Avv. Mariangela Oliveto

Avv. Mariangela Oliveto Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Avv. Mariangela Oliveto, Avvocato e studio legale, G. Verdi, 37, Montemesola.

Lo Studio Legale dell'Avv.Oliveto presta attività di assistenza e consulenza legale, da oltre venti anni, in materia di Diritto Civile, ed in particolare, nei comparti specifici del Diritto di Famiglia e delle persone.

26/03/2026

⚠️ Lui non provvede al mantenimento e tu decidi di non fargli vedere più i figli, cosa rischi?

Non fargli vedere i figli NON è, comunque, la soluzione giusta!

Ogni figlio ha bisogno di crescere in maniera sana ed equilibrata e per fare questo ha bisogno di entrambi i genitori. Privare un figlio di una delle due figure più importanti della propria vita, significa incidere fortemente sulla sua crescita, sulla sua capacità di amare, di relazionarsi, di affidarsi e di creare rapporti sani e stabili 👨‍👩‍👦

Sul piano giuridico, ostacolare il rapporto padre-figli può esporti a conseguenze giuridiche pesanti, sia sul piano penale che sul piano civile.

E allora, cosa puoi fare?
Per tutelare il tuo diritto puoi agire in via esecutiva avviando un pignoramento per le somme che non ti ha corrisposto a titolo di mantenimento per i figli. Sul piano penale puoi sporgere querela ex art. 570 c.p. per violazione degli obblighi di assistenza ⚖️

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24/03/2026

𝗘 𝘀𝗲 𝘁𝗶 𝗮𝗿𝗿𝗶𝘃𝗮 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮𝘁𝗮? 📨

Ogni procedura di separazione viene, quasi sempre, preceduta da una raccomandata con la quale lo studio legale che riceve l’incarico informa l’altro coniuge che il proprio assistito intende separarsi e lo invita, nel contempo, a far conoscere, anche per il tramite di un proprio legale di fiducia, i propri intendimenti con riguardo alla possibilità di addivenire ad una separazione consensuale.

𝗤𝘂𝗶𝗻𝗱𝗶 𝗶𝗻 𝘂𝗻 𝗰𝗮𝘀𝗼 𝗱𝗲𝗹 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗲, 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗶 𝗳𝗮𝗿𝗲?

⚖️ Devi rivolgerti al tuo avvocato di fiducia o sceglierne uno esperto in diritto di famiglia, mostrandogli la missiva ricevuta. Sarà il tuo avvocato che, dopo aver parlato con te della situazione familiare e delle tue intenzioni con riguardo alla consensuale, contatterà lo studio avversario per valutare la sussistenza dei presupposti per addivenire ad una separazione consensuale, sempre che Tu lo voglia.
In questo caso, verrà redatto un unico atto, contenente le condizioni dell’accordo, che verrà depositato in Tribunale e verrà recepito in sentenza, se non contrario all’interesse dei minori.

In mancanza di accordo, ci si avvierà verso una procedura di separazione giudiziale, dai tempi sicuramente più lunghi, in cui le condizioni di separazione saranno fissate dal Giudice.

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20/03/2026

Le Oliveto News 📺

La rubrica che ti aggiorna, in soli 90 secondi, sulle ultimissime della Cassazione in materia familiare ⚖️

• Anche nelle liste elettorali le donne coniugate sono identificate senza l’indicazione del cognome del marito
Cass. Civ., Sez. I, Ord., 17 febbraio 2026, n. 3534

• Negato il mantenimento alla figlia maggiorenne coniugata ma convivente ancora con la madre
Cass. Civ., Sez. I, Ord., 27 gennaio 2026, n. 1876

⚖️ Le Oliveto News vi danno appuntamento al prossimo mese, per altre e importanti novità dalla Suprema Corte.

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19/03/2026

Lei ostacola il tuo rapporto con i tuoi figli e tu…arrabbiato...sospendi il mantenimento.
Cosa rischi? ⚠️

🚨 Lei potrà denunciarti penalmente per violazione degli obblighi di assistenza familiare e avviare azione esecutiva sul piano civile e tu, avrai solo aggiunto al problema esistente, altri problemi.

Per tutelare il tuo buon diritto tu puoi agire sia sul piano penale che sul piano civile. Vi sono delle azioni specifiche a cui ricorrere per ottenere dei provvedimenti urgenti.

Bisogna agire per risolvere, non per complicare. E poi, ricorda, anche laddove non ci fossero conseguenze giuridiche pesanti per Te, se quel mantenimento è per i tuoi figli, vale la pena di essere corrisposto. ⚖️

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13/03/2026

𝘼𝙙𝙙𝙚𝙗𝙞𝙩𝙤 𝙚 𝙘𝙤𝙣𝙨𝙚𝙜𝙪𝙚𝙣𝙯𝙚, 𝙚𝙘𝙤𝙣𝙤𝙢𝙞𝙘𝙝𝙚 𝙚 𝙣𝙤𝙣.

Nel diritto di famiglia italiano, “l’addebito”riguarda la separazione giudiziale: il giudice, se richiesto, può dichiarare che la crisi matrimoniale è colpa di uno o di entrambi i coniugi, perché hanno violato i doveri nascenti dal matrimonio (fedeltà, coabitazione, collaborazione, assistenza, ecc).

Sono necessari:
- una domanda specifica da parte di uno dei coniugi o di entrambi;
- la prova che la violazione imputata all’altro coniuge abbia causato l’intollerabilità della convivenza o un grave pregiudizio per i figli.

Il giudice valuta il comportamento di entrambi i coniugi e verifica se c’era già una crisi precedente o solo una convivenza “di facciata”: in quei casi l’addebito spesso viene escluso.

Le conseguenze dell’addebito sono soprattutto economiche (perdita dell’assegno di mantenimento, limiti sui diritti successori) e possono aprire la strada a richieste di risarcimento danni.

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09/03/2026

𝑨𝒇𝒇𝒊𝒅𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒔𝒐 𝒆 𝒗𝒂𝒄𝒄𝒊𝒏𝒊: 𝒄𝒉𝒊 𝒅𝒆𝒄𝒊𝒅𝒆?

Le scelte su salute e cure mediche importanti del minore rientrano tra le decisioni di maggiore interesse: in affido condiviso, si prendono in linea di principio congiuntamente.

In caso di disaccordo persistente, la legge prevede che si possa adire il giudice: il tribunale ascolta le parti, può acquisire pareri medici e decide quale scelta è più conforme all’interesse del minore. In alcune situazioni, il giudice può anche attribuire, su specifiche materie (per esempio la salute), un potere decisionale prevalente a uno dei genitori: è una forma di affidamento ‘superesclusivo’ limitato a certi ambiti, non uno stravolgimento totale dell’affido condiviso.

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06/03/2026

Affido esclusivo: non basta litigare ❌

L’affidamento esclusivo a un solo genitore è un’eccezione, non la regola.
La legge prevede che si possa disporre l’affido esclusivo solo se l’affidamento a entrambi i genitori è contrario all’interesse del minore: parliamo di grave inidoneità di un genitore, di condotte pregiudizievoli, di assenza totale nella vita del figlio.

La semplice conflittualità tra ex partner, anche se forte, di per sé non basta a togliere l’affido all’altro genitore: i giudici lo ripetono spesso.
Quando il giudice dispone l’affido esclusivo, deve motivare in modo molto chiaro:
perché il genitore affidatario è idoneo; e perché l’altro è gravemente inidoneo o il co-affido sarebbe dannoso per il minore.

⚠️Attenzione: chiedere l’affido esclusivo ‘per punire’ l’altro genitore è quasi sempre una strada sbagliata!

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04/03/2026

𝑨𝒇𝒇𝒊𝒅𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒔𝒐

In Italia, la regola è l’affidamento condiviso: il giudice, salvo casi gravi, affida i figli a entrambi i genitori.

Non è un premio a mamma o papà: è il diritto del minore alla bigenitorialità, cioè ad avere entrambi i genitori presenti nella sua vita, anche dopo la separazione.
Con l’affido condiviso, entrambi i genitori hanno la responsabilità genitoriale: decidono insieme sulle cose importanti, come scuola, salute, educazione, dove il bambino vivrà 👨‍👩‍👦

⚠️ Attenzione però: affido condiviso non vuol dire che il bambino passa esattamente metà del tempo con ciascun genitore. Di solito c’è un genitore collocatario, con cui il minore vive prevalentemente, e l’altro ha tempi di frequentazione organizzati ma reali, non simbolici.

Il punto centrale non è la matematica dei giorni, ma che il bambino mantenga un rapporto stabile e continuo con entrambi, nell’esclusivo interesse del minore.

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27/02/2026

Sai che assegno di mantenimento e assegno divorzile non sono la stessa cosa? ⚖️

L’Assegno di mantenimento riguarda la separazione.
L’Assegno divorzile: entra in gioco col divorzio.
Per entrambi gli assegni, serve una esplicita richiesta al giudice 👩‍⚖️

Assegno di mantenimento:
- serve che la separazione non sia addebitata a chi lo chiede;
- serve che ci sia squilibrio economico tra i coniugi;
Conta che il coniuge più debole non abbia redditi adeguati a mantenere il tenore di vita matrimoniale, anche se non è in stato di bisogno.

Assegno divorzile:
- serve che il divario reddituale tra le due parti sia ricollegabile a rinunce fatte dal richiedente durante il matrimonio. Il giudice non tiene più conto del tenore di vita goduto da richiedente durante il matrimonio.

Sono assegni che hanno presupposti differenti e, pertanto, percepire il primo non significa automaticamente avere il diritto a percepire il secondo, così come rinunciare al primo non comporta una automatica perdita del diritto a richiedere il secondo.

In entrambi i casi, se cambia in maniera significativa la situazione economico-patrimoniale di una delle due parti, è possibile chiederne la revisione ☑️

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24/02/2026

🏠 E se muore il tuo convivente, proprietario esclusivo della casa in cui vivete?

“Per la convivenza di fatto, la legge stabilisce che, alla morte del convivente proprietario, il superstite ha un diritto di abitazione temporaneo sulla casa di abitazione comune: 2 anni, oppure pari alla durata della convivenza se superiore, con tetto massimo di 5 anni. Se ci sono figli minori o disabili che vivono con lui, questo diritto non può durare meno di 3 anni.”

⚠️ Attenzione: dopo quel periodo, la casa è nelle mani degli eredi del tuo partner: possono decidere di venderla, di andarci a vivere loro, di non rinnovarti la permanenza.

Per dare una protezione vera al non proprietario, il proprietario della casa deve pensarci prima:
• intestare la casa a entrambi;
• oppure riservare a favore del convivente un diritto reale di usufrutto o di abitazione sulla casa;
• o ancora usare il testamento per rafforzare la sua posizione.

⚖️ Sono scelte giuridiche e fiscali delicate, da valutare con un professionista. Per una valutazione approfondita del tuo caso concreto contattami 👇

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19/02/2026

🏡 Vivi nella casa dei tuoi suoceri e, quando ti separi, loro te ne chiedono l’immediata restituzione.
Ma è davvero così automatico?

Qui la domanda chiave è: ci sono figli minorenni o figli grandi che ancora non si mantengono da soli?
Se sì e la casa era stata messa a disposizione per la vita della famiglia, il comodato di solito non finisce con la separazione.
Il giudice può assegnare quella casa al genitore con cui vivono i figli, per non sradicarli da scuola, amici e ambiente.

Se, invece, il comodato era precario, a tempo, o non legato davvero alla casa familiare, non ci sono più figli da tutelare, allora i suoceri possono chiedere la restituzione dell’immobile e la coppia dovrà organizzarsi diversamente ⚖️

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suoceri

Indirizzo

G. Verdi, 37
Montemesola
74020

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