26/06/2024
“I limiti del mio linguaggio costituiscono i limiti del mio mondo” (Ludwig Josef Wittgenstein)”
Nel 2020 L’Agenzia delle Entrate diffondeva LE LINEE GUIDA PER L’USO DI UN LINGUAGGIO RISPETTOSO DELLE DIFFERENZE DI GENERE
La Presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Agenzia delle Entrate Gabriella Alemanno e il Direttore Ernesto Maria Ruffini così le presentavano. “ Il linguaggio può influenzare il nostro modo di vivere e di percepire la realtà in cui siamo immersi. Anzi, come ci rammenta Hanif Kureishi, “le parole sono azioni e fanno accadere le cose”. Attraverso il linguaggio, infatti, non ci limitiamo a descrivere l’esistente, ma contribuiamo alla costruzione e al rafforzamento di precisi modelli culturali o al loro radicale cambiamento. La lingua racchiude e propone una data visione del mondo. Ci concede la possibilità di raccontarlo. Ogni passo verso il cambiamento, infatti, si fonda sulla capacità di raccontare la realtà che desideriamo attraverso quelle esatte parole che riescono a farci immaginare, quasi a toccare, un diverso modello di società e di vita. Quelle che riescono a indicarci la strada da percorrere verso il futuro. È in questa prospettiva che ogni parola del nostro linguaggio contribuisce a diventare il “binario su cui viaggia il pensiero” *, condizionando il nostro modo di pensare.
L'edizione 2022 del Dizionario dell'italiano Treccani accende i riflettori sulla parità di genere.
Si tratta del primo “Dizionario della lingua italiana", che lemmatizza anche le forme femminili di nomi e aggettivi tradizionalmente registrati solo al maschile.
Soldata, architetta, notaia, medica e chirurga.
Nonostante ciò, pare potersi affermare che l’azione discriminatoria del linguaggio è ancora sottovalutata e comunemente non accettata o tutt’al più subita.
A gennaio 2024 , il termine Femminicidio è stato eletto “parola dell’anno” da Treccani, considerato che la cronaca quasi quotidianamente ci sottopone fatti drammatici rientranti in questa categoria.
L’8 marzo 2024 a Camera dei Deputati così relaziona.
“Nell'ambito degli interventi di promozione dei diritti e delle libertà fondamentali, particolare attenzione è stata posta negli ultimi anni agli interventi a sostegno del principio della parità di genere in tutte le sue forme e attività. Come sottolineato dalla Commissione europea nella comunicazione relativa alla strategia per la parità di genere 2020-2025, finora nessuno Stato membro ha realizzato la parità tra uomini e donne: i progressi sono lenti e i divari di genere persistono nel mondo del lavoro e a livello di retribuzioni, assistenza e pensioni; nelle posizioni dirigenziali e nella partecipazione alla vita politica e istituzionale. A livello globale, il raggiungimento dell'uguaglianza di genere rappresenta uno dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile che gli Stati si sono impegnati a raggiungere entro il 2030.