02/01/2026
Quanti calciatori italiani in questi anni ho visto lasciare il calcio giocato.
Davide Costanzo forte difensore delle giovanili azzurre, a 23 anni decide di lasciare il calcio.
Una storia triste che il ragazzo motiva in una lettera sui suoi social.
Luciano Spalletti nel 2021, in un’amichevole l’aveva fatto anche capitano!
Il calcio italiano è alla frutta e decisioni come queste siamo convinti ne arriveranno altre.
“Oggi è l’ultimo giorno dell’anno. E anche l’ultimo anno in cui ho indossato le scarpette.
Ho iniziato a 4 anni. Ero solo un bambino, non sapevo ancora cosa fosse il mondo, ma sapevo rincorrere un sogno. Correvo senza sapere dove, ma sapevo il perché.
Un bambino, appunto, pieno di sogni e di una fame che non si insegna.
Sono cresciuto così: tra sacrifici, rinunce, allenamenti e silenzio.
Quel sogno mi stava portando lontano, ma abbastanza lontano da capire che non basta essere forti.
Negli ultimi anni ho vissuto esperienze che mi hanno aperto gli occhi.
Ho capito, purtroppo, che il calcio è un mondo dove il merito conta meno dei favori.
Dove chi ha gli agganci va avanti, e chi ha solo valore resta fermo.
Attorno a me, nel momento buono, eravate in tanti: sorrisi, complimenti, pacche sulle spalle e presenze improvvise.
Ma quando il buio è arrivato, quasi tutti sono spariti.
La cosa peggiore è chi ha fatto finta di gioire per il mio “successo”.
So bene che volevate questo momento. Lo stavate aspettando.
Io, invece, no.
Ho già disegnato un’altra strada.
Voi? Siete rimasti fermi, e io vi ho lasciati lì.
Su una strada che, fortunatamente, non mi appartiene.
E se oggi smetto, non è perché non ne sono capace, come vi fa comodo credere.
Ma perché questa non è più una strada né sicura né giusta.
E se questo sistema chiama “fallimento” l’essere rimasto pulito, allora rifarei tutto.
Perché io, per andare avanti, non mi sono mai venduto.
E anche se non sei stato la mia realtà, resterai per sempre il mio sogno.
Ciao 2025.”
Buona fortuna Guagliò!