Avvocato Erich Grimaldi

Avvocato Erich Grimaldi E. Grimaldi, cassazionista e titolare di uno studio legale, in grado di offrire pregevole assistenza
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Molti italiani hanno votato NO seguendo figure percepite come autorevoli, senza entrare davvero nel merito del testo. E ...
24/03/2026

Molti italiani hanno votato NO seguendo figure percepite come autorevoli, senza entrare davvero nel merito del testo.
E quando quell’autorevolezza viene esercitata da chi amministra la giustizia, il tema dell’imparzialità diventa inevitabile.

Vedere magistrati esultare con cori da stadio contro il Presidente del Consiglio e cantare Bella ciao, come riportato da ANSA, è un errore istituzionale serio.
Non perché un magistrato non possa avere idee, ma perché chi esercita la giurisdizione deve preservare e soprattutto apparire terzo, non comportarsi da soggetto politico organizzato.
Il punto non è il colore della canzone, è il messaggio che passa.

Se la magistratura scende sul terreno della militanza, una parte del Paese finirà inevitabilmente per percepirla come un partito di fatto, alimentando la delegittimazione reciproca tra poteri.

Se il timore era l’indebolimento dell’autonomia, la risposta sta nelle regole e negli argomenti, non nei cori, perché alla fine non perde il governo di turno ma la credibilità e l’imparzialità della giustizia.

Erich Grimaldi





21/03/2026

PERCHÉ VOTERÒ SI

🔹Durante l’emergenza molti italiani hanno presentato denunce e segnalazioni su scelte, restrizioni, obblighi e omissioni, hanno intrapreso azioni giudiziarie, spesso archiviate, sostenendo che, su tanti profili, non ci sia stata un’indagine effettiva.

🔹Oggi però le stesse persone votano NO “per riflesso”, ripetendo slogan come “la Costituzione non si tocca” o “così la politica comanderà i giudici”, senza comprendere il senso del referendum.

🔹Questo voto tocca le correnti, le nomine e soprattutto la disciplina.

🔹Io per coerenza con il mio operato voterò SÌ perché e’ necessario un sistema di responsabilità disciplinare, anche per i magistrati, credibile e percepito come imparziale, meno condizionato dalle correnti.

01/03/2026

📌 Referendum giustizia: correnti, sorteggio, nomine e disciplina. Cosa potrebbe cambiare con il SÌ
Facciamo chiarezza.

🔹In queste settimane circolano messaggi che descrivono il referendum come un passaggio in cui “la politica deciderà al posto della magistratura”, come se con il sì qualcuno “mettesse le mani” sui processi o come se “cambiare la Costituzione” fosse di per sé un argomento, quando è esattamente l’oggetto del voto.

🔹È una rappresentazione fuorviante che spesso semplifica e polarizza, senza aiutare a comprendere il contenuto del referendum.
Il voto del 22 e 23 marzo 2026 riguarda una riforma costituzionale che ridisegna l’ordinamento della magistratura, lasciando intatto il principio di autonomia e indipendenza, intervenendo invece sui meccanismi di carriera e di autogoverno.

🔹La riforma prevede due Consigli superiori, uno per i giudici e uno per i pubblici ministeri, entrambi presieduti dal Presidente della Repubblica, e stabilisce che i componenti siano individuati tramite sorteggio, per un terzo da un elenco di professori e avvocati compilato dal Parlamento in seduta comune e per due terzi tra i magistrati della rispettiva carriera, con vicepresidente eletto tra i componenti sorteggiati dall’elenco parlamentare.
Riducendo la dimensione “elettorale” interna, si riduce anche la capacità delle correnti di costruire rappresentanza e influenza negli organi di autogoverno.

🔹Il punto che merita di essere spiegato con chiarezza ai cittadini, dunque, è il rapporto tra correnti e sistema delle nomine.
È noto che, quando l’accesso agli organi di autogoverno dipende da competizioni elettorali interne, le aggregazioni organizzate possono incidere in modo significativo nella selezione delle persone e nella formazione delle maggioranze.

La riforma introduce il sorteggio come criterio di individuazione dei componenti proprio per ridurre il peso dei meccanismi di appartenenza e rendere meno determinante la capacità di una corrente di “costruire” rappresentanza e consenso.

È comprensibile che questo cambiamento sollevi perplessità in chi teme un CSM composto anche da magistrati non riconducibili a gruppi strutturati, ma è una conseguenza coerente con l’obiettivo di attenuare logiche di blocco e rafforzare la percezione di imparzialità e autonomia dell’autogoverno.

🔹⁉️Sento spesso chiedere, con tono preoccupato, chi assumerà le decisioni sulle nomine se nel CSM siederanno magistrati non riconducibili alle correnti.
La risposta, a mio avviso, è semplice.
Le decisioni su assegnazioni, trasferimenti e progressioni di carriera restano nell’autogoverno, ma vengono ricondotte a un CSM meno dipendente da appartenenze strutturate (correnti) e più esposto a scelte individuali e responsabilità personale, perché chi siede lì non vi arriva grazie a un pacchetto di voti.

Non è un dettaglio tecnico, ma uno snodo centrale, perché il circuito di nomine e incarichi è tra quelli in cui si misura la credibilità complessiva del sistema.

🔹La riforma prevede inoltre un’Alta Corte disciplinare dedicata per i procedimenti disciplinari.
Qui è importante non confondere i piani.
Le sentenze si controllano attraverso i mezzi di impugnazione e le regole del processo, mentre la disciplina riguarda condotte e violazioni dei doveri dei magistrati.

La riforma sposta la giurisdizione disciplinare dalla sezione disciplinare del CSM, esposta a dinamiche correntizie, a un’Alta Corte disciplinare dedicata, composta da quindici giudici, tre nominati dal Presidente della Repubblica, tre estratti a sorte da un elenco compilato dal Parlamento in seduta comune, sei estratti a sorte tra magistrati giudicanti con requisiti e tre tra magistrati requirenti con requisiti, con un secondo grado interno davanti alla stessa Alta Corte in composizione diversa.

Anche qui il senso è ridurre il condizionamento delle logiche correntizie su un ambito delicatissimo, senza confondere la sanzione disciplinare con il controllo delle sentenze, che resta affidato ai rimedi processuali.

L’istituzione di un organo specifico, con una composizione mista e con una componente individuata anche tramite sorteggio, va letta nella stessa direzione, rendere il sistema disciplinare più credibile e meno esposto a dinamiche correntizie, mantenendo un equilibrio tra componenti togati e laici.

🔹Su questo referendum ciascuno può farsi la propria idea, ma è utile farlo sulla base del contenuto effettivo della riforma, senza alimentare equivoci.

🔹Io voterò sì non per appartenenza politica, ma perché ritengo ragionevole e coerente un assetto che riduca il peso delle appartenenze organizzate (correnti) negli snodi dell’autogoverno e della disciplina, rendendo più trasparente e verificabile il funzionamento del sistema delle nomine e delle responsabilità.

In uno Stato di diritto, la fiducia dei cittadini si costruisce anche così
Avv. Erich Grimaldi







🔹Quest’immagine del teatro Sannazzaro è un colpo al cuore, un pezzo di storia della città ferito, un luogo che per decen...
19/02/2026

🔹Quest’immagine del teatro Sannazzaro è un colpo al cuore, un pezzo di storia della città ferito, un luogo che per decenni ha tenuto insieme cultura popolare e grande scena, artigianato del mestiere e passione vera per il teatro.

🔹Il teatro è il legno dei palchi che scricchiola, le voci dietro le quinte, le luci, i camerini, le prove, gli attori, le maschere, il pubblico che entra e per due ore si sente parte di qualcosa. Questa è la cultura del teatro, e a Napoli è una cosa seria.

🔹Vicinanza e rispetto a chi lo ha custodito e gestito, alla proprietà, alla direzione artistica e a tutte le persone che, dietro le quinte e davanti al sipario, hanno tenuto vivo quel luogo con sacrificio, competenza e ostinazione.

🔹Adesso la priorità è rimettere in piedi il Sannazzaro con l’ausilio delle istituzioni e delle migliori energie della città, e far riaprire il sipario, bene e in sicurezza.

🔹Napoli non può perdere un pezzo della propria storia, perché un teatro non è solo un edificio ma una voce della città.

11/02/2026

✅CONVEGNO NAZIONALE FONDAZIONE TDC19 ETS

Si è svolto al Palazzo Nunziante di Napoli, il convegno nazionale "Prevenzione e longevità in salute", promosso dalla Fondazione TDC19 ETS e realizzato con il patrocinio del Comune di Napoli, grazie all'ospitalità di Luca De Magistris della Fideuram - Intesa Sanpaolo Private Banking. La giornata ha riunito professionisti della salute provenienti da diverse regioni italiane e da differenti ambiti disciplinari, ponendo al centro la prevenzione primaria e secondaria con un focus su salute metabolica e cardiovascolare, nutrizione, neuroscienze e benessere lungo tutto l'arco della vita.
Un confronto scientifico e clinico multidisciplinare volto a tradurre le evidenze più aggiornate in strumenti utili per la pratica quotidiana. Nel corso dell'evento è stato inoltre presentato un progetto di collaborazione tra Comune di Napoli, ASL Napoli 1 Centro e Fondazione TDC19 ETS finalizzato ad avviare un'attività di screening e mappatura della prevalenza dell'insulino-resistenza nelle diverse municipalità, con l'obiettivo di costruire azioni mirate di informazione e prevenzione, orientate alla riduzione del rischio cardiovascolare e delle complicanze correlate. L'assessore alla Salute e al Verde del Comune di Napoli, Vincenzo Santagada, ha sottolineato che "la prevenzione è una priorità pubblica e richiede alleanze concrete tra istituzioni e professionisti.
Napoli vuole essere parte attiva di questo percorso". Il prof. Serafino Fazio, coordinatore del Comitato Scientifico, ha evidenziato che "l'insulino-resistenza è un indicatore spesso silenzioso ma decisivo. Misurare e mappare significa prevenire in modo più efficace e intervenire prima che i problemi diventino emergenze". Per il presidente della Fondazione, l'avvocato Erich Grimaldi "questo convegno conferma la vocazione della Fondazione a promuovere formazione di qualità e progetti concreti sul territorio. Napoli, dove il progetto è nato, rappresenta il punto di avvio di un modello di prevenzione che vogliamo rendere replicabile anche ad altre città". Tra i relatori intervenuti figurano esperti di rilievo nazionale quali Paolo Bellavite, Alessandro Capucci, Attilio Cavezzi, Fabrizio Salvucci, Alberto Donzelli, Giuseppe Di Fede, Serafino Fazio, Erminia Ferrari, Roberto Masselli e Giuseppe Vitiello, che hanno presentato le più recenti evidenze scientifiche in tema di prevenzione e promozione della salute.

http://www.ansa.it/campania/notizie/2026/02/07/prevenzione-e-longevita-in-salute-convegno-nazionale-a-napoli_4565d745-1cdf-435f-8231-ad0b1bf3ef46.html

10/02/2026
08/02/2026

A Napoli, il convegno nazionale della Fondazione TDC19 ETS ha riportato al centro un tema fondamentale: prevenzione e longevità in salute.

Avv. Erich Grimaldi:”Questo convegno conferma la vocazione della Fondazione a promuovere formazione di qualità e progetti concreti sul territorio. Napoli, dove il progetto è nato, rappresenta il punto di avvio di un modello di prevenzione che vogliamo rendere replicabile anche ad altre città”.
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https://www.ilmattino.it/napoli/cronaca/prevenzione_e_longevita_in_salute_a_napoli_il_convegno_nazionale_della_fondazione_tdc19_ets_con_il_patrocinio_del_comune-9345839.html







"Prevenzione e longevità in salute", convegno nazionale a Napoli, organizzato dalla Fondazione TDC19 ETS con il patrocin...
07/02/2026

"Prevenzione e longevità in salute", convegno nazionale a Napoli, organizzato dalla Fondazione TDC19 ETS con il patrocinio del Comune

http://www.ansa.it/campania/notizie/2026/02/07/prevenzione-e-longevita-in-salute-convegno-nazionale-a-napoli_4565d745-1cdf-435f-8231-ad0b1bf3ef46.ht

Si è svolto al Palazzo Nunziante di Napoli, il convegno nazionale "Prevenzione e longevità in salute", promosso dalla Fondazione TDC19 ETS e realizzato con il patrocinio del Comune di Napoli, grazie all'ospitalità di Luca De Magistris della Fideuram - Inte... (ANSA)

04/02/2026
Vi aspettiamo sabato 7 febbraio 2026 a Napoli, presso la sala convegni Fideuram del palazzo Nunziante, per il convegno s...
02/02/2026

Vi aspettiamo sabato 7 febbraio 2026 a Napoli, presso la sala convegni Fideuram del palazzo Nunziante, per il convegno sulla prevenzione e longevità in salute, organizzato dalla Fondazione TDC19 e patrocinato dal Comune di Napoli.

Indirizzo

08118252944
Naples
81182

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