Studio Legale Nappi e Associati - Avv. Michele Nappi

Studio Legale Nappi e Associati - Avv. Michele Nappi ⚖️ Commerciale, assicurativo, bancario, esecuzioni, famiglia, proprietà, locazioni condominio, IT Law

Lo Studio Legale Nappi e Associati, con sede a Napoli, ha consolidato nel corso di questi decenni ampie aree di competenza che spaziano tra i settori del diritto commerciale, del diritto delle assicurazioni, del diritto dell’esecuzione forzata, del diritto bancario, del diritto delle relazioni familiari, del diritto delle nuove tecnologie e dell’assistenza nelle questioni concernenti i diritti rea

li, di proprietà, delle locazioni e del condominio. L’alto livello di specializzazione professionale conseguito grazie ad una continua attività di aggiornamento sulle novità dottrinarie e giurisprudenziali, unitamente ad una clientela costituita in massima parte da importanti imprese, banche, e società di assicurazioni, consente oggi allo Studio Legale Nappi e Associati di affrontare in maniera estremamente efficace tutte le questioni tecnico-giuridiche più complesse, e sorte dinanzi ogni grado di giurisdizione. Lo Studio offre consulenza e assistenza tramite attività stragiudiziali volte ad agevolare e risolvere le criticità nell’area di interesse del cliente, ma non solo. Lo Studio Legale Nappi e Associati, infatti, nelle proprie aree di specializzazione assiste i propri clienti anche nelle controversie dinanzi le varie Autorità Giudiziarie, e di ogni grado.

Fideiussione bancaria: clausola 1957 a rischio La Cassazione chiarisce quando la deroga all’art. 1957 c.c. nella fideius...
23/06/2026

Fideiussione bancaria: clausola 1957 a rischio
La Cassazione chiarisce quando la deroga all’art. 1957 c.c. nella fideiussione bancaria può essere vessatoria per il garante consumatore.

La Cassazione chiarisce quando la deroga all’art. 1957 c.c. nella fideiussione bancaria può essere vessatoria per il garante consumatore.

Omnibus digitale sull’intelligenza artificiale: il Parlamento europeo ridisegna tempi, divieti e governance del regolame...
22/06/2026

Omnibus digitale sull’intelligenza artificiale: il Parlamento europeo ridisegna tempi, divieti e governance del regolamento europeo
La posizione del Parlamento rinvia parte degli obblighi per i sistemi ad alto rischio, amplia le misure di semplificazione e introduce un divieto specifico contro i contenuti intimi non consensuali generati o manipolati artificialmente.
Il Parlamento europeo interviene in modo rilevante sul calendario e sull’assetto applicativo del Regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. Il testo in esame, adottato nel quadro della procedura legislativa ordinaria relativa alla proposta COM(2025)0836, mira a rendere più proporzionata e praticabile l’attuazione delle regole armonizzate, senza dichiaratamente ridurre il livello di tutela della salute, della sicurezza e dei diritti fondamentali.
Tale documento non costituisce ancora un regolamento definitivo e direttamente applicabile. è un testo emendativo del Parlamento europeo, inserito in un procedimento legislativo non ancora concluso. Le modifiche illustrate, pertanto, rappresentano la posizione approvata dal Parlamento e il contenuto del compromesso negoziato, ma potranno produrre effetti vincolanti soltanto dopo l’adozione formale da parte del Consiglio e la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Il Regolamento (UE) 2024/1689 stabilisce un quadro orizzontale per l’immissione sul mercato, la messa in servizio e l’uso dei sistemi di intelligenza artificiale nell’Unione europea. La sua applicazione è progressiva e, per i sistemi classificati come ad alto rischio, presuppone un insieme articolato di requisiti: gestione del rischio, qualità e governance dei dati, documentazione tecnica, registrazione, trasparenza, sorveglianza umana, accuratezza, robustezza e cibersicurezza.
Secondo il testo parlamentare, il ritardo nella disponibilità delle norme tecniche, delle specifiche comuni, degli orientamenti e delle strutture nazionali di valutazione della conformità rischia di aggravare gli oneri per operatori economici e autorità. Da qui l’obiettivo dell’Omnibus digitale sull’intelligenza artificiale: intervenire in modo mirato sui tempi, sui meccanismi di conformità e sulle competenze di vigilanza, senza modificare l’impostazione basata sul rischio che caratterizza il regolamento europeo.
Il provvedimento incide anche sul rapporto tra il regolamento sull’intelligenza artificiale e la disciplina settoriale dei prodotti, in particolare nei comparti delle macchine, dell’aviazione civile, dei dispositivi soggetti a normativa armonizzata e dei prodotti con elementi digitali.
La modifica più visibile riguarda il differimento dell’applicazione degli obblighi relativi ai sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio. Il testo fissa il 2 dicembre 2027 quale data di applicazione per i sistemi ad alto rischio individuati dall’allegato III e dall’articolo 6, paragrafo 2, del regolamento. Per i sistemi ad alto rischio che costituiscono prodotti o componenti di sicurezza soggetti alla normativa armonizzata indicata nell’allegato I, la data viene invece fissata al 2 agosto 2028.
La proposta interviene anche sulla definizione di “componente di sicurezza”. L’intento è circoscrivere la categoria ai sistemi la cui funzione prevista consista nel prevenire o attenuare rischi per salute e sicurezza di persone o beni. Restano quindi esclusi, salvo il caso in cui un guasto possa compromettere effettivamente la sicurezza, i sistemi destinati esclusivamente all’assistenza all’utente, all’automazione, al miglioramento delle prestazioni, all’efficienza dei servizi, alla praticità o al controllo della qualità.
Una parte significativa delle modifiche è dedicata alle piccole e medie imprese, alle start-up e alle piccole imprese a media capitalizzazione. Per tali soggetti sono previste modalità semplificate di documentazione tecnica e di gestione della qualità, oltre a un accesso prioritario agli spazi di sperimentazione normativa. Il testo estende inoltre a queste imprese una maggiore attenzione nella determinazione delle sanzioni.
L’articolo sull’alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale viene riformulato. Fornitori e deployer dovrebbero adottare misure per sostenere lo sviluppo delle competenze del personale e di chi opera per loro conto, tenendo conto delle conoscenze, dell’esperienza, della formazione e del contesto d’uso. Non viene tuttavia imposto il raggiungimento di uno specifico livello di alfabetizzazione per ciascuna persona.
Il testo introduce poi un nuovo articolo dedicato al trattamento delle categorie particolari di dati personali per individuare e correggere distorsioni. La possibilità, eccezionale, viene estesa anche ai fornitori e ai deployer di sistemi o modelli diversi da quelli ad alto rischio, purché il trattamento sia strettamente necessario e accompagnato da garanzie quali pseudonimizzazione, restrizioni di accesso, divieto di diffusione a terzi, cancellazione dei dati e documentazione delle ragioni di n…

La posizione del Parlamento rinvia parte degli obblighi per i sistemi ad alto rischio, amplia le misure di semplificazione e introduce un divieto specifico contro i contenuti intimi non consensuali generati o manipolati artificialmente. Il Parlamento europeo interviene in modo rilevante sul calendar...

Revocatoria forte contro vendite a catena Azione revocatoria; Fondo patrimoniale; Recupero crediti; Procedure esecutive;...
16/06/2026

Revocatoria forte contro vendite a catena
Azione revocatoria; Fondo patrimoniale; Recupero crediti; Procedure esecutive; Tutela del creditore.

Azione revocatoria; Fondo patrimoniale; Recupero crediti; Procedure esecutive; Tutela del creditore.

Vizi occulti immobile: tutela dopo l’acquisto e restituzione delle spese per il mutuo Nei vizi occulti dell’immobile, la...
09/06/2026

Vizi occulti immobile: tutela dopo l’acquisto e restituzione delle spese per il mutuo
Nei vizi occulti dell’immobile, la Cassazione distingue sintomi e difetti strutturali: denuncia, risoluzione e rimborsi dopo la vendita.

Nei vizi occulti dell’immobile, la Cassazione distingue sintomi e difetti strutturali: denuncia, risoluzione e rimborsi dopo la vendita.

Dall’Algoritmo allo Zero Trust: la nuova newsletter ITADINT su diritto delle nuove tecnologie e cybersicurezza L’innovaz...
28/05/2026

Dall’Algoritmo allo Zero Trust: la nuova newsletter ITADINT su diritto delle nuove tecnologie e cybersicurezza
L’innovazione digitale procede con una rapidità che incide profondamente sull’organizzazione delle imprese, sull’attività dei professionisti, sulla pubblica amministrazione e, più in generale, sul modo in cui dati, sistemi e responsabilità vengono governati.
Non si tratta più soltanto di adottare nuove tecnologie.
Occorre comprenderle.
Valutarne i rischi.
Presidiarne gli effetti giuridici.
In questo scenario nasce “Dall’Algoritmo allo Zero Trust”, la nuova newsletter dell’Osservatorio Italiano sul Diritto delle Nuove Tecnologie – ITADINT, realizzata in collaborazione con Studio Legale Nappi e Associati.
Un progetto editoriale pensato per offrire approfondimenti chiari, selezionati e giuridicamente accurati sui principali temi del diritto delle nuove tecnologie, della cybersicurezza e della compliance digitale.
Una newsletter per leggere il cambiamento digitale con metodo
L’espressione “Dall’Algoritmo allo Zero Trust” racchiude due poli essenziali dell’attuale trasformazione tecnologica.
Da un lato, l’algoritmo: simbolo dei sistemi automatizzati, dell’intelligenza artificiale, delle decisioni fondate sui dati e delle nuove forme di responsabilità connesse all’elaborazione tecnologica delle informazioni.
Dall’altro, lo Zero Trust: modello di sicurezza informatica fondato sul principio secondo cui nessun accesso, dispositivo, utente o flusso informativo può essere considerato affidabile in via aprioristica.
Tra questi due estremi si colloca un territorio articolato e sempre più rilevante: quello della governance digitale.
Un territorio nel quale il diritto non interviene come elemento accessorio, ma come infrastruttura di garanzia, criterio di responsabilizzazione e presidio di affidabilità.
Perché oggi serve una maggiore consapevolezza giuridica
Le nuove tecnologie non sono strumenti neutri.
Ogni piattaforma digitale, sistema automatizzato, servizio cloud, infrastruttura informatica o processo di trattamento dei dati personali comporta scelte organizzative e conseguenze giuridiche.
La regolazione dell’intelligenza artificiale, la protezione dei dati personali, gli obblighi in materia di sicurezza informatica, la gestione dei data breach, la contrattualistica tecnologica e la responsabilità degli operatori digitali impongono un approccio sempre più maturo.
Le imprese e i professionisti non possono limitarsi a rincorrere l’adempimento formale.
Serve una visione più ampia, più nitida, più consapevole.
La compliance digitale, infatti, non è soltanto osservanza della norma. È capacità di organizzare processi, documentare decisioni, prevenire vulnerabilità e costruire fiducia.
I temi della newsletter
La newsletter “Dall’Algoritmo allo Zero Trust” affronterà, con taglio informativo e linguaggio giuridico accessibile, alcune delle questioni più rilevanti nel rapporto tra diritto, tecnologia e sicurezza digitale.
Tra i principali ambiti di approfondimento rientrano:
Intelligenza artificiale e responsabilità
L’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale solleva interrogativi sempre più complessi in materia di trasparenza, supervisione umana, valutazione del rischio, responsabilità e tutela dei diritti fondamentali.
La newsletter analizzerà l’evoluzione normativa e gli impatti concreti per imprese, professionisti e organizzazioni.
Cybersicurezza e modello Zero Trust
La sicurezza informatica non può più essere considerata una funzione meramente tecnica.
È un obbligo organizzativo, un presidio di continuità operativa e un elemento centrale della responsabilità d’impresa.
Il modello Zero Trust sarà approfondito come paradigma di protezione degli accessi, delle identità digitali, delle infrastrutture e delle informazioni.
Protezione dei dati personali
Il trattamento dei dati personali resta uno dei nuclei fondamentali della trasformazione digitale.
Saranno oggetto di analisi i principi di accountability, minimizzazione, sicurezza, data protection by design, data breach, rapporti con i fornitori e corretta gestione dei ruoli privacy.
Compliance digitale
La newsletter proporrà riflessioni operative sui processi di adeguamento normativo, sulla documentazione interna, sulla gestione del rischio e sull’integrazione tra regole giuridiche, misure tecniche e prassi organizzative.
Contratti tecnologici e servizi digitali
Cloud, software, piattaforme, outsourcing informatico, licenze e servizi digitali richiedono una particolare attenzione alle clausole contrattuali, ai livelli di servizio, alla responsabilità dei fornitori e alla protezione delle informazioni.
A chi si rivolge “Dall’Algoritmo allo Zero Trust”
La newsletter è pensata per chi opera in un contesto in cui tecnologia e diritto si incontrano ogni giorno.
Si rivolge a imprese, professionisti, consulenti, operatori del diritto, responsabili della protezione dei dati, figure di compliance, manager, enti pubblici e organizzazioni che intendono affrontare l’inno…

L’innovazione digitale procede con una rapidità che incide profondamente sull’organizzazione delle imprese, sull’attività dei professionisti, sulla pubblica amministrazione e, più in generale, sul modo in cui dati, sistemi e responsabilità vengono governati. Non si tratta più soltanto di ...

Studio Legale Nappi e Associati e ITADINT insieme per promuovere studio, ricerca e divulgazione sul diritto delle Nuove ...
27/05/2026

Studio Legale Nappi e Associati e ITADINT insieme per promuovere studio, ricerca e divulgazione sul diritto delle Nuove Tecnologie
Studio Legale Nappi e Associati e ITADINT siglano un protocollo per promuovere studio, ricerca e divulgazione sul diritto delle nuove tecnologie.

Studio Legale Nappi e Associati e ITADINT siglano un protocollo per promuovere studio, ricerca e divulgazione sul diritto delle nuove tecnologie.

Pignoramento immobiliare e dati catastali errati: quando la nullità non c’è Cassazione 16216/2025: errore catastale e pi...
23/04/2026

Pignoramento immobiliare e dati catastali errati: quando la nullità non c’è
Cassazione 16216/2025: errore catastale e pignoramento immobiliare. Nessuna nullità se il bene resta identificabile con certezza.

Cassazione 16216/2025: errore catastale e pignoramento immobiliare. Nessuna nullità se il bene resta identificabile con certezza.

Conto corrente e onere della prova: la Cassazione interviene Cass. 1137/2026: la banca non può invocare l’assenza del co...
17/04/2026

Conto corrente e onere della prova: la Cassazione interviene
Cass. 1137/2026: la banca non può invocare l’assenza del contratto se lo ha negato al cliente. Estratti, fido, CMS e anatocismo sotto esame.

Cass. 1137/2026: la banca non può invocare l’assenza del contratto se lo ha negato al cliente. Estratti, fido, CMS e anatocismo sotto esame.

Lesione o menomazione? La Cassazione decide sulle polizze Cassazione 788/2026: nelle polizze infortuni le clausole ambig...
15/04/2026

Lesione o menomazione? La Cassazione decide sulle polizze
Cassazione 788/2026: nelle polizze infortuni le clausole ambigue su lesione e menomazione si interpretano a favore dell’assicurato.

Cassazione 788/2026: nelle polizze infortuni le clausole ambigue su lesione e menomazione si interpretano a favore dell’assicurato.

Offerte migliorative e liquidazione del patrimonio: la Cassazione chiude il varco analogico Cassazione 5139/2026: niente...
10/04/2026

Offerte migliorative e liquidazione del patrimonio: la Cassazione chiude il varco analogico
Cassazione 5139/2026: niente offerte in aumento dopo l’aggiudicazione nella liquidazione del patrimonio ex l. 3/2012.

Cassazione 5139/2026: niente offerte in aumento dopo l’aggiudicazione nella liquidazione del patrimonio ex l. 3/2012.

Indirizzo

Via Domenico Morelli 24
Naples
80121

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