Colledan & Partners Avvocati Associati

Colledan & Partners Avvocati Associati Colledan & Partners Avvocati Associati

L'associazione professionale Colledan & Partners Avvocati Associati nasce nel 2007 su iniziativa del suo fondatore, avvocato Stefano Colledan (già attivo sul territorio con uno studio individuale aperto nel maggio del 1992) associando, negli anni, gli avvocati Alessandra Segat e Filippo Maranesi del Foro di Treviso e l’avvocato Michele Del Pieri del Foro di Pordenone. Colledan & Partners Avvocati

Associati ha due sedi a Motta di Livenza e Treviso oltre a due recapiti operativi a Bibione (Venezia) e Klagenfurt (Austria) e si avvale della competenza di una trentina di professionisti di consolidata esperienza fra associati, collaboratori, partners, specialisti esterni, of counsels, cogliendo così l’opportunità di un confronto diretto, veloce, costante e continuativo, su tutte le questioni e controversie legali trattate, al fine di assicurare alla propria clientela un servizio di consulenza ed assistenza di prim’ordine e una specializzazione multidisciplinare nei più svariati campi del diritto civile, commerciale, societario e penale, sì come dimostra il proprio portafoglio di clienti, anche esteri, diversificato. Colledan & Partners Avvocati Associati opera in tutta Italia ed all’estero (si contano oltre ventuno Paesi) grazie ad una consolidata e capillare rete di professionisti corrispondenti, ben radicati nel proprio territorio di intervento. Colledan & Partners Avvocati Associati è una associazione flessibile in grado di assolvere con competenza e speditezza gli incarichi assunti, grazie al sapiente uso delle risorse ed in particolare, al quotidiano aggiornamento dei programmi di gestione e delle banche dati di cui è fornita. AREE LEGALI DI PREVALENTE ATTIVITÀ

* Diritto Civile, Commerciale, Societario e Fallimentare

* Divisioni successioni e Diritti Reali

* Recupero crediti, esecuzioni presso terzi, banche ed esecuzioni immobiliari

* Sinistri Stradali e sul Lavoro,

* Responsabilità Civile Medica, Odontoiatrica, di Commercialisti, Tecnici, Avvocati, Notai ed Altre Libere Professioni

* Diritto di Famiglia, Separazioni, Divorzi, Tutela dei minori, Amministrazioni di Sostegno, Alimenti

* Locazioni, Sfratti, Affitti d'Azienda

* Contenzioso Condominiale

* Diritto del Lavoro

* Diritto Amministrativo

* Diritto Penale

* Diritto Bancario

* Arbitrati, Mediazioni e Negoziazioni Assistite

Cari giovani, studenti e neolaureati in giurisprudenza, se avete mezza idea di diventare anche Voi avvocati, fatelo solo...
03/06/2026

Cari giovani, studenti e neolaureati in giurisprudenza,
se avete mezza idea di diventare anche Voi avvocati, fatelo solo per amore del Vero, del Giusto, della Libertà e dei Diritti.
Oggi la professione è cambiata, purtroppo in peggio: troverete colleghi spietati e invidiosi che Vi vedranno come concorrenti e clienti diffidenti che Vi tratteranno come negozianti; Voi, però, non dovete adeguarVi mai a questa deriva.
Siate il cambiamento: portate rispetto ai colleghi e restituite dignità al rapporto con il cliente.
Vi avviso: questo "mestieraccio" Vi chiederà sacrifici enormi, ma Vi renderà liberi e gratificati se lo farete con sincera passione e se saprete mantenere la schiena dritta.
Studiate, siate onesti e ricordate che dentro ogni fascicolo c'è una vita umana e che il Vostro studio legale rimarrà sempre, come diceva Piero Calamandrei, il “pronto soccorso” delle anime in pena.
Se sentite di avere questo entusiasmo, andate avanti a testa alta e ricordatevi che chi semina raccoglie! Buona fortuna. (Cit.)

È il segreto di pulcinella, da anni.È una palese truffa ai danni dello Stato, ma non si sono mai visti rinvii a giudizio...
24/05/2026

È il segreto di pulcinella, da anni.
È una palese truffa ai danni dello Stato, ma non si sono mai visti rinvii a giudizio in barba all’obbligatorietà dell’azione penale, chissà come mai.

Gals sonniges Frühlingssession Steiermark 2026: erster Platz
08/05/2026

Gals sonniges Frühlingssession Steiermark 2026: erster Platz


Eppur si muove …
04/05/2026

Eppur si muove …

Il ddl del governo approvato in Consiglio dei ministri giovedì introduce corsie accelerate per il rilascio degli immobili

Cartella clinica gratuita e non necessita fornire alcun motivo di richiesta.La Corte di Giustizia europea ha stabilito c...
22/04/2026

Cartella clinica gratuita e non necessita fornire alcun motivo di richiesta.

La Corte di Giustizia europea ha stabilito che i pazienti hanno diritto a ottenere gratuitamente una prima copia completa della propria cartella clinica, senza dover fornire alcuna motivazione.
Questa sentenza, emessa il 26 ottobre 2023 affronta un problema che molte strutture sanitarie continuano a ignorare o aggirare.
La copia deve essere fedele e integrale, non una sintesi o una rielaborazione del medico, ma la riproduzione completa di diagnosi, referti, esami, pareri e terapie.

Come esercitare il diritto: istruzioni pratiche.

Per esercitare questo diritto in Italia è sufficiente un'istanza scritta — anche via PEC o raccomandata — indirizzata al Titolare del trattamento (la struttura sanitaria, il medico di medicina generale, il professionista privato).
Il titolare deve rispondere entro trenta giorni e che la prima copia è gratuita. In caso di diniego o di richiesta di pagamento per la prima copia, il paziente può presentare reclamo al Garante (garante.privacy.it) oppure ricorrere all'autorità giudiziaria ordinaria.

Un modello di richiesta efficace potrebbe aprirsi così: «Ai sensi e per gli effetti dell'art. 15 del Regolamento UE 2016/679 e della sentenza CGUE C-307/22 del 26.10.2023, il/la sottoscritto/a chiede copia integrale della propria cartella clinica relativa al ricovero/trattamento del [data], a titolo gratuito, in quanto prima richiesta di accesso ai propri dati personali oggetto di trattamento. Ai sensi dell'art. 12(5) GDPR nessun costo può essere addebitato per la prima copia.»

Cosa cambia per le strutture sanitarie

Ospedali, ASL, cliniche private e singoli professionisti devono sapere che addebitare costi per la prima copia della cartella clinica viola il GDPR, anche se una norma nazionale lo consente e anche se questa norma è antecedente al Regolamento.

La Storia, bisogna studiare la Storia…
27/03/2026

La Storia, bisogna studiare la Storia…

Ricevuta (non da noi ma da un collega) da un avvocato e professore di diritto penale:*HA VINTO IL NO*. E una cinquantina...
25/03/2026

Ricevuta (non da noi ma da un collega) da un avvocato e professore di diritto penale:

*HA VINTO IL NO*.
E una cinquantina di magistrati, champagne in mano, ha cantato Bella Ciao nella sede dell'Associazione Nazionale Magistrati al Tribunale di Napoli. Presente il procuratore generale presso la Corte d'Appello. A Milano, brindisi nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia. Decine di toghe davanti al televisore, come ultras al fischio finale.

*NON SERVIVA ALTRO*.
La riforma voleva dimostrare che la magistratura italiana è diventata un corpo politico. I magistrati hanno risposto dimostrando di essere un corpo politico. Hanno fondato comitati, battuto i territori, tenuto comizi. Poi hanno festeggiato con l'inno della Resistenza nei luoghi dove dovrebbero amministrare giustizia in nome del popolo italiano. Tutto il popolo. Anche quel 46% che ha votato Sì.
Il paradosso è geometrico. Chi chiedeva terzietà è stato sconfitto da chi ha dimostrato di non essere terzo. Il serpente si è morso la coda. E la coda ha vinto.

*MA NON HA VINTO DA SOLA*. Ha vinto un sistema collaudato in settant'anni di egemonia. La macchina del No si è mossa su tre leve: paura, spostamento del tema e sacralizzazione della Costituzione.

*LA PAURA*. Il procuratore di Napoli Gratteri ha dichiarato che per il Sì avrebbero votato mafiosi, massoni deviati e imputati. Di Matteo ha rilanciato. Nessuno dei due è stato sottoposto a procedimento disciplinare. Nessuno dei due si è scusato.
Quattordici milioni di elettori equiparati a criminali da chi dovrebbe giudicare senza pregiudizio. In qualsiasi democrazia matura sarebbe uno scandalo istituzionale. In Italia è campagna referendaria.

*LO SPOSTAMENTO DEL TEMA*. Il referendum non ha mai riguardato la separazione delle carriere. Ha riguardato la Santanchè, Delmastro, il presunto autoritarismo di Meloni. I dati lo confermano: un terzo di chi ha votato No dichiara di averlo fatto per mandare un segnale politico al governo.
Non sapeva nulla degli articoli 104 e 105 della Costituzione. Sapeva che Meloni andava fermata. Gli è bastato.

*LA SACRALIZZAZIONE DELLA COSTITUZIONE*. "Difendere la Costituzione" è diventato lo slogan perfetto. Non richiede studio, non richiede competenza, non richiede nemmeno sapere cosa preveda la riforma. La Costituzione è stata modificata quarantacinque volte in settantotto anni, da maggioranze di ogni colore. Ma "difendere la Costituzione" suona bene. Soprattutto su TikTok, dove il 61% degli under 34 ha votato No con la stessa consapevolezza con cui condivide un reel.

*E LE BUGIE*. Una valanga. Solo a titolo di esempio: hanno detto agli italiani che il governo faceva scappare i criminali avvisandoli prima dell'arresto. Falso: la norma riguarda solo i casi senza pericolo di fuga. Hanno detto che le intercettazioni erano state limitate a 45 giorni. Falso: erano state triplicate, da 15 a 45 giorni rinnovabili. Hanno trasformato il sorteggio per il CSM in una barzelletta da cabaret. E nessuno li ha smentiti.

*IL CENTRODESTRA? ASSENTE*.
Si è svegliato a pochi minuti dala fischio d'inizio. Ha lasciato che Gratteri trasformasse il dibattito in un processo ai votanti del Sì senza colpo ferire. Ha affidato la campagna a figure che regalavano argomenti all'avversario. La capo di gabinetto di Nordio che in televisione invita a votare Sì per "toglierci di mezzo la magistratura". Le intemerate contro i giudici rivolte a chi era già convinto, invece di parlare al ventre molle degli indecisi. Un suicidio comunicativo che Berlusconi, dal suo empireo, avrà osservato con un misto di pietà e di orrore.

*COSA RESTA DOPO IL VOTO?*. Resta un dato che vale più di ogni analisi. Questa sera, nei Palazzi di Giustizia d'Italia, si stappano bottiglie. Chi giudica festeggia una vittoria politica. Chi dovrebbe essere arbitro canta l'inno di una parte. Chi invoca indipendenza si comporta come la corrente di un partito.
La separazione delle carriere non è passata. La separazione tra magistratura e politica non è mai esistita. Almeno adesso lo sanno tutti.

I nostri intoccabili magistrati, custodi sacri della legge e della Costituzione, mentre si esibiscono in un tribunale co...
23/03/2026

I nostri intoccabili magistrati, custodi sacri della legge e della Costituzione, mentre si esibiscono in un tribunale come una banda di ultras da curva impazziti: cantano «Bella Ciao», ballano, saltano e ululano cori di dileggio contro una istituzione che - volente o nolente - è lì perché eletta dal popolo.
Che raffinata dimostrazione di terzietà, che elegante dignità istituzionale!
La toga trasformata in sciarpa da tifosotto, il martelletto in tamburo da stadio: un trionfo di decoro da far invidia ai clown del circo.
Complimenti, signori togati, avete trasformato la magistratura italiana nel più patetico e fazioso baraccone d’Europa, un bordello partigiano dove l’odio politico è medaglia al valore di servizio.
Senza vergogna, tanto la Costituzione di cui vi siete riempiti in questi giorni la bocca, la serietà, il decoro e il rispetto per le istituzioni sono solo inutili orpelli quando si tratta di fare gli hooligan contro la “squadra avversaria”.
Bravissimi!
Un capolavoro di vomito istituzionale.

Il video dei Magistrati dell'Anm a Napoli che cantano "Bella Ciao" per festeggiare la vittoria del No al Referendum sulla Giustizia.

Indirizzo

Piazza San Rocco, 22
Motta Di Livenza
31045

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:30
15:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 13:30
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:00 - 13:30
15:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 13:30
15:00 - 19:30
Venerdì 09:00 - 13:30
15:00 - 19:30

Telefono

+390422861852

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