09/01/2015
UNA BOCCATA DI OSSIGENO PER I DEBITORI: LA LEGGE 3/2012
La legge n. 3/2012 consente al debitore privato (artigiani, agricoltori, commercianti, consumatori, ecc.) in stato di sovraindebitamento di proporre ai creditori, con l’ausilio di specifici organismi di composizione della crisi (previsti nella stessa legge) con sede nel circondario del tribunale competente un accordo di ristrutturazione dei debiti sulla base di un piano che assicuri il regolare pagamento dei creditori estranei all’accordo stesso, compreso l’integrale pagamento dei titolari di crediti privilegiati ai quali gli stessi non abbiano rinunciato, anche parzialmente. Il piano prevede le scadenze e le modalita’ di pagamento dei creditori, anche se suddivisi in classi, le eventuali garanzie rilasciate per l’adempimento dei debiti, le modalita’ per l’eventuale liquidazione dei beni. Fermo restando quanto previsto dall’articolo 13, comma 1, il piano puo’ anche prevedere l’affidamento del patrimonio del debitore ad un fiduciario per la liquidazione, la custodia e la distribuzione del ricavato ai creditori.
Alla luce di casi da me trattati, il ricorso alla procedura in questione rappresenta una vera e propria "ancora di salvezza" per il debitore in quanto gli consente di rinegoziare il debito (diminuendone l'ammontare), e di rateizzarne l'importo in numero di rate confacente alla gravità della propria situazione economica. La procedura si svolge dinanzi il Tribunale di Foggia.