30/05/2025
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📢Il T.A.R. Lazio – Roma, con sentenza n. 10210 del 27 maggio 2025, ha annullato la Circolare del Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza, (...), del 18.11.2024 prot. 38138, volta ad introdurre l’obbligo a carico dei gestori di strutture ricettive di identificare de visu gli ospiti.
Di seguito i punti salienti della sentenza:
📌“La circolare impugnata, infatti, non ha valore esclusivamente interpretativo dell’art. 109 TULPS, in quanto, come risulta dalla parte finale, stabilisce “l’obbligo” a carico dei gestori di strutture ricettive di ogni genere o tipologia di dover verificare l’identità degli ospiti mediante verifica de visu della corrispondenza tra persone alloggiate e documenti forniti, comunicandola alla Questura competente per territorio secondo le modalità indicate dal Decreto del Ministero dell’Interno”
📌“L’obbligo dell’identificazione de visu si pone in contrasto con la riduzione degli adempimenti amministrativi disposta con il D.L. n. 201/2011 (…) allorché è stato modificato il co. 3 dell’art. 109 TULPS”
📌“Inoltre, l’identificazione de visu non risulta di per sé in grado di garantire l’ordine e la sicurezza pubblica cui mira esplicitamente la Circolare, in funzione anche della ratio dell’art. 109 TULPS, poiché, come evidenziato da parte ricorrente, non fa ve**re meno il rischio che l’alloggio possa essere, comunque, utilizzato anche da soggetti non identificati dal gestore/proprietario dell’immobile locato (questo dopo il primo contatto)” e, quindi, “non risulta onere idoneo a perseguire il risultato posto alla base dell’atto gravato”.
📌“Peraltro, sempre sotto tale profilo, non è neppure specificato per quale ragione strumenti diversi (ad esempio, la verifica dell’identità da remoto) non siano sufficienti a raggiungere il medesimo obiettivo con minor pregiudizio sui destinatari dell’atto impugnato, ciò in linea col principio di proporzionalità che pure governa l’agire pubblico”.
📌“Infine, (...), la Circolare non contiene giustificazioni adeguate rispetto all’obbligo imposto, poiché genericamente viene fatto riferimento ad una intensificazione delle c.d. locazioni brevi su tutto il territorio nazionale, in ragione anche del Giubileo della Chiesa cattolica iniziato dal 24.12.2024, nonché ad una difficile evoluzione della situazione internazionale, ma tali affermazioni non sono supportate da alcun dato, necessario proprio a dimostrare la proporzionalità della misura adottata”.