fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta;
•collegandosi al sito www.bonusenergia.anci.it entrando nella sezione riservata “Controlla on line la tua pratica” e inserendo il proprio codice fiscale e le credenziali di accesso.
Le credenziali (User ID e password) vengono rilasciate dal Comune o dal CAF presso cui si è presentata la richiesta per il bonus.

Quanto tempo ci vuole prima di ricevere il bonus in bolletta?

La domanda di bonus prima di tradursi nello sconto in bolletta deve superare una serie di passaggi di verifica dei requisiti da parte del Comune e di Sgate e di comunicazione tra questi e gli operatori competenti.
Solo alla fine di questi passaggi e se la domanda presenta tutti i requisiti, il cliente riceve il bonus in bolletta.

Per quanto tempo viene riconosciuto il bonus?

Il bonus per disagio fisico viene erogato senza interruzioni fino a quando sono utilizzate le apparecchiature. Il cessato utilizzo di tali apparecchiature deve essere tempestivamente segnalato al proprio venditore di energia elettrica.

L’erogazione del bonus può essere interrotta?

Possono verificarsi situazioni per cui l’erogazione del bonus viene interrotta a seguito di un controllo del Comune o del distributore competente che rilevi la mancanza o la variazione di una delle condizioni indispensabili per aver diritto all’agevolazione (ad esempio se la fornitura elettrica risulta cessata per il trasferimento del cliente o se le apparecchiature non vengono più utilizzate).
In questi casi il cliente riceve una comunicazione da SGAte nella quale viene informato dell’interruzione (o revoca) della compensazione e dei motivi.

E’ necessario presentare la domanda di rinnovo?

Il bonus per disagio fisico non deve essere rinnovato, ma viene erogato fino al cessato uso delle apparecchiature elettromedicali.

Se la domanda di bonus è stata presentata nel 2012 è possibile chiedere un eventuale adeguamento?

Si, è possibile chiedere un adeguamento. I soggetti che prima del 2013 avevano già richiesto e ottenuto il bonus, possono verificare se, in base ai nuovi livelli di bonus, hanno diritto a una quota di agevolazione maggiore. Nel caso in cui, utilizzando l’applicativo di simulazione, venga assegnata una fascia maggiore della minima, è possibile presentare domanda di variazione utilizzando la nuova modulistica (modulo B e allegati) e barrando l’apposita casella “variazione apparecchiature”. La variazione decorre dal momento della presentazione della domanda.

E’ possibile chiedere un adeguamento se vengono installate nuove apparecchiature?

Sì, si può chiedere un adeguamento sia nel caso in cui si installino nuove apparecchiature, sia nel caso in cui si debbano utilizzare quelle già presenti per un maggior numero di ore giornaliere.
E’ necessario presentare il modulo B barrando la voce “variazione apparecchiature”. E’ sempre consigliabile, prima di presentare domanda di variazione, fare una verifica con il simulatore perché può accadere che, malgrado l’aumento di apparecchiature o delle ore di utilizzo, l’ammontare del bonus non cambi. In tale situazione il sistema SGAte non accetta la domanda di variazione e l’agevolazione in corso non subisce variazioni.
In caso di attribuzione di un diverso livello di bonus, la variazione decorre dal momento della presentazione della domanda.

Se il cliente non usa più le apparecchiature cosa deve fare?

Il cliente è tenuto ad informare prontamente il proprio venditore di energia elettrica poiché il cessato uso delle apparecchiature comporta la cessazione del bonus.
Se il cliente non informa il proprio venditore del cessato uso delle apparecchiature e continua a percepire il bonus senza averne titolo, può essere richiesta la restituzione delle somme indebitamente percepite.

Se cambia il fornitore di energia elettrica cosa succede?

In caso di cambio del venditore o delle condizioni economiche del contratto, il bonus continua ad essere erogato senza interruzioni fino al cessato uso delle apparecchiature.

Se cambia l’intestatario del contratto cosa succede?

Se il contratto inizialmente intestato a un soggetto diverso dal malato viene intestato al malato (voltura contrattuale), il bonus viene erogato con continuità.
Se invece il contratto viene intestato ad altro soggetto che non vive dove dimora il cliente in gravi condizioni di salute, il bonus cessa.



I bonus possono essere richiestoi anche per motivi di salute (disagio fisico)?

Possono ottenere il bonus tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o i clienti domestici con fornitura elettrica presso i quali viva un soggetto affetto da grave malattia, costretto ad utilizzare apparecchiature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita.

L’elenco delle apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus sono state individuate dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.

Il bonus per disagio fisico è cumulabile con quello per disagio economico (sia elettrico che gas) qualora ricorrano i rispettivi requisiti di ammissibilità.

23/11/2016

Bonus nido da 1000 euro per tutti, senza differenza di reddito. Lo prevede un emendamento alla legge di Bilancio approvato in Commissione alla Camera, che abolisce il limite Isee di 25mila euro. Anche chi avrà dichiarato un reddito alto, potrà beneficiare dei mille euro previsti dal Governo.

Un secondo emendamento assicura inoltre il bonus anche ai bambini con gravi patologie, tali da non poter frequentare l’asilo. Le famiglie interessate potranno quindi avere un supporto a casa.

COS’È – Il bonus asilo nido è un’agevolazione costituita da un assegno da 1000 euro l’anno che verrà erogato alle famiglie per sostenerle economicamente nel pagamento della retta e delle spese d’iscrizione ai nido pubblici o privati. L’assegno verrà erogato fino al terzo anno di età del bambino. A differenza del Bonus Bebè, per cui solo chi rientra in determinati limiti ISEE può richiederlo, il nuovo Bonus Nido 2017 spetta a tutte le mamme e alle famiglie che iscrivono i figli al nido, indipendentemente dal reddito.

COME AVERLO – Per ricevere il bonus asili nido, pari a 1.000 euro, sarà necessario presentare la documentazione relativa al pagamento della retta. I genitori, di conseguenza, dovranno presentare all’Inps non solo la documentazione che attesta l‘iscrizione del bambino ma anche la ricevuta dell’avvenuto pagamento delle rette.

BONUS AI BIMBI AFFETTI DA PATOLOGIE GRAVI – Un altro emendamento prevede che il bonus nido da 1.000 euro l’anno previsto dalla legge di Bilancio sarà destinato anche a “forme di supporto presso la propria abitazione in favore dei bambini al di sotto dei tre anni affetti da gravi patologie croniche”.

SOSTEGNO ALLA NATALITA’ – Tra le novità anche un emendamento che stabilisce come il Fondo di sostegno alla natalità istituito dalla legge di Bilancio per garantire l‘accesso al credito delle famiglie con uno o più figli sarà riservato ai nuclei con figli nati e adottati “a decorrere dal primo gennaio 2017”. Il Fondo ha una dotazione di 14 milioni nel 2017, 24 nel 2018 e 23 milioni nel 2019, 13 nel 2020 e 6 milioni l’anno dal 2021.

Il nostro studio è a completa di sposizione per procedere a presentare la pratica Bonus asilo nido presso le sedi Inps competenti

Indirizzo

Via G. ORSI 50
Naples
80128

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:30 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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Venerdì 09:00 - 13:00
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Telefono

+390815780434

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