10/05/2022
Articolo in materia di Diritto Civile - Avv. Marco Mazzù
Le registrazioni delle riunioni e delle conversazioni con il proprio datore di lavoro: sono legittime? Diritto di difesa o diritto alla riservatezza?
Nella casistica del processo giuslavoristico sempre più di frequente ci si imbatte in registrazioni che i dipendenti con l’ausilio di supporti informatici fanno delle riunioni o delle conversazioni con il proprio datore di lavoro – a sua insaputa – e ciò al mero fine di garantire a sè stessi idonei mezzi di prova da utilizzarsi in caso di contenzioso. Tali registrazioni sono legittime? Sono processualmente utilizzabili?
La Corte di Cassazione ha sempre ritenuto ammissibili ai fini probatori tali registrazioni ritenendo di dover tutelare il diritto di difesa del lavoratore con conseguente limitazione del diritto alla riservatezza.
Un’argomentazione diversa – se pur da contestualizzarsi – è stata data dal Tribunale di Venezia con una recente pronuncia (n.2286 del dicembre 2021).
Il Caso.
I lavoratori, parti processuali, avevano prodotto in giudizio quali prove contro il datore di lavoro, l’audio di una registrazione di una riunione aziendale effettuata da un soggetto terzo (da un collega estraneo alla causa) a cui, tra l’altro, i predetti lavoratori non avevano neanche partecipato.
La norma.
I giudici hanno rilevato che fosse necessaria l’applicazione del Regolamento UE n.679/2016 (GDPR) in base al quale il trattamento di dati personali per finalità di accertamento e/o esercizio di un diritto è espressione del legittimo interesse del titolare al trattamento e quindi di una sua specifica esigenza difensiva. In caso di insussistenza di detto interesse, il trattamento deve ritenersi illecito.
Conclusioni
Nel caso di specie il giudice ha ordinato la cancellazione e/o distruzione del file audio contenente la registrazione della riunione di lavoro in quanto la registrazione era stata effettuata da un soggetto terzo che non era titolare di una specifica esigenza difensiva e quindi di un proprio legittimo interesse al trattamento di dati personali.