09/06/2026
𝗙𝗼𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗳𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗻𝗹𝗶𝗻𝗲: 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘃𝗲𝗱𝗲 𝗹𝗮 𝗹𝗲𝗴𝗴𝗲 𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗶𝗴𝗻𝗼𝗿𝗶𝗮𝗺𝗼
La pubblicazione di foto di minori sui social, nota come sharenting, è una pratica sempre più diffusa ma anche sempre più discussa. Non riguarda solo le abitudini familiari, ma coinvolge aspetti legali, privacy e sicurezza digitale.
In Italia, la normativa e gli orientamenti del Garante Privacy sono chiari: per i minori di 14 anni è necessario il consenso di entrambi i genitori, anche se separati. In assenza di accordo, le immagini non dovrebbero essere pubblicate. Non è solo una questione formale, ma di tutela concreta del minore.
𝗜 𝗿𝗶𝘀𝗰𝗵𝗶 𝗱𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗶𝗱𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲
Condividere foto online può sembrare innocuo, ma comporta diverse conseguenze:
- Identità digitale: ogni contenuto contribuisce a costruire un profilo online del minore, senza che possa scegliere.
- Uso improprio delle immagini: le foto possono essere scaricate, modificate o riutilizzate in contesti non appropriati.
- Esposizione di informazioni: dettagli come luoghi, abitudini, scuola o attività possono facilitare attività malevoli.
Negli ultimi anni, anche a livello europeo, è cresciuta l’attenzione su questi aspetti, con un focus sempre maggiore sulla responsabilità degli adulti nel proteggere i dati dei minori.
𝗕𝘂𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲
Le autorità e gli esperti suggeriscono alcune precauzioni semplici ma efficaci:
- Ottenere sempre il consenso di entrambi i genitori.
- Evitare di mostrare il volto o usare strumenti per oscurarlo.
- Non condividere informazioni su posizione o routine.
- Evitare qualsiasi immagine sensibile o potenzialmente imbarazzante.
- Coinvolgere i figli, quando possibile, spiegando e chiedendo il loro parere.
Condividere momenti della propria vita è naturale, ma quando si tratta di minori è necessario un livello di attenzione maggiore. Una volta online, il controllo su immagini e informazioni si riduce drasticamente.